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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Riallineare il corpo con il Rolfing Nel numero di luglio della rivista Terra Nuova è stato pubblicato un bellissimo focus sul Rolfing, il metodo di lavoro corporeo che agisce sul tessuto della fascia per ripristinare una postura corretta e migliorare l'elasticità dei movimenti, oltre a ridurre dolori e fastidi. Inoltre, grazie alla collaborazione tra Terra Nuova e E Veggie Channel, è stata realizzata una video intervista Maria Cristina Crivellari (sotto) Terra Nuova, fondata nel 1977, è un mensile ecologico stampato al 100% su carta riciclata. Con una distribuzione di circa 23.000 copie mensili e oltre 10.000 abbonati, rappresenta uno strumento insostituibile di controinformazione per chi desidera migliorare la propria vita. Gli argomenti trattati spaziano dall'alimentazione e medicina naturale, all'agricoltura biologica e biodinamica, permacultura, maternità e infanzia, bioedilizia, ecovillaggi, ecoturismo, consumo critico, energie rinnovabili e molto altro ancora. Essere presenti su questo mensile è per l'intera comunità del Rolfing® una grande soddisfazione e motivo di orgoglio. Un ringraziamento speciale va ai rolfers Marcel Teeuw, Simone Costa e Maria Cristina Crivellari per il prezioso contributo nella divulgazione del Rolfing e dei suoi benefici. Maggiori Informazioni qui: https://www.terranuova.it/Il-Mensile/OltreLePagine.-Riallineare-il-corpo-con-il-Rolfing Per acquistare copia digitale cliccare qui: https://www.terranuovalibri.it/ebook/dettaglio/terra-nuova-luglio-agosto-2024-ebook-9788866819585-236822.html
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Martedi 16 Ottobre, Roberto Rosolen, Certified Rolfer™, presentarà il metodo Rolfing® e i suoi benefici, presso Respiro SRLS, viale Italia 194 - Conegliano. Ingresso gratuito previa prenotazione. Locandina evento | Sito ufficiale
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Dalla rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'Associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Primo incontro con Rita Geirola e Pierpaola Volpones, insegnanti internazionali di Rolfing®, tenutosi il 23 Aprile 2020 sulla pagina facebook Ufficiale dell'Associazione.
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L'Evento “LA CURA DI SE’ attraverso il MOVIMENTO” è organizzato dall’Associazione Culturale “Danza E-Mozione”; un momento di incontro per rinnovare la salute psicofisica con 3 lezioni di movimento organico posturale e dinamico, tenute da professionisti del settore. L'evento si terrà nella natura del “Feotto” a Marina di Cottone (Me) – Fiumefreddo di Sicilia. Maggiori informazioni sull'evento qui Marina Blandini è Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner, membro del direttivo dell'European Rolfing® Association Fonte: www.rolfingsicilia.it
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La realizzazione di questo documentario sul Rolfing è durata circa un anno e mezzo. Coloro che hanno partecipato alla realizzazione ci hanno colpito per la loro sincerità, la loro autenticità e il loro entusiasmo. Durante questa avventura l’obiettivo che mi sono prefissato è stato quello di mostrare ciò che è invisibile. Volevo piuttosto che lo spettatore avesse l’impressione di essere con noi nello studio per condividere un’ esperienza e un sentire che potesse far nascere in lui la voglia di conoscersi e di considerare un incontro con il nuovo, l’improbabile, il caso…. Volevo che lo spettatore potesse accedere ad una comprensione organica (per empatia con le persone del filmato) della plasticità umana, della capacità di cambiamento e di una forma di comunicazione che permette un lavoro di compartecipazione nella relazione terapeutica. Spero che almeno una parte di questi obiettivi siano riconoscibili nel filmato e che chi guarda possa essere toccato dalle testimonianze che contiene. Cordialmente Mathias Avigdor
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"... Nulla riusciva a risolvere il mio problema, così ho provato il Rolfing®. Poi, a metà del ciclo di 10 sedute, il mio mal di schiena è scomparso. Perché? Perché il mio Rolfer™ ha lavorato sul mio muscolo psoas sinistro... nel mio cervello, questo non aveva senso fino a quando non ho studiato anatomia in profondità alcuni anni dopo ... Michael Black - Certified Rolfer ™ ad Atene racconta la sua esperienza in un articolo interessante che spiega come il Rolfing® agisce, quali sono le differenze tra Rolfing® e massaggio fasciale e come possa oggi il Rolfing® divenire una opportunità professionale. Qual è la differenza tra Rolfing® e rilascio miofasciale? Il "Massaggio miofasciale" funziona in aree selezionate in cui la fascia, o tessuto connettivo del corpo, è "bloccato" o "irrigidito". Il Rolfing include elementi della stessa tecnica, ma la porta a un livello più completo. Consideriamo l'intero corpo nella foto, non solo l'area che fa male, rendendola una terapia olistica che riequilibra l'intero corpo. leggi tutto qui Fonte: https://rolfing.org/ Fonte originale: michaelblackrolfing.com Author: Micheal Black
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In un recente articolo pubblicato dall'European Rolfing Association, la dottoressa Cirsten Verleger, Rolfer® certificata e specialista in Rolf™ Movement, indaga su come ritrovare la capacità innata di stare seduti in modo rilassato e prevenire dolori al collo e alla schiena. Secondo l'autrice, mantenere una postura eretta senza sforzo non è solo possibile, ma è una qualità naturale del nostro corpo. Tuttavia, molti di noi perdono questa abilità a causa di abitudini sbagliate, pensieri e tensioni emotive. la gravità è una nostra alleata L'articolo mette in luce un concetto chiave: la gravità è una nostra alleata, e non un nemico da combattere. Il nostro corpo non funziona come una pila di pietre, dove i pesi si accumulano comprimendo ciò che sta sotto. Piuttosto, seguiamo il principio della "biotensegrità", dove ossa, muscoli e fasce lavorano insieme per mantenere l'equilibrio. Per stare bene, non dobbiamo cercare una completa rilassatezza, ma trovare la giusta tensione nei punti giusti. Un altro punto importante discusso è che i neonati offrono un esempio perfetto di movimento senza sforzo, reagendo naturalmente alla gravità senza pensieri o tensioni. Questo stato di equilibrio, che per loro è innato, viene spesso disturbato negli adulti da emozioni, stress e abitudini posturali scorrette. La Verleger evidenzia come le tensioni, anche quelle che a malapena percepiamo, alterino questo equilibrio, portando a dolori e affaticamenti. L'articolo prosegue spiegando che, attivando i muscoli stabilizzatori del nostro corpo, possiamo ritrovare una postura più naturale e senza sforzo. Tuttavia, molti di noi, a causa delle tensioni accumulate, finiscono per usare i muscoli del movimento come stabilizzatori, il che porta a ulteriori problemi. Il rischio è entrare in una spirale discendente dove stare eretti diventa sempre più difficile e faticoso. La soluzione: sviluppare una maggiore consapevolezza corporea Come possiamo rompere questo ciclo? La soluzione proposta è la consapevolezza corporea. Con esercizi come il "Body Scan" spesso presenti in svariati canali youtube, e piccoli esperimenti di postura (ad esempio, esplorare diverse sedie o superfici), possiamo iniziare a migliorare la percezione del nostro corpo e correggere gli squilibri che ci portano a soffrire di dolori alla schiena e al collo. I Rolfers® e i Rolf Movement™ Practitioner, forniscono impulsi che il tuo corpo comprende immediatamente Verleger suggerisce di affidarsi a un professionista del Rolfing®. Un Rolfer® può offrire interventi manuali capaci di sviluppare maggiore consapevolezza del corpo er correggere gli squilibri posturali, aiutandoci a riscoprire una postura più rilassata e naturale. L'articolo sottolinea che lavorare con un Rolfer può fare una grande differenza, soprattutto perché hanno un occhio allenato a riconoscere i problemi posturali nascosti e possono suggerire strategie su misura per ciascuna persona. Con pazienza e sperimentazione, è possibile recuperare la naturale facilità di movimento e vivere la nostra vita quotidiana con meno sforzo, trasformando la postura corretta in un'abitudine automatica. Articolo Originario: https://www.rolfing.org/articles/blog/relaxed-and-pain-free-your-desk Autore: Cirsten Verleger, MD, Certified Advanced Rolfer® and Rolf Movement™ Practitioner, Dortmund, Germany. Fonte: European Rolfing Association
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La ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Applied Ergonomics (PMID: 41124790) e disponibile sulla National Library of Medicine, conferma un principio caro a chi pratica il Metodo Rolfing®: la staticità è una sfida per il nostro corpo, mentre l'equilibrio dinamico è la chiave per la salute della nostra struttura. Lo Studio La ricerca ha coinvolto 56 lavoratori d'ufficio affetti da dolore lombare cronico, monitorati per tre mesi. L'obiettivo era confrontare l'efficacia di due diversi approcci nell'uso delle scrivanie "sit-stand" (regolabili in altezza): Rapporto Fisso: un'alternanza rigorosa di 30 minuti seduti e 15 minuti in piedi. Rapporto Personalizzato: basato sull'autoregolazione o sulla comparsa di fastidio. I risultati hanno evidenziato che i partecipanti che hanno seguito il rapporto fisso (30:15) hanno ottenuto i benefici più significativi: Riduzione del dolore: Una netta diminuzione sia del dolore acuto che di quello medio quotidiano. Benessere lavorativo: Miglioramenti misurabili nei livelli di stress correlato al lavoro, nella concentrazione e nella produttività (presentismo). Aderenza: Il protocollo strutturato è risultato più facile da seguire e più accettabile nel lungo periodo rispetto alla semplice autoregolazione. Perché questo è importante per la comunità Rolfing? Sebbene lo studio si concentri sull'uso di strumenti ergonomici, le conclusioni avvalorano scientificamente l'approccio del Rolfing® all'integrazione strutturale: Il corpo è progettato per il movimento. Lo studio dimostra infatti che non esiste una "posizione perfetta" statica, ma che il benessere deriva dal cambiamento consapevole di postura. Il fatto che il rapporto fisso abbia superato quello personalizzato (spesso basato sulla reazione al dolore già presente) suggerisce che una struttura corporea educata a muoversi ritmicamente previene l'insorgenza del disagio prima che diventi cronico. Il miglioramento della concentrazione e la riduzione dello stress confermano come l'organizzazione fisica della persona influenzi direttamente la sua qualità della vita e le performance cognitive. Questa evidenza scientifica rafforza il valore del nostro lavoro come Rolfers: educare le persone non solo a stare "dritti", ma a vivere in un corpo capace di adattarsi, muoversi e trovare spazio e libertà anche negli ambienti di lavoro più sfidanti. Il Rolfing ci insegna ad abitare il corpo in modo dinamico; la scienza oggi ci conferma che questo ritmo è la condizione migliore per la nostra schiena. Riferimento bibliografico originale: Brakenridge CL, et al. Do fixed or personalised sit-stand desk ratios improve lower back pain? A randomised trial. Appl Ergon. 2026 Feb;131:104670. Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41124790/
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In occasione delle Olimpiadi Invernali, è interessante osservare come la biomeccanica degli atleti olimpici tragga beneficio da una struttura corporea ben organizzata. Negli sport sulla neve e sul ghiaccio, dove il corpo deve gestire forze centrifughe e superfici irregolari, il rapporto con la gravità diventa determinante. "Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Allora, spontaneamente, il corpo ritrova la sua armonia naturale." — (Ispirato al pensiero della Dr. Ida P. Rolf) Perché l’Integrazione Strutturale è così preziosa per chi sfida le vette? Ecco tre "pillole" dalla ricerca internazionale Simmetria e Precisione La ricerca evidenzia come il ciclo delle dieci sedute favorisca una maggiore simmetria del tronco e una mobilità ottimale degli arti inferiori. Per uno sciatore, questo si traduce in una distribuzione millimetrica del carico sulle lamine e in una capacità superiore del bacino di adattarsi alle pendenze. (Fonte: Structure, Function, Integration Journal, Vol. 52, No. 1 - June 2024) Vitalità dei tessuti e Recupero Lavorare sulla plasticità della fascia non è solo una questione posturale. Uno studio recente ha dimostrato che interventi miofasciali specifici possono aumentare la microcircolazione locale del 31,6%. Una fascia ben irrorata è la chiave per mantenere l’elasticità sotto sforzo e favorire il ritorno all'equilibrio naturale dopo la performance. (Fonte: Brandl & Schleip, "Immediate Effects of Myofascial Release on Lumbar Microcirculation", Journal of Clinical Medicine 2023, citato in SFI Journal, June 2024) L’eredità dei Campioni Il legame tra Rolfing® e sport d'alto livello ha radici profonde Ne è un esempio la carriera di Helen Grace James, storica Rolfer™ di numerosi atleti olimpici. Il suo approccio dimostra come affinare la propriocezione permetta all'atleta di "sentire" il proprio asse, eliminando gli sprechi energetici e trasformando la gravità da peso a risorsa. (Fonte: "Honoring Helen James, Rolfer to Olympians", SFI Journal, Vol. 52, No. 2 - December 2024) Come Associazione Italiana Rolfing® (A.I.R.), promuoviamo una visione dove il benessere nasce dall'allineamento, quando la struttura è organizzata, il sistema nervoso può orchestrare ogni gesto con una fluidità nuova, danzando armonicamente con la preparazione atletica e portando allo stato d'arte ogni performance in pista.
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Ecco l'esperienza con il Rolfing di Nicola, giovane pianista concertista. Arrivato nello studio della Rolfer® Pierpaola Volpones, per via di un dolore alla spalla destra con rigidità del dito medio della mano destra, in appena 6 mesi è riuscito a risolvere i suoi fastidi riprendendo con maggior dinamismo ed entusiasmo la sua attività concertistica. Pierpaola Volpone dice "Con Nicola non ho seguito il percorso classico dei 10 incontri, ma progettato una serie di sedute dedicate a migliorare e risolvere il problema che si manifestava con dolore e limitata mobilità delle dita, in particolare del medio destro. Un'ulteriore dimostrazione di come la capacità di "ascolto" attraverso il tocco dei Rolfer riesca a individuare le origini dei problemi e risolverli in modo efficace. Il Rolfing è anche una relazione biunivoca tra Cliente e Rolfer, un percorso fatto in sinergia, che porta all'incremento del benessere e alla risoluzione efficace di un ampio panorama di problematiche. Pierpaola dice: Mi è piaciuto lavorare con Nicola, per la sua apertura e capacità di ricevere, sentire e elaborare le informazioni assimilandole. Guarda il video della testimonianza integrale nel link sotto Fonte: https://www.volpones.it/nicola-il-pianista/ Rolfer: Pierpaola Volpones - Advanced Rolfer e Rolf Movement Instructor
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Mi chiamo Carla e ho conosciuto il Rolfing grazie al passaparola: me ne ha parlato con entusiasmo un'amica mentre faceva il percorso delle 10 sedute. Io avevo problemi alla colonna, mi ero praticamente arresa ed ero abituata a muovermi con limitazione e dolore. Per anni sono stata seguita da un professionista, con cui ho fatto un lungo percorso, all'inizio anche interessante, ma che alla fine non aveva portato un risultato ottimale. Iniziate le sessioni di Rolfing invece mi sono resa conto che la situazione gradatamente migliorava, perché la mia la mobilità aumentava e si riduceva il raggio del dolore. Oggi, a distanza di un mese dall'ultima seduta, posso affermare che la situazione di benessere si è stabilizzata. Non ho una schiena "nuova" a causa di eccessivo sport e qualche tamponamento in auto, ma attraverso il Rolfing ho appreso come convivere con la mia schiena, a mettere attenzione alla postura e ad essere attenta al pericolo di movimenti scorretti per la schiena. Trovo che il Rolfing sia un percorso di crescita interiore, di acquisizione di confidenza con il proprio corpo e di una maggiore consapevolezza, comprendendo che i vari "pezzi" costituiscono l'UNO, un prezioso strumento per sperimentare questo pianeta. Mi sento di raccomandare il percorso a chiunque anche come interessantissimo lavoro personale. Sono soddisfattissima della professionista che ho incontrato, che oltre ad essere preparata e coscienziosa, è disponibile e generosissima.
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Sorprendentemente alla lista delle sensazioni enterocettive si è aggiunto il senso del tocco affettivo, sensuale e piacevole. Questa scoperta è nata da una serie di esami su di un particolare paziente privo di afferenze mieliniche, in cui si è osservato che accarezzando lentamente la pelle con una spazzola morbida si è riusciti ad innescare una debole sensazione piacevole, anche se in realtà, il paziente non era stato in grado di riconoscere da quale direzione venissero le carezze. La risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che questa sensazione vaga è stata accompagnata da una chiara attivazione della corteccia insulare, mentre nessuna attivazione è stata vista nella corteccia somatosensoriale primaria. (Olausson et al 2010). Sulla base della innervazione della pelle dei primati e di successivi studi con altri pazienti si è concluso che non vi è duplice innervazione tattile nella pelle umana pelosa: oltre a fibre afferenti mieliniche a conduzione veloce, vi è un sistema di conduzione lenta di fibre amieliniche C tattili (CT), afferenze che rispondono al tocco delicato. Le afferenze tattili C sono un tipo distinto di fibre amieliniche a bassa soglia di meccanorecettori che sono collegate con percorsi interocettivi neurali. Tali afferenti hanno una velocità di conduzione lenta (da mezzo secondo ad uno di ritardo dal momento dello stimolo all’arrivo al cervello). Poiché questo tipi di recettori non sono mai stati trovati nella pelle glabra (aree con assenza di pelo, come il palmo della mano e l’area plantare del piede) nonostante numerose registrazioni microneurografiche, si suppone che siano presenti solo nella pelle pelosa. Le cellule vengono stimolate da una leggera pressione sulla pelle e rispondono prevalentemente ad un tocco dolce e carezzevole. Le afferenze tattili C sono collegate a specifiche aree del cervello: la corteccia insulare, il solco temporale superiore posteriore, la corteccia prefrontale mediale e la corteccia cingolata dorso anteriore, che sono noti per essere attivati dal tocco affettivo (McGlone et al 2014). Si è concluso che la pelle dei primati contiene particolari recettori tattili che formano un sistema per il tocco sociale che può essere alla base della risposta emotiva, ormonale (ad esempio l’ossitocina) e quelle affiliative al contatto simile ad una carezza, cioè quello pelle-a-pelle tra gli individui. La profonda importanza di un tale sistema per la salute umana e il suo benessere è stato a lungo indicato (Montague 1971), almeno dal classico studio di Harlow (1958) utilizzando un neonato di scimmie Rhesus che esprimono affetto per una madre surrogata in risposta al comfort tattile . Ciò è ribadito da McClone et al. (2014) che ha suggerito l’ "ipotesi del tocco affettivo": il ruolo essenziale del sistema CT è quello di fornire un meccanismo di periferiche per la segnalazione di un piacevole contatto pelle-a-pelle negli esseri umani, promuovendo in tal modo il tocco interpersonale e il comportamento affiliativo. Fascia come un organo di interocezione Nei tessuti muscolo-scheletrici solo una piccola quantità di terminazioni nervose sensoriali sono meccanocettori mielinici legati alla propriocezione, come fusi muscolari, recettori Golgi, corpuscoli di Pacini o terminazioni di Ruffini. Prevalentemente, circa l'80% dei nervi afferenti, termina in terminazioni nervose libere (Schleip, 2003). I ‘recettori muscolari interstiziali’ che si trovano nei tessuti fasciali come l'endomisio o il perimisio sono collegati sia con i neuroni amielinici afferenti (allora si chiamava tipo IV o fibre-C) o assoni mielinizzati (tipo III o fibre Ad). Infatti il 90% di queste terminazioni nervose libere appartengono al primo gruppo, i neuroni C con fibre a conduzione lenta. Gli studi di imaging Funzionale magnetico di Olausson et al. (2008) hanno rivelato che la stimolazione di queste fibre neuronali C producono l’ attivazione della corteccia insulare (che indica un chiaro ruolo interocettivo di questi recettori) e non della corteccia primaria somatosensoriale che di solito è attivata da input propriocettivi. La sorprendente conclusione di questo è che il numero di recettori interocettivi nei tessuti muscolari di gran lunga oltrepassa la quantità di terminazioni propriocettive. Quantitativamente, si potrebbe stimare che per ogni nervo propriocettivo che termina in questi tessuti sono più di 7 le terminazioni che potrebbero essere recettori interocettivi. Mentre alcune di queste terminazioni nervose libere sono termorecettori, chemiorecettori, o hanno funzioni multimodali, la maggior parte di loro funzionano infatti come meccanocettori, che significa che sono sensibili alle tensioni meccaniche, pressione o deformazione di taglio. Mentre alcuni di questi recettori sono recettori ad alta soglia, è stato dimostrato che una porzione significativa (circa il 40%) può essere classificato come recettori a bassa soglia, che sono sensibili al tocco leggero, anche al tatto leggero come quello del “ pennello di un pittore" (Mitchell & Schmidt 1977). Molto probabilmente sono sensibili al dolce allungamento del tratto miofasciale eseguito da terapeuti. Tratto da Fascial Fitness Australia Traduzione di Barbara Valaguzza, Certified Rolfer®
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Oggi vi proponiamo un estratto di un bellissimo articolo di Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing®. Pierpaola Volpones in questo articolo ci spiega perchè "IL ROLFING NON E' UN MASSAGGIO": Nel Rolfing il rilassamento è un mezzo e non un fine: se il corpo è rilassato, è pronto per accogliere un cambiamento "Il massaggio può avere un fine estetico, per armonizzare la forma del corpo. Nel Rolfing l’armonia che si genera ricevendo una serie di sedute, deriva dal migliore allineamento che il corpo ottiene così che la gravità possa fluire durante i movimenti comuni della nostra giornata." Leggi l'articolo completo
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Quando ci si sottopone a una seduta di Rolfing® si può stare tranquilli. Vi mettete nelle mani di un Rolfer™, un operatore qualificato che ha alle spalle una lunga ed accurata formazione. Il suo metodo di lavoro è verificato e attestato da un’organizzazione internazionale, che si fa garante della sua qualità ed efficacia e protegge il marchio e gli standard dell’Istituto (D.I.R.I. – Dr. Ida Rolf Institute®, Boulder USA) attraverso una politica di verifiche e di formazione rigorosa. Ecco perché il Rolfing, nato circa 100 anni fa, continua a essere praticato in ogni Paese e ad ottenere effetti e risultati, qualsiasi sia l’esigenza di chi vi si avvicina. “Prima di iniziare a lavorare, ogni Rolfer sottoscrive un codice etico e gli standard professionali; nel suo contratto con DIRI ed ERA (European Rolfing® Association e.V.) gli viene richiesto di aggiornarsi in modo continuo. I corsi per diventare un Rolfer™ e per la formazione permanente si svolgono negli Stati Uniti, in varie parti in Europa tra cui l’Italia, con il vantaggio di offrire lezioni nella nostra lingua e in città vicine, in Asia, Brasile e Sud Africa. – spiega Marcel Teeuw, Rolfer di Genova – ERA, l’associazione europea, garantisce la qualità dei training, controlla costantemente la qualità dei docenti e coordina la loro formazione. Dopo 3-7 anni di esperienza lavorativa e 18 crediti di formazione continua, il Rolfer può accedere alla formazione per diventare ‘Advanced Rolfer’. Esiste, poi, un altro percorso di formazione facoltativo, che approfondisce gli aspetti funzionali del nostro lavoro e le dinamiche del movimento, conseguendo il titolo di Rolf Movement Practitioner”. I Rolfer™ sono operatori che hanno concluso il Basic Rolfing Training (BRT), che dura nel formato modulare circa due anni e mezzo. Un contratto lega il professionista al DIRI, Il Dr. Ida Rolf Institute® è l’associazione americana fondata da Ida Paulina Rolf, la scienziata che nei primi anni del Novecento ha teorizzato questo particolare. Il DIRI demanda ad ERA di occuparsi delle dinamiche in chiave Europea, appunto, riguardanti il mantenimento degli standard di qualità, la gestione dei Rolfer e così via. Questa rete connette oltre 1.950 Rolfer in ogni continente, ed è attenta a mantenere alto il livello dei suoi professionisti, grazie a corsi e lezioni tenuti da docenti che arrivano da tutto il mondo. Lo stesso percorso per diventare insegnante è studiato in modo tale che solo persone molto motivate, con alto profilo professionale e competenze in costante aggiornamento, possano qualificarsi a ricoprire questo ruolo. Il mondo del Rolfing è alquanto attivo anche sul fronte della ricerca: sempre maggiori le evidenze a dimostrazione dell’efficacia del metodo Rolfing. Le evidenze scientifiche hanno portato alcuni Stati, come la Svizzera, a riconoscere il Rolfing Integrazione Strutturale nel sistema sanitario come terapia complementare. Per concludere e dare rilievo alla nostra realtà, uno spazio va lasciato ad AIR. Associazione Italiana Rolfing® è presente sul territorio nazionale da trent’anni, il prossimo giugno. Riunisce i Rolfer che lavorano in Italia e che desiderano riconoscersi in un’associazione professionale. A questo scopo, AIR, si è sottoposta alla verifica degli standard del Ministero dello Sviluppo Economico rientrando nell’elenco delle associazioni professionali riconosciute per il rilascio di attestazione di qualità dei propri Rolfer e, sotto la supervisione e grazie alla licenza fornita da ERA, ha fondato Formazione Rolfing Italia, che si occupa dell’organizzazione della formazione in Italia e in Italiano. AIR s’impegna costantemente nel mantenere alti gli standard di qualità ed etici dei nostri professionisti. Questo a tutela sia degli associati, sia dei clienti che cercano nel Rolfing quel metodo di lavoro corporeo che lo distingue dal resto delle discipline nel campo olistico per il tocco peculiare e lo scopo educativo che guida le persone alla scoperta di loro stessi, ritrovando rinnovata forza fisica, miglioramento del movimento e coordinazione. Per maggiori informazioni sulle attività didatiche e formative in Italia: www.formazionerolfing.it Per maggiori informazioni sulle attività didatiche e formative in Europa: www.rolfing.org
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Con tocchi e pressioni graduali si ristabilisce l'equilibrio strutturale, contrastando stress e disturbi vari Pierpaola Volpones - Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing Questo mese il noto mensile Viversani e Belli dedica un approfondimento al Rolfing a cura di Chiara di Paola, la quale ha intervistato Pierpaola Volpones, Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing® e Rolf Movement® di Rimini. Pierpaola spiega alla giornalista come e perchè il Rolfing® sia diverso da un tradizionale massaggio, in quanto insegna ad ascoltare e ad assecondare il proprio corpo e a mantenere un benessere duraturo e generalizzato. Una pratica olistica sempre più diffusa in Europa che si fonda sul principio che "ogni corpo è intelligente" ovvero registra e organizza tutti gli stimoli che esso riceve. Grazie alla manipolazione profonda (sulla Fascia), l'articolo evidenzia i reali benefici del metodo e come esso agisca a 360° sul corpo umano. Una nota particolare sul come ogni "Percorso Rolfing" sia su strutturato a misura del cliente e in esso agisce in modo esclusivo e personale risolvendo in modo duraturo i fastidi e dolori di ogni giorno. In allegato le immagini dell'articolo per una lettura online. Un ringraziamento particolare a Chiara di Paola per aver acceso ancora una volta, i riflettori su questa disciplina sempre più diffusa e a Pierpaola Volpones per l'impegno e la dedizione che ogni giorno dona a questa pratica.
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Un interessante articolo su come il corpo possa divenire tramite di esperienze e nuove percezioni. Leggi tutto qui Fonte: www.craniosacrale.it
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Stare in gravità comporta anche un buon supporto e contatto con il viscerale, ma se tale dimensione non ha avuto il tempo di maturare nella persona nella fase di prescolarizzazione avremo una tenuta e restrizione di micromovimenti e gesti; il m(ovi)mento, l'espansione del momento intimo viscerale nello spazio gravitazionale, si trasforma sempre più in azione dove il fine e/o la fine ci accelerano e proiettano fuori da noi e i limiti del momento. Nasce la celebrazione dello sforzo, della bidimensionalità vettoriale tanto cara alla nostra cultura occidentale post-industriale a discapito della sferica/multidimensionale forza di gravità. Di qui la necessità di posizionarsi orizzontalmente per recuperare la possibilità di muoversi, senza le compensazioni e vincoli che la verticalità comporta, in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo dove il contesto stimolava il movimento, prima del pensiero cosciente. È una perdita del controllo e chiara esposizione della propria vulnerabilità nel quale l´operatore Rolfing® come il maestro di arti marziali presta il suo contesto gravitazionale per protezione.....l´utero materno nel quale si annida l´ovocita per iniziare il movimento della vita. Il lavoro di architettura esperienziale incontra, si integra e dialoga con il pensiero analogico orientale e in particolare con pratiche interne quali Taijiquan, Xingyi, Yiquan, dove i concetti non sono scindibili dall'esperienza integrata dei vari sistemi dell'essere e da una trasmissione tra individui. Il vuoto e il pieno nel pensiero filosofico cinese non possono esistere indipendentemente, e interagiscono nel dinamismo. L'atteggiamento ricettivo che „sente“ queste interazioni nel corpo è esso stesso uno stato "vuoto" che riporta alla condizione embrionale, dove le polarità si manifestano spontaneamente, ridando una "verticalita" nuova all'orizzontalità riscoperta, e ritrovando una connessione Cielo/Terra diversa. Qui i parallellismi sono infiniti, come infinito e "totale" è lo stato in cui esploriamo e assaporiamo pienamente noi stessi. Info sull'autore Nicola Carofiglio: dopo aver studiato danza in Italia e in Germania, ha lavorato come ballerino e coreografo per 25 anni. Nel 2000 con la nascita di Carla e, più tardi, di Davide, ha voluto approfondire il suo percorso di esplorazione e lavoro sul corpo, attraverso la formazione Shiatzu (Terzo Livello), approdando poi al metodo Rolfing® e al Gyrotonic Expansion System®, fino ad acquisire nel 2014 la qualifica di Certified Advanced Rolfer®. Con il Rolfing® e il Gyrotonic® ha potuto continuare a sperimentare il profondo dialogo tra corpo e mente, scoprendo progressivamente che dare espressione e forma all’intelligenza creativa presente nel corpo è l’ispirazione fondamentale della sua vita. Attualmente, tra i vari lavori, sta promuovendo un workshop sull´architettura esperienziale del movimento, „Corpo Pieno Corpo Vuoto“, laboratorio di ricerca condotto assieme ad Andrea Brighi e Gianluca Ballarin.
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Il Webinar in programma per 12 Giugno sarà diviso in due parti, nella prima la dott.ssa Carla Stecco parlerà di “Fasce e pavimento pelvico“ e delle sue ultime ricerche scientifiche e dei loro riscolti pratici. Nella seconda parte interverranno la prof.ssa Rita Geirola e prof.ssa Pierpaola Volpones con un focus su "Dinamica del bacino e le relazioni con le funzioni del cammino e del respiro". Un webinar di approfondimento altamente consigliato per: Rolfer, Insegnanti di Yoga, insegnanti di Feldenkrais, Massaggiatori, Fisioterapisti, Personal trainer, Terapisti, Osteopati e a tutti i Professionisti del lavoro corporeo. La ricerca della dott.ssa Carla Stecco è una punta di diamante per i professionisti che si occupano di manipolazione della fascia. La precisione e chiarezza della sua capacità espositiva, è una qualità che rende semplice la comprensione della struttura fasciale funzionale ed efficace l’applicazione in ambito terapeutico e riabilitativo. Maggiori informazioni e iscrizioni cliccare nel link sotto: ISCRIVITI ADESSO
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Lo Yoga ha riportato Renata Leung a se stessa dopo un periodo difficile. Ma è stato il Training di Rolfing® a rappresentare il vero punto di svolta: aprendo un cammino di cambiamento più profondo, trasformando il modo in cui sta nel mondo e cambiando radicalmente sia la sua pratica Yoga sia il suo modo di insegnare. In questa intervista, Renata racconta il suo percorso personale dallo Yoga al Rolfing® – e perché questo training può offrire nuove dimensioni di consapevolezza corporea e embodiment che vanno ben oltre il tappetino. Dallo Yoga al Rolfing® D: Cosa ti ha avvicinata allo Yoga e poi al Training di Rolfing®? Ho scoperto lo Yoga in uno dei periodi più difficili della mia vita. Dopo il parto, mi fu diagnosticata una depressione post-partum. Tuttavia, in quel momento non mi sentivo malata, non accettavo la diagnosi e non cercai alcun trattamento. Un anno dopo, anche se mia figlia stava crescendo bene, io non riuscivo a provare alcuna gioia. Quando finalmente chiesi aiuto, ci vollero anni di alti e bassi emotivi prima di ritrovare una certa stabilità, sempre con il supporto di farmaci psichiatrici e psicoterapia. Dopo sei anni di trattamento convenzionale, qualcosa – che ancora oggi non so spiegare del tutto – mi portò in uno studio di Yoga. Non mi ero mai interessata allo Yoga prima… e non apprezzai nemmeno la mia prima lezione. Ma per qualche motivo continuai ad andare. Lentamente, qualcosa cominciò a cambiare. Il modo in cui lo Yoga lavora su corpo e mente mi ha riconnessa a me stessa in modo profondamente trasformativo: sentire il mio corpo, percepire il ritmo del respiro, sperimentare la forza interiore che mi sosteneva in ogni asana… tutto ciò mi fece sentire di nuovo viva. Questa esperienza mi portò a formarmi come insegnante di Yoga. Come maestra elementare in Brasile, introdussi lo Yoga ai bambini e agli adolescenti della scuola in cui lavoravo. È stata una delle esperienze più significative della mia vita! Dopo essermi trasferita nei Paesi Bassi, iniziai a insegnare Yoga agli adulti, e questo portò con sé una nuova sfida: a differenza dei bambini, naturalmente mobili e flessibili, molti adulti arrivavano con limitazioni fisiche o addirittura dolore. A volte non riuscivano a eseguire movimenti o posture considerate semplici e piacevoli. Questo mi rese curiosa: come potevo insegnare Yoga in modo accessibile e significativo per tutti, indipendentemente dai bisogni e dalle condizioni individuali? Durante la ricerca di una formazione che mi aiutasse a rispondere a questa domanda, mi imbattei nel Rolfing®. Capì subito che era ciò di cui avevo bisogno, anche se allora non potevo immaginare quanto profondamente avrebbe trasformato non solo il mio modo di insegnare, ma anche la mia pratica personale, il mio modo di essere, sentire e percepire il mio corpo. Il training di Rolfing® mi ha guidata in un percorso di guarigione ancora più profondo – un percorso che non sapevo di dover ancora intraprendere. Ha portato struttura e radicamento al mio lavoro interiore e mi ha offerto una nuova lente per comprendere come il corpo si muove, si adatta, sostiene e guarisce. “Il Rolfing ha trasformato il mio modo di essere, sentire e percepire il mio corpo.” Un percorso di guarigione che non mi aspettavo D: In che modo il Rolfing® ti ha guidata in questo percorso di cambiamento? Dopo aver scoperto lo Yoga, mi ero sentita di nuovo viva. Tuttavia, il mio corpo continuava a trattenere schemi creati da anni di depressione, insieme a tutto ciò che ne derivava: paura, ansia, insicurezza. Anche se stavo molto meglio, il modo in cui stavo in piedi, sedevo o camminavo rifletteva ancora quei vecchi schemi. Era come se tutti i miei gesti fossero stati scolpiti da quella storia. Per esempio, il mio torace cadeva dietro il bacino, collassando la parte anteriore del petto e incurvando le spalle in avanti – come qualcuno che mostra i tipici tratti posturali dell’insicurezza o della depressione. (Forse è per questo che amavo tutte le posture di apertura del petto nello Yoga: mi facevano sentire forte e presente in modo molto positivo.) Prima del Rolfing, non ero consapevole di questo schema nel torace. Così, anche se durante le lezioni amavo le posture di apertura, poi tornavo alla mia postura abituale. Ed è importante dire che non si trattava solo di un pattern fisico. Era posturale nel senso più completo del termine – non solo come tenevo il corpo, ma come mi portavo nella vita: nei miei atteggiamenti, nel mio modo di essere nel mondo, nel mio modo di relazionarmi con gli altri. Anche dopo aver terminato il trattamento medico, continuavo a portare dentro di me quei pattern. Posso dire con certezza che il training di Rolfing mi ha condotta a un livello superiore di consapevolezza corporea e percezione. Attraverso un embodiment più profondo, il Rolfing mi ha invitata a confrontarmi con schemi radicati non solo nel corpo, ma in me stessa nel complesso – nei miei pensieri, nelle mie emozioni, nel mio modo di vivere e relazionarmi. Ho dovuto affrontare quanto fossi profondamente insicura e quanto mi mancasse autostima, per esempio. Non è sempre stato facile – a volte è stato davvero difficile affrontare quei pattern – ma posso assicurare che il processo è stato liberatorio. “Il Training di Rolfing mi ha portata a un nuovo livello di consapevolezza corporea e percezione.” Intervistata: Renata Takllan Rogow Leung, Certified Rolfer® e insegnante di Yoga, Enschede, Paesi Bassi Intervista e editing: Sabine Becker Foto: Copyright © Renata Leung Articolo Originale su: European Rolfing Association
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Oggi vi proponiamo una storia di successo pubblicata sul sito ufficiale dell'European Rolfing Association (“Fascial Training Meets Rolfing®”, rolfing.org), in cui Markus Rossmann, Certified Rolfer® ed esperto di Fascial Training, racconta il suo percorso professionale e l’innovativo incontro tra Rolfing®. Questo articolo conferma ancora una volta come la sinergia tra approcci manuali e movimento consapevole rappresenti una delle direzioni più promettenti per il benessere e la prevenzione. Dalla scienza dello sport al Rolfing® Rossmann, con una formazione in scienze motorie e riabilitazione, si è avvicinato al Rolfing® dopo aver sperimentato personalmente i suoi benefici. L’approccio olistico e la qualità del tocco tipici del Rolfing® hanno segnato profondamente la sua carriera, portandolo a integrare queste competenze con le più recenti scoperte sulla fascia.Rossmann ha sviluppato metodi come il “Fascial Walk”, una camminata consapevole che migliora salute e postura, e “Treatment in Motion”, che combina trattamento manuale e movimento per risultati più duraturi. Questi approcci si basano sull’idea che la salute sostenibile si ottiene solo integrando esercizi mirati e movimento consapevole nella vita quotidiana. Il valore unico del Rolfing® Secondo Rossmann, il Rolfing® si distingue per la sua visione globale della persona e la capacità di lavorare sia sulla struttura fisica che sugli aspetti psicologici. L’attenzione alla fascia e la formazione approfondita dei Rolfers® offrono strumenti unici per affrontare squilibri e promuovere il benessere a lungo termine. Rossmann sottolinea come le recenti ricerche scientifiche abbiano dimostrato l’importanza della fascia nella salute e nella prevenzione. Prevede che, in futuro, nessun terapista potrà prescindere da una solida formazione sul lavoro fasciale, e che i Rolfers® avranno un ruolo sempre più centrale anche in ambito clinico e riabilitativo. Consigli ai nuovi Rolfers® Rossmann invita i nuovi professionisti a perseverare, continuare a formarsi e sviluppare uno stile personale, sottolineando come la creatività e la curiosità siano fondamentali per la crescita nel campo del Rolfing®. Questo articolo/intervista a Markus Rossmann dimostra come l’integrazione tra Rolfing® e fascial training rappresenti una frontiera innovativa per il benessere e la prevenzione, valorizzando la formazione dei Rolfers® e il ruolo centrale della fascia nella salute globale della persona. Fonte: leggi l'articolo originale Interview partner: Markus Rossmann, Certified Rolfer®, fascia and health expert Interview and editing: Sabine Becker Photo: Copyright © Bicom and Markus Rossmann private














