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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Sfrutta l’intelligenza innata dei tuoi piedi Le piante dei nostri piedi sono meraviglie di sensibilità. Ricche di recettori, raccolgono informazioni fondamentali per la nostra coordinazione motoria. Ad esempio, percepiscono come distribuiamo il peso. Questa consapevolezza permette al nostro corpo di stabilizzarsi automaticamente, senza bisogno di un intervento cosciente, facilitando così un movimento senza sforzo. Ascolta i tuoi piedi Prova questo piccolo esperimento: stai in piedi con i piedi alla larghezza dei fianchi e chiediti se il tuo peso è più concentrato sull’avampiede o sul tallone. Una volta deciso, sposta intenzionalmente il peso leggermente in avanti verso le dita dei piedi. Riesci a percepire la reazione del tuo corpo? Forse i muscoli dei polpacci si tendono leggermente per impedirti di cadere in avanti? L'esplorazione successiva ti aiuterà a sperimentare l’effetto di un bilanciamento ottimale del peso sui piedi e il suo impatto su tutto il corpo. Inoltre, alla fine di questo articolo troverai un link con suggerimenti per creare un percorso "avventura a piedi nudi" direttamente nel tuo soggiorno. In questo modo, potrai preparare i tuoi piedi a un inizio di primavera più attivo. Il nostro corpo è progettato per muoversi con facilità, e dei piedi attenti giocano un ruolo chiave in questo processo. Sfrutta la potenza della linea centrale Idealmente, quando siamo in piedi, il nostro peso dovrebbe scaricarsi leggermente davanti alle ossa della tibia. Da qui, può distribuirsi sia sulla parte anteriore che su quella posteriore del piede, riducendo il lavoro dei muscoli del polpaccio. Così, siamo pronti a muoverci con elasticità in qualsiasi direzione. Tuttavia, non è necessario cercare di individuare consapevolmente quel punto. Basta chiedersi: “Dove si sta scaricando il mio peso sul terreno in questo momento?” Allenando la tua consapevolezza, risvegli l’intelligenza innata del tuo corpo, che imparerà a trovare la propria coordinazione ottimale senza bisogno del tuo intervento cosciente. L’esplorazione che segue facilita questo processo e, come bonus, è anche molto piacevole. Benessere (non solo) per i tuoi piedi Prendi un paio di calzini invernali spessi e infilane uno sopra l’altro. Poi, posizionali sotto il piede nel punto mostrato nell'immagine, esattamente dove il bordo anteriore della tibia incontra il piede. Ora, percepisci dove il tuo piede nudo tocca i calzini. A seconda del materiale, i calzini potranno sembrare più rigidi o più morbidi. Limitati a sentire questa differenza. Inoltre, i calzini avranno una certa temperatura. E se presti molta attenzione, potresti persino percepire la loro consistenza: è una lana piuttosto ruvida o un cotone fine? Dopo qualche istante di osservazione, prova a fare piccoli movimenti laterali sopra il calzino da un lato all'altro, cioè verso l’interno e l’esterno. Se ti va, puoi anche mettere un piccolo sassolino piatto dentro il calzino. Ma fai attenzione: deve essere piacevole. Le persone con piante dei piedi più dure traggono generalmente maggior beneficio dalla morbidezza, mentre chi ha suole più sensibili potrebbe trovare utile un sassolino piatto nel calzino. Successivamente, poggia nuovamente il piede a terra e percepisci la differenza. Prenditi il tuo tempo… Poi, ripeti con l’altro piede. La percezione richiede pratica Questo è importante: devi percepire ciò che c’è. Anche se sai già che il calzino sarà morbido e di un certo materiale, non basta che la tua mente lo sappia. No, i tuoi piedi devono davvero sentirlo. La conoscenza viene elaborata in aree del cervello diverse da quelle che processano le informazioni sensoriali, che il nostro corpo utilizza per ottimizzare la coordinazione del movimento. Ti sembra di non sapere come fare? Nessun problema. Chiediti semplicemente: “Che temperatura percepisco? È freddo o caldo?” “Che tipo di materiale sento? È morbido o duro?” “Posso percepire qualcos’altro?” Queste domande risvegliano il tuo sistema nervoso, e un giorno il tuo corpo ti darà le risposte. Leggerezza attraverso piedi attenti Se cammini spesso a piedi nudi e sei già abituato a percepire il tuo corpo, probabilmente avrai notato una presenza diversa del tuo piede sul terreno dopo questa piccola esplorazione. Ti è sembrato più naturale e in qualche modo più connesso? Forse hai avvertito una sensazione di rilassamento e morbidezza che si irradiava su per la gamba, fino alla schiena? Se hai percepito questo, hai avuto un primo assaggio di come potrebbe sentirsi il tuo corpo dopo una sessione di Rolfing®. Naturalmente, durante un percorso di Rolfing®, risvegliamo tutto il corpo per portarlo a una vigilanza rilassata e a un movimento senza sforzo. Articolo Originale: https://rolfing.org/articles/blog/joyful-movement-less-effort-barefoot Fonte: European Rolfing Association Autore: Cirsten Verleger, Certified Advanced Rolfer® and Rolf Movement™ Practitioner, Dortmund, Germany. Cover image: generata da IA
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L'Equilibrio è un instante in movimento, un'integrazione che dura 30 anni! Trent’anni! Sono passati 30 anni da quel giorno in cui dallo spirito pioniere e lungimirante di alcuni Rolfer™ italiani, nasceva l’Associazione Italiana Rolfing®. 30 anni di conquiste e traguardi, che hanno oggi permesso all'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® di essere iscritta dal MISE nell'albo delle Associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci secondo quanto previsto dalla legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8). Il 20 Giugno del 1990, ad Ivrea veniva firmato l’atto di fondazione di un’Associazione basata su valori e visioni di un metodo che oggi è sempre più avvalorato da evidenze scientifiche. Da 30 Anni siamo garanti degli alti standard di qualità offerti dai nostri soci ai propri clienti, e garanzia di professionalità e preparazione per i clienti stessi. Oggi 20 Giugno 2020, celebriamo insieme un importantissimo momento della nostra storia, avremmo voluto ringraziarvi uno ad uno attraverso l’organizzazione di un grande convegno denominato “e-Coscienza” , un momento interessante, multidisciplinare e ad ampio respiro, ma il delicato momento storico, ci obbliga a rimandare. Certi di ciò che è stato realizzato fin oggi e di ciò che potremo ancora fare, continuate a seguirci sui tutti i nostri canali. Grazie a tutti Voi. Insieme, più forti, più grandi.
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Da un recente articolo pubblicato sul sito della European Rolfing Association e.V., a cura di Sabine Becker, emerge un interessante dialogo tra due approcci complementari al movimento e al benessere corporeo: il Rolfing e il Pilates. Protagonista dell’intervista è Marion Reiff, ex tuffatrice olimpionica, oggi Certified Rolfer™ e istruttrice di Pilates, che racconta come la formazione in Rolfing abbia trasformato la sua comprensione del corpo umano e arricchito profondamente il suo modo di insegnare. Secondo Reiff, il Rolfing offre agli insegnanti di Pilates strumenti preziosi per “leggere” la struttura del corpo e i suoi schemi di movimento con maggiore precisione, andando oltre i principi posturali tradizionali. “Ogni corpo è unico”, afferma, “e il Rolfing mi aiuta a riconoscere i movimenti, i blocchi e le compensazioni che emergono nella loro complessità.” Una postura dinamica, non ideale Grazie al Rolfing, la visione della postura cambia radicalmente: non esiste una posizione ideale da mantenere, ma un equilibrio dinamico che varia in base al movimento e alla situazione. Il core e il pavimento pelvico non devono restare costantemente attivi, ma sapersi adattare con flessibilità. Anche la cosiddetta “schiena cava” o la posizione neutra del bacino vengono reinterpretate alla luce dell’anatomia individuale e del principio di movimento naturale. Il Rolfing e il Pilates sono due metodi che si completano Mentre il Pilates modella e rafforza, il Rolfing crea spazio e libertà di movimento lavorando in profondità sul tessuto fasciale. Le tecniche manuali dell’Integrazione Strutturale Rolfing® aiutano ad attivare aree sottoutilizzate e a ridurre le tensioni, rendendo gli esercizi più fluidi e naturali. Il tocco del Rolfer, racconta Reiff, viene percepito come un sostegno delicato e consapevole, che guida il corpo verso un miglior allineamento e una maggiore percezione di sé. Il mantra di Marion Reiff sintetizza perfettamente la filosofia condivisa tra Rolfing e Pilates quando si incontrano: “Non esiste una postura perfetta, ma la capacità di adattarsi al cambiamento.” Un principio che libera il corpo da schemi rigidi e restituisce al movimento la sua naturalezza, rendendo l’allenamento più efficace, sostenibile e adatto alla vita quotidiana. Un invito agli istruttori di Pilates L’intervista si conclude con un consiglio: provare in prima persona una seduta di Rolfing. Solo attraverso l’esperienza diretta, sottolinea Reiff, è possibile comprendere davvero cosa significhi “abitare il corpo” (embodiment) e trasmettere questa consapevolezza ai propri allievi in modo autentico. Per leggere l’intervista completa a Marion Reiff, visita l’articolo originale pubblicato sul sito della European Rolfing Association, clicca qui Articolo originario: Rolfing® meets Pilates: How a different view of the body is revolutionising training Autore: Sabine Becker
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Riallineare il corpo con il Rolfing Nel numero di luglio della rivista Terra Nuova è stato pubblicato un bellissimo focus sul Rolfing, il metodo di lavoro corporeo che agisce sul tessuto della fascia per ripristinare una postura corretta e migliorare l'elasticità dei movimenti, oltre a ridurre dolori e fastidi. Inoltre, grazie alla collaborazione tra Terra Nuova e E Veggie Channel, è stata realizzata una video intervista Maria Cristina Crivellari (sotto) Terra Nuova, fondata nel 1977, è un mensile ecologico stampato al 100% su carta riciclata. Con una distribuzione di circa 23.000 copie mensili e oltre 10.000 abbonati, rappresenta uno strumento insostituibile di controinformazione per chi desidera migliorare la propria vita. Gli argomenti trattati spaziano dall'alimentazione e medicina naturale, all'agricoltura biologica e biodinamica, permacultura, maternità e infanzia, bioedilizia, ecovillaggi, ecoturismo, consumo critico, energie rinnovabili e molto altro ancora. Essere presenti su questo mensile è per l'intera comunità del Rolfing® una grande soddisfazione e motivo di orgoglio. Un ringraziamento speciale va ai rolfers Marcel Teeuw, Simone Costa e Maria Cristina Crivellari per il prezioso contributo nella divulgazione del Rolfing e dei suoi benefici. Maggiori Informazioni qui: https://www.terranuova.it/Il-Mensile/OltreLePagine.-Riallineare-il-corpo-con-il-Rolfing Per acquistare copia digitale cliccare qui: https://www.terranuovalibri.it/ebook/dettaglio/terra-nuova-luglio-agosto-2024-ebook-9788866819585-236822.html
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Mi chiamo Manuela, ho 48 anni e sono una pediatra e rianimatrice neonatale. Ho da sempre una vita molto impegnata tra studi medici, reperibilità in clinica, visite domiciliari e la passione per gli animali: i miei cani ed i cavalli. Nella sfera personale, invece, una malattia invalidante di mio padre mi fa convivere con uno un stress quotidiano non indifferente. Parlando con una mia amica, tempo fa, sono venuta a conoscenza del Rolfing e, di conseguenze, ho conosciuto quella che poi sarebbe diventata la mia Rolfer. Ed è stata una scoperta fantastica! Grazie al Rolfing ho intrapreso un percorso che mi ha segnata, cambiata e rinforzata. E stato un percorso profondo, nel corpo e nella mente, anche se è difficile spiegare quali meccanismi vengano toccati. All'inizio del percorso, dietro consiglio della mia terapista, ho anche associato una depurazione omotossicologica del corpo. Non so cosa avrò smosso, ma a metà sedute ho sentito la necessità di rallentare, tutto mi sembrava 'troppo'. Il desiderio di continuare, però, è stato più forte di questi dubbi e così ho scelto di proseguire. All'improvviso, quando meno lo aspettavo, è avvenuto un cambiamento, inizialmente solo fisico e motorio. Avevo una postura storta a causa di una frattura vertebrale, ma grazie al Rolfing questa è letteralmente sparita, ed inoltre ho acquisito una coordinazione che mi mancava totalmente. Parestesie e formicolii del braccio, che mi accompagnavano durante la notte e quando facevo sforzi intensi hanno iniziato a diminuire, fino a sparire totalmente. Dopo i miglioramenti fisici, è cambiato il mio stato mentale. Oggi percepisco una maggiore stabilità nel camminare, nell'affrontare i problemi e nel pormi quotidianamente verso il prossimo. Mi sento meno leggera, ovvero meno vulnerabile alle tensioni, alle parole e agli avvenimenti. Sto affrontando nuove sfide, grandi, ma con una calma ed una serenità che non conoscevo. Grazie al Rolfing ho deciso di anteporre me stessa al resto, lasciando che gli avvenimenti si manifestino per poi affrontarli, gestirli ed eliminarli. Tutto questo è per me una straordinaria novità, visto che sono sempre stata attenta alle necessità del mio prossimo, con mille impegni, super organizzata e senza mai un momento da dedicare a me stessa. Il giorno della mia prima seduta, la mia Rolfer mi disse che la mia postura indicava che ero una persona "tutta di un pezzo", che tende a sorreggere tutto il mondo sulle sue spalle. Beh, oggi sto gestendo la mia vita quotidianamente, seguendo i miei ritmi e alimentandomi con cura. A volte, quando la tensione per lo stress sale a livelli eccessivi le parestesie tornano. In quei casi, se lo sento, so che posso ricorrere a dei piccoli cicli di Rolfing per ripristinare il mio equilibrio. Testimonianza gentilmente condivisa da Daniela Risser, Certified Rolfer™ Maggiori informazioni su www.danielarisser.com
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Il nostro corpo non è strutturato per stare troppo seduti, eppure è un dato di fatto che ormai passiamo tantissimo tempo seduti: al lavoro, nei mezzi di trasporto, le sere in poltrona davanti alla Tv. In questo video Russell Stolzoff, Certified Advanced Rolfer®, ci spiega come è possibile star seduti a lungo con meno tensioni.
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Accade spesso che il nostro corpo si irrigidisca o si blocchi progressivamente, come se qualcosa ne avesse alterato il naturale equilibrio. Questo può avvenire indipendentemente dal fatto che si faccia o meno sport e movimento. Come mai? Le cause posso essere molte, ma possiamo individuarne principalmente sei: la forza di gravità, gli errori posturali, le lesioni, le malattie, un esercizio fisico eccessivo, errato o carente, i disturbi emotivi. La Forza di Gravità La forza di gravità, che la maggior parte di noi si limita semplicemente a dare 'per scontata' e tende a non considerare, è in realtà ciò che caratterizza ogni aspetto della vita sulla terra. Essa comprime, tende, contorce e piega il nostro corpo, senza mai interrompersi. Quando però ci si entra in conflitto, emergono alcune stimolazioni sensoriali del corpo, come la stanchezza cronica o i problemi nei movimenti, che nascono proprio per segnalarci un malessere. Il Movimento e il gesto motivante Per vivere meglio, dunque, è fondamentale conoscere il nostro corpo ed avere un corretto senso del movimento. Questo, a seconda delle condizioni della 'struttura', può essere di diverso tipo: sottile, acuto, ricettivo, inattivo. Oppure può inibirsi, fino ad arrivare alla paralisi. Basta infatti che una tensione si instauri spasmodicamente in un segmento corporeo per comprometterne la coordinazione motoria, e con essa l'abilità di reazione agli stimoli del mondo esterno. In casi simili, l'esercizio fisico può aiutare, ma non risolve il problema. A farlo è l´approccio, il gesto motivante, che renderà il movimento una espansione del momento, in una sorta di continuo dialogo tra spazio e tempo nel quale il corpo si muove in relazione alla forza di gravità. Lo Sport e la percezione del Movimento Se la percezione dei nostri movimenti è un aspetto fondamentale per la vita di chiunque, lo è a maggior ragione per chi pratica sport, a qualunque livello. I movimenti ripetitivi e agonistici che ricorrono in molte discipline richiedono precisione e concentrazione su precise parti del corpo. Ad esempio, un tennista dalle spalle 'cascanti', continuerà a tenerle in tensione pur allenandosi per lungo tempo. Allo stesso modo, un corridore che ha degli arti rigidi potrà correre per decine di chilometri senza essere in grado di avvertire le tensione e l'usura dei propri tessuti. Come fare, allora, ad avere la consapevolezza necessaria per muoversi in modo armonico ed efficace nello spazio? Il Rolfing® è la soluzione Il Rolfing è la soluzione a questo tipo di problematiche. Il metodo corporeo creato dalla Dr. Ida Rolf è un vero e proprio processo educativo che ha come obiettivo l'affinamento della comunicazione con il proprio spazio interiore, affinché il movimento possa essere potenziato ed eseguito in armonia con la forza di gravità. Per raggiungere questo obiettivo, il Rolfer pratica al cliente delle manipolazioni del tessuto connettivo e gli fa eseguire specifici esercizi di percezione corporea che, come risposte del sistema nervoso alla organizzazione delle masse corporee nello spazio, doneranno al cliente una maggiore rilassatezza. In questo modo, la persona che prima era sopraffatta dai dolori articolari e dalle lesioni (o peggio ancora che soffriva di problemi tali da impedirgli il normale movimento) si potrà liberare da tutte le tensioni per tornare a godere del proprio benessere psicofisico. di Nicola Carofiglio Certified Advanced Rolfer – Rolf Movement Practitioner
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In tutti i programmi di stretching e autotrattamento del collo manca una dimensione importante: quella della espansione e contrazione. In questo video, di Marcel Teeuw (Certified Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner), attualmente presidente dell'Associazione Europea Rolfing®, ci mostra un movimento, che crea e riprende gli spazi in mezzo alle vertrebre, una sorta di micromassaggio alimentato dalla forza della immaginazione più che con i muscoli volontari. Marcel dice: Se permettiamo alla fascia questo movimento di espansione e contrazione, entriamo in contatto diretto con i dischi intervertebrali del collo, come con tutti i muscoli e ligamenti, perché la rete fasciale non ha fine. La lentezza, insieme all'assenza di sforzo e la attenzione al minuscolo movimento rende questo esercizio molto valido... nel progredire è anche possibile sentire quale delle vertebre del collo ha meno mobilità delle altre e quindi di focalizzarsi più su quella. Buona Visione Maggiori informazioni su Marcel Teeuw qui
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Il Rolfing® è un processo che riorganizza sistematicamente il corpo di esseri umani e animali correggendo gli squilibri del tessuto miofasciale in modo che il corpo possa funzionare in modo ottimale e con meno sforzo. In questo articolo Lisa Praller, Certified Rolfer™, spiega come il Rolfing® possa aumentare la qualità dei movimenti sia per i cavalli che per i loro fantini professionisti. Un articolo in lingua originale che mostra un altro importante campo d'azione del metodo Rolfing® Scopri di più nel link qui sotto Maggiori informazioni su Lisa Praller, Certified Rolfer™ qui Fonte: www.mittelbayerische.de – 16 Giugno 2019 Versione in Inglese nel sito dell'European Rolfing® Association
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Oggi vi proponiamo un abstract dell'articolo di Andrea Brighi, Certified Rolfer® e insegnante di arti marziali, che evidenzia il profondo rapporto tra corpo, gravità e coscienza. Nel testo, intitolato "Dalla gravità alla grazia", pubblicato sul suo blog, Andrea Brighi ci accompagna in un viaggio esperienziale e teorico che mette al centro una delle intuizioni fondanti del Rolfing®: la possibilità di trasformare la relazione con il nostro corpo attraverso l’integrazione nel campo gravitazionale. Spesso consideriamo la gravità come qualcosa che ci schiaccia verso il basso, un peso da contrastare. Il Rolfing®, invece, insegna che proprio grazie a un corretto allineamento strutturale, il corpo può iniziare a collaborare con la gravità, traendone sostegno e stabilità. Come un’artista modella la sua opera con mani esperte, così il Rolfing® aiuta il corpo a ridisegnare la propria struttura e postura, affinando la percezione della gravità, trasformandola da peso a sostegno. In questa prospettiva, il lavoro sul corpo non è solo correttivo o funzionale, ma anche profondamente evolutivo: apre la strada a un nuovo modo di percepirsi e muoversi nel mondo. Andrea Brighi evidenzia come, agendo sulla fascia – il tessuto connettivo che avvolge muscoli e organi – il Rolfing® favorisca il rilascio di tensioni profonde, riportando fluidità, spazio e consapevolezza nella postura e nel gesto. Ma la riflessione non si limita agli aspetti biomeccanici: propone una visione integrata in cui corpo, mente e vissuto emotivo interagiscono costantemente. In questo senso, il Rolfing® si configura come una vera e propria pratica salutogenetica, che sostiene l’individuo nel suo percorso verso equilibrio, benessere e autenticità. Rolfing, strumento di ascolto e connessione con l’ambiente Uno dei passaggi più ispiranti dell’articolo è il concetto di “Antenna di benessere”: il corpo, quando è libero da tensioni e allineato nella sua verticalità, diventa un vero e proprio strumento di ascolto e connessione con l’ambiente. Non solo si muove meglio e respira in modo più ampio, ma sviluppa anche una capacità più fine di percepire ciò che accade dentro e fuori di sé. In questa configurazione, il corpo non è più un semplice veicolo, ma un vero e proprio sensore in grado di orientare la persona verso ciò che lo fa stare bene, favorendo una presenza autentica e vitale nel mondo. Un testo dunque denso di immagini, riflessioni e riferimenti esperienziali, capace di offrire spunti preziosi sia ai professionisti del settore somatico, sia a chi è semplicemente curioso di conoscere più a fondo il potenziale del Rolfing®. LEGGI L'ARTICOLO
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Con tocchi e pressioni graduali si ristabilisce l'equilibrio strutturale, contrastando stress e disturbi vari Pierpaola Volpones - Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing Questo mese il noto mensile Viversani e Belli dedica un approfondimento al Rolfing a cura di Chiara di Paola, la quale ha intervistato Pierpaola Volpones, Rolfer™ e Insegnante internazionale di Rolfing® e Rolf Movement® di Rimini. Pierpaola spiega alla giornalista come e perchè il Rolfing® sia diverso da un tradizionale massaggio, in quanto insegna ad ascoltare e ad assecondare il proprio corpo e a mantenere un benessere duraturo e generalizzato. Una pratica olistica sempre più diffusa in Europa che si fonda sul principio che "ogni corpo è intelligente" ovvero registra e organizza tutti gli stimoli che esso riceve. Grazie alla manipolazione profonda (sulla Fascia), l'articolo evidenzia i reali benefici del metodo e come esso agisca a 360° sul corpo umano. Una nota particolare sul come ogni "Percorso Rolfing" sia su strutturato a misura del cliente e in esso agisce in modo esclusivo e personale risolvendo in modo duraturo i fastidi e dolori di ogni giorno. In allegato le immagini dell'articolo per una lettura online. Un ringraziamento particolare a Chiara di Paola per aver acceso ancora una volta, i riflettori su questa disciplina sempre più diffusa e a Pierpaola Volpones per l'impegno e la dedizione che ogni giorno dona a questa pratica.
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l’Associazione Italiana Rolfing® in collaborazione con Formazione Rolfing Italia, presenta 2 esclusivi incontri con il dott. Robert Schleip su “Fascia, Interocezione e Sistema Nervoso Autonomo“ e la dott.ssa Carla Stecco su "Fasce e pavimento pelvico - Anatomia e Funzione". In quest'ultimo, in una seconda parte, la prof.ssa Rita Geirola e prof.ssa Pierpaola Volpones focalizzeranno l'attenzione sulla "Dinamica del bacino e le relazioni con le funzioni del cammino e del respiro" attraverso una serie di riflessioni ed esplorazione sugli aspetti funzionali del diaframma pelvico. 05 Giugno 2021 - ore 10:00 | Fascia, Interocezione e Sistema Nervoso Autonomo | Robert Schleip 12 Giugno 2021 - ore 10:00 | Fasce e pavimento pelvico - Anatomia e Funzione - | Carla Stecco - Pierpaola Volpones - Rita Geirola -60% in occasione del compleanno di Ida P. Rolf in occasione delle celebrazioni per l'anniversario Ida Pauline Rolf avrai diritto ad uno scontro del 60% sul prezzo del webinar! Due webinar di approfondimento altamente consigliati per: Rolfer, Insegnanti di Yoga, insegnanti di Feldenkrais, Massaggiatori, Fisioterapisti, Personal trainer, Terapisti, Osteopati e a tutti i Professionisti del lavoro corporeo.
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Ed eccoci giunti al Quinto incontro della serie: ROLFING • TERAPIA FASCIALE • ARTI CORPOREE Il 30 Aprile alle ore 18:00 sul canale Facebook di AIR, un nuovo incontro pubblico con tema: Rolfing e Osteopatia - La Fascia, organo di relazione tra la forma e la funzione, connette due terapie manuali. Una prospettiva più ampia per una professionalità più ricca. Partecipazione libera, basta andare nella pagina Facebook di AIR e attendere l'inizio della live Durata: 1h – Piattaforma Facebook Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Interverranno: Andrea Meynardi - Advanced Rolfer, Rolf Movement practitioner,Osteopata DO.,Docente di Scienze Motorie e sportive Gaia Negro - Osteopata D.O. MSc.Uk, M.C.B.,Insegnante di Pilates Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia SEGUICI SU FACEBOOK! Resta informato! Accedi alla pagina e metti un mi piace per essere avvisato quanto il webinar sarà trasmesso. Non hai un profilo Facebook? Nessun problema, i giorni successivi il video sarà reso disponibile qui e sul canale YouTube Ufficiale Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale.
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Negli ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate al Rolfing, una pratica che si concentra sulla mobilizzazione della fascia per migliorare la postura, la mobilità e il benessere generale del corpo. Ma come viene riconosciuto in Italia? In Italia, il Rolfing è ufficialmente riconosciuto come una professione, regolamentata attraverso il codice ATECO 96.09.09. Chi desidera aprire uno studio di Rolfing con partita IVA può farlo iscrivendosi all’Associazione Italiana Rolfing (AIR), che rappresenta i professionisti del settore e garantisce il rispetto degli standard etici e professionali. Il ruolo dell'Associazione Italiana Rolfing (AIR) L’Associazione Italiana Rolfing (AIR) gioca un ruolo fondamentale nella tutela della professione e dei suoi operatori. Come ente di riferimento, AIR si assicura che tutti gli associati siano aggiornati sulle ultime novità scientifiche e professionali e operino secondo gli standard richiesti. Questo garantisce ai professionisti la possibilità di lavorare in modo conforme alla legge, e agli utenti di essere seguiti da esperti qualificati. Inoltre, AIR si impegna a tutelare anche i clienti finali, rilasciando attestati di qualità ai professionisti certificati e offrendo uno sportello per raccogliere suggerimenti, reclami o richieste da parte degli utenti. Questo approccio garantisce trasparenza, sicurezza e una costante evoluzione della qualità del servizio. Come diventare un professionista del Rolfing? Per diventare un professionista certificato, è necessario seguire un percorso formativo specifico, che include sia la teoria che la pratica. Gli operatori certificati sono obbligati a continuare la loro formazione per rimanere aggiornati, così da poter offrire ai clienti il miglior servizio possibile. Inoltre, i professionisti del Rolfing possono anche usufruire di una rete di supporto offerta dall’associazione, che include opportunità di crescita professionale e di collaborazione. Rolfing un interesse sempre più crescente! Con l’aumento dell’interesse per le terapie corporee e il benessere olistico, il Rolfing sta guadagnando sempre più attenzione come metodo efficace per migliorare la postura e la mobilità. La ricerca scientifica ha confermato i benefici di questa pratica, riconoscendo la fascia come un elemento fondamentale nella nostra salute e benessere. Inoltre, l’approccio olistico del Rolfing aiuta a risolvere tensioni muscolari, dolori cronici e a migliorare la coordinazione del corpo. il Rolfing è una professione ufficialmente riconosciuta in Italia, e la sua crescente popolarità è supportata da un forte impegno professionale e da una solida rete di formazione e supporto offerta dall’Associazione Italiana Rolfing. Vuoi saperne di più? Contatta la nostra segreteria per avere tutte le informazioni di cui hai bisogno
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In un panorama contemporaneo dove il termine "somatico" rischia di diventare un’etichetta commerciale generica, è essenziale tornare alla precisione dei termini che fondano la nostra disciplina. L'articolo che prenderemo in esame per questa riflessione è tratto dall'ultima letteratura tecnica internazionale della nostra comunità: Titolo: The Philosophical Touch: Returning to the Root of “Somatics” Autore: Andrew Rosenstock, Certified Rolfer® Pubblicazione: Structure, Function, Integration: Journal of the Dr. Ida Rolf Institute®, Edizione Gennaio 2026. In questo approfondimento, il Certified Rolfer® Andrew Rosenstock esplora le origini filosofiche e il significato profondo del termine "somatica". L'articolo evidenzia come questa parola, coniata da Thomas Hanna nel 1976, non si riferisca a una tecnica specifica, ma a una prospettiva: il corpo esperito dall'interno, piuttosto che come un oggetto esterno. Per i professionisti del Rolfing®, rivendicare questa visione trasforma il lavoro da un semplice intervento tecnico a un'offerta relazionale e percettiva centrata sull'esperienza vissuta della persona. L’essenza del Soma Thomas Hanna riconobbe una lacuna nel modo in cui la cultura occidentale parlava del corpo. Come filosofo e educatore, osservò che il linguaggio dominante della medicina trattava il corpo come un oggetto: qualcosa da osservare dall’esterno, misurare e correggere. Hanna propose una visione radicale: il corpo non come "cosa", ma come "sé". Il Soma è il corpo così come viene sentito e vissuto dall'interno. Questa distinzione cambia tutto: la somatica non è un metodo o un trend (come lo slow-movement), ma un'epistemologia, ovvero un modo di conoscere basato sull'esperienza interna. Prima di Hanna, la filosofia aveva già tracciato questa strada. Edmund Husserl distingueva tra Körper (il corpo-oggetto, misurabile) e Leib (il corpo-vissuto, abitato). Successivamente, Maurice Merleau-Ponty affermò che "Il corpo è il nostro mezzo generale per avere un mondo". Non abitiamo solo un corpo, siamo il nostro corpo nel suo rapporto con lo spazio. Perché questo è vitale per il Rolfing®? L'Integrazione strutturale Rolfing® non è solo una tecnica manuale, ma una pratica percettiva. Se dimentichiamo la radice somatica, rischiamo di ridurci a tecnici che cercano di "aggiustare" una struttura. Quando invece lavoriamo con il Soma, il nostro tocco diventa un ascolto. La fascia non cambia semplicemente perché applichiamo una pressione forte; cambia perché il sistema nervoso percepisce una nuova possibilità e sceglie di riorganizzarsi. Come rolfers, non imponiamo un cambiamento, ma invitiamo il sistema della persona a ritrovare una nuova armonia con la gravità. L'Associazione Italiana Rolfing (AIR), riconosciuta dal MISE, promuove questa visione di alta professionalità: il Rolfer® non interviene su un corpo-oggetto, ma accompagna il "Soma" della persona verso una nuova consapevolezza e libertà di movimento, garantendo standard formativi e deontologici d’eccellenza.
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Anche quest'anno nel corso della Rolfing® Week organizzata in ricordo del compleanno della dott.ssa Ida P. Rolf (fondatrice del metodo), numerosi studi hanno aperto le loro porte a bambini e famiglie. Di seguito la testimonianza di Chiara. D. lasciata dopo la Rolfing® Week di Roma tenuta dalla Certified Rolfer™ Annalisa Di Salvo: "Ieri ho fatto la prova gratuita che in questi giorni è possibile fare alla Città della Luce. È un'esperienza magnifica. Ho la schiena dritta e a riposo come non ho mai percepito. Cammino senza fatica e tutti quei doloretti che non ho più tornano solo alla memoria mentale perché il mio corpo li ha eliminati e se ne meraviglia. Mi dico: ma possibile che con pochi tocchi le contratture che avevo fino a ieri siano sparite? Ebbene si! Dopo la seduta ho camminato sino a sera tardi per strade, centri commerciali e passeggiata serale senza mai sedermi...e ho percepito un tale benessere e una vitalità mai provata prima. Senza stanchezza, senza dolore, ma allungata, rilassata, naturale e vitale! Straconsiglio questo percorso a chiunque abbia mal di schiena o cervicali come me e anche a chi pensa di stare benone per fare un check up su come potrebbe stare ancora meglio. Lo percepirai solo lì per lì , dopo essere già "guarito" che prima stavi scomposto! In soli 30 minuti e gratuiti si può sperimentare ora! Fantastico e magico davvero!"
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Un corpo osservato con un primo colpo d’occhio, può colpirci per la sua estetica, la sua forma. Se osservato più attentamente, cogliamo la sua struttura, la sua tridimensione, la sua relazione con lo spazio. L’organizzazione delle diverse parti di una struttura corporea nello spazio è oggetto di studio della biomeccanica, le cui leggi sono di tipo fisico. Su un piano fisico, la struttura implica un rapporto delle diverse parti tra di loro e con le forze esterne. Una struttura corporea è formata nel suo insieme da un apparato scheletrico e neuro-muscolare che ci consentono di mantenere una posizione eretta, reagire ai fenomeni ambientali e partecipare alla vita in tutte le sue complesse manifestazioni. L’apparato locomotore costituisce una struttura particolarmente complessa dotata di sistemi capaci di recepire vari tipi di informazioni nervose che giungono dai vari settori del cervello o del midollo spinale. La componente scheletrica ha una funzione di sostegno e di strutturazione per la massa muscolare, questo consente una statica, data dalle condizioni di equilibrio delle forze che su di questo agiscono, e da una dinamica che ne regola il movimento. È estremamente affascinante pensare alla complessa organizzazione neurologica, muscolare e fasciale che la nostra struttura compie nello spazio, sia per organizzarsi in statica, rispetto alla forza di gravità, sia dinamica occupando lo spazio che ci circonda. Quasi ogni parte del nostro corpo può eseguire dei movimenti, grazie alle connessioni tra segmenti scheletrici, le articolazioni. Dal tipo di connessione tra due segmenti ossei, ne consegue una limitata libertà di movimento, oppure movimenti completi di rotazione e scivolamento nelle tre dimensioni dello spazio. La connessione fra i muscoli e i vari segmenti ossei si realizza con la formazione di sistemi di leve di vario grado. (cfr. Kapandji - Fisiologia Articolare). Le articolazioni collegano in alcuni casi due o più ossa consentendo estrema mobilità, come avviene ad esempio negli arti; in altri casi uniscono permettono una mobilità più limitata, come le ossa della colonna vertebrale, in altri casi il movimento è quasi impercettibile, come nel cranio. Nell’organizzazione funzionale che regola la fisiologia del movimento, si possono distinguere un’attività eminentemente nervosa, caratterizzata dalla elaborazione dello stimolo a livello del sistema nervoso centrale e dalla sua trasmissione lungo i nervi periferici fino alla fibra muscolare che viene eccitata a contrarsi e un’attività fasica vera e propria caratterizzata dalla contrazione del muscolo e quindi dalla formazione del movimento in un determinato segmento corporeo. E’ facile dedurre quanto sia complesso organizzare l’equilibrio del corpo umano nella gravità. Il nostro equilibrio ruota attorno a un baricentro, che pressappoco si trova a livello del bacino e che è il punto dove viene a collocarsi la risultante di tutte le forze gravitarie; esso coincide anche con il centro di simmetria, se il corpo è omogeneo. Questo equilibrio è possibile grazie a dei sistemi muscolari flessori ed estensori, deputati a flettere il nostro corpo in avanti e a riportarlo eretto per impedire la caduta. Perché ciò avvenga è indispensabile che tutti i segmenti corporei, a partire dalle caviglie, le ginocchia, le anche, ogni piccolo segmento della colonna vertebrale, le spalle e infine la testa trovino il loro punto di equilibrio tra i muscoli flessori ed estensori, ovvero stabiliscano un "piccolo baricentro": La somma che ne deriva da tutti questi baricentri è un corpo in ordine nei suoi vari segmenti e il baricentro principale della struttura intera è in equilibrio. Questa è in sintesi l’integrazione strutturale, l’obbiettivo del Rolfing; riportare in equilibrio la struttura del corpo attraverso un completo sistema di manipolazioni destinate a bilanciare l’assetto dei tessuti connettivi necessari a mantenere in relazione le diverse parti del corpo nello spazio.
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A seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19 in atto, considerato l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sull'intero territorio nazionale; nonché in rispetto del decreto ministeriale del 8 Marzo relativo alle misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus Si comunica che: Il Congresso e-CoScienza 2020 fissato per il prossimo 21 Giugno a Bologna sarà spostato in data da destinarsi e presumibilmente in Autunno. Le iscrizioni rimarranno comunque aperte in forma di "pre-iscrizione" non impegnativa: non sarà dunque necessario effettuare il versamento delle quote di partecipazione. Definita la nuova data, tutti gli iscritti saranno contattati dalla segreteria per confermare la presenza e, solo in quel momento, procedere al versamento della quota di partecipazione. Maggiori informazioni su Covid-19 e l'evolversi della situazione qui
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Negli ultimi decenni, approcci terapeutici come il Rolfing® hanno messo in luce un principio fondamentale: il corpo non è un insieme di parti isolate, ma un sistema interconnesso in cui il benessere fisico e mentale sono strettamente legati. Questo concetto, se applicato su larga scala alla medicina, potrebbe rivoluzionare il modo in cui intendiamo la cura della salute. Un recente studio pubblicato su The Academic Consortium for Integrative Medicine & Health, intitolato Making a Case for Whole Person Health e firmato da Patricia M. Herman, ND, PhD, Mark H. Pitcher, PhD, e Helene M. Langevin, MD, mette in discussione l’attuale modello sanitario e propone un cambiamento radicale: passare da un approccio centrato sulla malattia a un modello che consideri la persona nella sua totalità. Il problema del sistema sanitario attuale Negli Stati Uniti, il sistema sanitario è tra i più costosi al mondo, ma i suoi risultati spesso non sono all’altezza delle aspettative. L’approccio convenzionale tende a separare la salute dei pazienti per singoli sistemi corporei, trattando ciascun problema in modo indipendente e puntando sull’uso di farmaci e interventi specialistici. Questo metodo, sebbene efficiente nel breve termine, lascia poco spazio a strategie di prevenzione e benessere a lungo termine. Lo studio propone una riflessione critica su questo modello, illustrando il caso ipotetico della signora M, seguita dai 40 agli 80 anni in due diversi scenari di cura: Versione A – proseguimento dell’assistenza convenzionale Versione B – approccio basato sulla cura della persona nella sua totalità I risultati: mostrano un divario sorprendente Nello scenario convenzionale, a 80 anni la signora M risulta fragile e bisognosa di cure in una struttura specializzata, con costi sanitari totali di 353.155 dollari. Al contrario, con un approccio centrato sul benessere complessivo, la paziente si presenta attiva e in buona salute, con costi sanitari pari a 52.425 dollari. Una differenza impressionante, che suggerisce come un investimento precoce in abitudini salutari possa portare non solo a una migliore qualità della vita, ma anche a una significativa riduzione della spesa sanitaria. Il potere della prevenzione e di un approccio integrato Il caso della signora M, pur essendo ipotetico, evidenzia un punto cruciale: il vero risparmio non si ottiene riducendo il tempo di contatto con i medici o limitando gli interventi, ma investendo in prevenzione, educazione alla salute e supporto alle scelte di vita. Una dieta equilibrata, l’attività fisica e una gestione efficace dello stress possono prevenire molte delle patologie croniche che gravano sui sistemi sanitari di tutto il mondo. L’approccio proposto nello studio si allinea perfettamente con le discipline integrate, come il Rolfing®, che considerano il corpo come un insieme dinamico e interconnesso. Se il movimento, la postura e la consapevolezza corporea possono influire sulla salute a lungo termine, ha senso pensare che anche la medicina debba adottare una visione più olistica. Lo studio di Herman, Pitcher e Langevin rappresenta un'importante presa di posizione nella ricerca di un sistema sanitario più efficace e sostenibile. I risultati indicano che investire nella salute globale della persona non è solo eticamente corretto, ma anche economicamente vantaggioso. Un cambiamento di paradigma è possibile: serve una maggiore integrazione tra medicina tradizionale e approcci olistici, affinando strategie di prevenzione che possano migliorare la vita delle persone e ridurre i costi per la società. Il futuro della salute potrebbe non essere nella semplice cura delle malattie, ma nella valorizzazione del benessere complessivo dell’individuo. Leggi lo studio completo QUI
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Come nasce lo stress? La nostra vita di tutti i giorni ci sottopone continuamente ad un serie di eventi e stimoli che creano pressione e stress. E' scientificamente dimostrato, infatti, che mente e corpo sono in stretta connessione, e tutto ciò che avviene a livello mentale successivamente causa reazioni sul corpo. Il nostro organismo è costretto a cercare continuamente delle mediazioni per poter fare fronte a tutte le situazioni della vita ma, allo stesso tempo, deve recuperare energie e ristabilire un equilibrio. In questo contesto, lo stress rappresenta una reazione adattativa, fisiologica e naturale che, se circoscritta, può essere anche sana. Quando però lo stress da stimolazione è particolarmente intenso o prolungato, esso diventa nocivo, fino al punto da creare alterazioni psicofisiche. Lo stress è il tessuto connettivo. Uno dei sistemi particolarmente sensibili a queste alterazioni psicofisiche scaturite dallo stress è il tessuto connettivo, una rete infinitesimale di tessuto a strati densi presente dalla superficie del corpo fino agli strati più profondi, che collega ossa, tendini, legamenti, muscoli e visceri. Il tessuto connettivo è intimamente connesso al sistema nervoso autonomo (conosciuto anche come Sistema Nervoso Vegetativo, composto dal sistema Simpatico e da quello Parasimpatico) che influenza particolarmente tanto il tono quanto la viscosità. Come si manifesta lo stress sul tessuto connettivo? Senza rendercene conto, ci ritroviamo a subire gli effetti dello stress sul nostro tessuto connettivo quasi quotidianamente: quando diciamo frasi come “mi si stringe il cuore”, “ho un nodo alla gola”, “sento due macigni sulle spalle” vuol dire che stiamo percependo proprio quello che avviene nel nostro tessuto connettivo. Stati come paura, preoccupazioni e rabbia innescano delle alterazioni che danno vita a delle vere e proprie restrizioni all’interno del tessuto connettivo, le quali possono sfociare in dolori cronici della schiena e del collo, irrigidimenti, emicranie, alterazioni viscerali e fibromialgie. Per combattere queste alterazione è necessario avere un apparato muscolo-scheletrico in grado di rimandare sensazioni di forza, di prontezza al movimento, di capacità elastica e scattante, per contribuire a rispondere con sicurezza all’evento stressante. Un potente aiuto conto lo stress lo può fornire il Rolfing. Per porre fine a situazioni come quelle appena descritte serve un intervento sul sistema nervoso che inneschi un profondo processo di autoregolazione. L’Integrazione Strutturale Rolfing, un efficace metodo di lavoro che agisce sulla fascia, a profondo valore psicofisico che consente, generalmente in dieci sedute, di allentare restrizioni fisiche, di allineare il corpo, di far riacquisire alla persona libertà di movimento, ampiezza di respiro e spazio mentale. Questo insieme di condizioni favorevoli agisce come un flusso di informazioni che dal “soma”, il corpo, arrivano alla neocorteccia, la quale “elabora” gli input positivi di benessere. Grazie ad essa la persona può “filtrare” gli eventi stressanti giungendo a un livello di percezione nuova, utile a gestire al meglio lo stress. Il Rolfer 'guida' la persona all’esplorazione delle proprie sensazioni corporee, facendogli prendere contatto con immagini, emozioni, pensieri e schemi motori, così da fargli recuperare il senso del proprio corpo attraverso una nuova e profonda stabilità psicofisica. Tutto ciò, a livello corporeo, gli permette di utilizzare al meglio la forza di gravità come una sorta di energia propulsiva che lo fa sentire forte, sicuro e libero di esprimersi. A livello psichico, invece, l’attivazione del sé corporeo profondo aumenta la capacità di auto ascolto e permette all'individuo di essere in contatto con una nuova consapevolezza delle proprie risorse, grazie alla quale impara a gestire con concentrazione e calma le situazioni di difficoltà e stress. Dopo aver provato il Rolfing, la persona scoprirà di possedere dentro di sé una inesauribile sorgente di forza e benessere, a cui poter attingere in qualsiasi momento della sua vita. di Daniela Risser Certified Rolfer™














