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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Dalla rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'Associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing® Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Secondo incontro con Marina Blandini e Marcel Teeuw, Certified Rolfer™ tenutosi il 30 Aprile 20202 sulla pagina facebook Ufficiale dell'Associazione. Maggiori informazioni sul rolfing: www.rolfing.it #scelgoRolfing #rolfing #incontrilive #live
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Questa tecnica consente di vedere al microscopio i tessuti vivi direttamente dentro il corpo, senza doverli prelevare e poi fissare su un vetrino, questa nuova tecnica ha permesso di osservare i comportamenti dinamici di questo tessuto eletto a nuovo organo chiamato "interstizio". Ecco cosa scrive il "Corriere della Sera" su questo nuovo organo, leggi l'articolo completo qui Source: Corriere della Sera Author: Cristina Marrone Data: 28 marzo 2018
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Sono Helene, insegnate di stretching posturale, una tecnica di movimento del corpo che aiuta a ristrutturare la postura grazie a degli esercizi che mescolano contrazioni e allungamenti muscolari. E grazie al Rolfing® ho dato un senso al lavoro che sto facendo anni su me stessa. L'approccio manuale del Rolfing®, infatti, mi ha consentito di aprire, armonizzare e anche prendere coscienza di alcuni regioni del mio corpo, che fino ad allora non ero mai riuscita a raggiungere. Il ciclo delle dieci sedute ha rappresentato una liberazione per il mio corpo, che ora riesco a vivere in ogni suo aspetto. “L'approccio manuale del Rolfing® mi ha consentito di aprire, armonizzare e anche prendere coscienza di alcuni regioni del mio corpo” Questi risultati li devo esclusivamente al Rolfing® e, in particolare, come questo viene praticato dalla mia Rolfer, Camilla Gotta. Il suo modo di lavorare ha contribuito a rendere ancora più efficaci gli effetti del Rolfing® su me stessa: Camilla sa come attivare nel cliente una maggiore introspezione, è in grado di osservare il corpo con cura ed acume e possiede un 'tocco' davvero intelligente ed adeguato.
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Ecco la testimonianza "a caldo" di Barbara dopo la conclusione dei seminari di TOUCH dei Summer Camp 2021 di Formazione Rolfing Italia... l'emozione e la soddisfazione del suo volto è per noi motivo d'orgoglio! Un GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI, vi ricordiamo che è ancora possibile iscriversi ai moduli di MOVEMENT di Settembre 2021 sul sito di formazionerolfing.it. Un modo per approfondire in piena libertà tematiche inerenti alla dinamica del movimento. Si ringrazia l'Insegnante Pierpaola Volpones per il prezioso contributo. SCOPRI I SUMMER CAMP
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La realizzazione di questo documentario sul Rolfing è durata circa un anno e mezzo. Coloro che hanno partecipato alla realizzazione ci hanno colpito per la loro sincerità, la loro autenticità e il loro entusiasmo. Durante questa avventura l’obiettivo che mi sono prefissato è stato quello di mostrare ciò che è invisibile. Volevo piuttosto che lo spettatore avesse l’impressione di essere con noi nello studio per condividere un’ esperienza e un sentire che potesse far nascere in lui la voglia di conoscersi e di considerare un incontro con il nuovo, l’improbabile, il caso…. Volevo che lo spettatore potesse accedere ad una comprensione organica (per empatia con le persone del filmato) della plasticità umana, della capacità di cambiamento e di una forma di comunicazione che permette un lavoro di compartecipazione nella relazione terapeutica. Spero che almeno una parte di questi obiettivi siano riconoscibili nel filmato e che chi guarda possa essere toccato dalle testimonianze che contiene. Cordialmente Mathias Avigdor
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Sabato 17 Febbraio, si è tenuto a Noventa di Piave (Ve) presso la sala congressi Base Hotel, un evento di presentazione del "Metodo Rolfing". L'incontro è stato guidato da Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer e Insegnante internazionale, insieme ai nuovi Rolfers: Barbara Bon, Karim Lima Da Hora Sauro, Michele Simonetti, Antonio Taune e Cinzia Iezzi, con la partecipazione di Oxana Cretu (in platea) L'evento è stato un'opportunità entusiasmante per esplorare il Metodo Rolfing, scoprendo i suoi benefici e apprendendo le sue rivoluzionarie modalità di azione. L'interessante programma è stato integrato con mini sessioni gratuite in cui i partecipanti (su prenotazione) hanno potuto sperimentare il Tocco Rolfing e gli immediati benefici. L'interesse crescente per il Rolfing in Italia è palpabile! Se desiderate migliorare il proprio equilibrio e benessere, provate a cercare il rolfer più vicino cliccando sul link sotto. TROVA UN ROLFER Un grazie a tutti gli intervenuti da parte di Associazione Italiana Rolfing!
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La parola "embrione" deriva dal greco " έμβρυον" (émbryon), composto da "en-" che significa "dentro" e "bryein" che significa "germogliare, fiorire". È questo il cuore pulsante della riflessione poetica e scientifica di Konrad Obermeier, insegnante di Rolfing® e studioso di embriologia biodinamica, che ci invita a guardare l’embrione come qualcosa di più di un organismo in sviluppo: una metafora vivente dell’essere umano in divenire, una danza silenziosa tra corpo, ambiente e coscienza. Nell’articolo “Letter from the Embryo – En-brýein”, Obermeier intreccia arte, filosofia e scienza in un racconto che emoziona e invita a riflettere. L’embrione, ci dice, non è solo una fase iniziale della vita, ma un essere relazionale, sensibile, plasmato tanto dalla genetica quanto dall’ambiente e dalla cultura in cui cresce – ancor prima di nascere. “L’embrione sta tracciando un territorio e costruendo una casa in un universo metabolico. Ha un enorme potenziale, ma nessuna esperienza diretta nella costruzione.” Nascosto nel ventre materno, invisibile all’occhio umano, l’embrione non si limita a crescere: si costruisce, si adatta, si relaziona, impara a esistere senza parole, senza pensiero cosciente, senza storia. Vive in un tempo puro, privo di proiezioni mentali. Il suo linguaggio è fatto di cellule, flussi metabolici, risposte immediate al mondo esterno. Un mondo che entra in lui, attraverso la madre, e che già comincia a modellarlo. È un essere “senza architetto”, ma non senza intelligenza: possiede un sapere antico, inscritto nel DNA e nella materia stessa del vivere. Quando l’embrione si specchia nella cultura Uno dei punti più suggestivi dell’articolo è la riflessione su come, nel corso della storia, l’embrione sia sempre stato plasmato dai racconti e dai paradigmi culturali. Nelle epoche orali, l’embrione era narrato nei miti. Per Aristotele, attraversava fasi vegetative, animali e infine umane, ricevendo l’anima solo in un secondo momento. Nelle visioni preformazioniste, era un minuscolo “uomo già formato” (homunculus) presente in ogni seme, che doveva solo ingrandirsi. La scienza moderna ha cambiato la narrazione, ma non ha cancellato il mistero. La genetica, la biologia molecolare, l’evoluzione ci offrono nuovi strumenti per comprendere lo sviluppo embrionale. Ma restano aperte domande che nessun microscopio o algoritmo può chiudere del tutto. “Il mistero non risiede più nel divino, ma si è trasfigurato nella tecnologia. Non è più il filosofo o il mistico a spiegare la vita, ma il genetista e il bioinformatico.” Dal corpo che cresce al corpo che sente In questa visione ampia e profonda, Obermeier recupera la centralità del corpo come soggetto del divenire. L’embrione non è una macchina biologica che esegue istruzioni genetiche, ma un essere che sente, che risponde, che si plasma nella relazione. Citazione dopo citazione, Obermeier ci porta a vedere lo sviluppo come un processo circolare, non lineare: dall’interno all’esterno e dall’esterno all’interno. La genetica non è tutto; l’ambiente, l’esperienza, la qualità delle relazioni sono altrettanto determinanti. “Lo sviluppo ontogenetico è la risposta riuscita dell’embrione a una domanda posta dall’ambiente.” In questa ottica, il corpo adulto non è qualcosa di “già dato”, ma una biografia incarnata, una storia di adattamenti, interazioni, sensazioni. Ecco perché, per chi lavora con il corpo – come nel Rolfing® – è così importante onorare l’origine di quel corpo, il suo silenzioso cominciare. Perché tutto questo parla a chi lavora con il Rolfing® Perchè “Letter from the Embryo” non è solo un articolo culturale o scientifico ma un invito a tornare alle origini del corpo. a riconoscere nel tocco, nel respiro, nella gravità, qualcosa che parla la stessa lingua dell’embrione, a creare spazio per il divenire, non per correggere ma per accompagnare. Per chi pratica il Rolfing®, questo articolo è una dichiarazione poetica del perché il nostro lavoro può andare tanto in profondità. Non tocchiamo solo tessuti, ma una memoria antichissima. Non invitiamo solo al movimento, ma alla possibilità di riscrivere la relazione tra corpo e ambiente. Fonte Letter from the Embryo – En-brýein” - Konrad Obermeier, - Basic Rolfing® Instructor“ Pubblicato su (Journal of dr. Ida Rolf) Structure, Function, Integration, novembre 2022. Per approfondire: www.rolf.org
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Dedicato a chi volesse comprendere meglio il Rolfing ®S.I., la sua filosofia e approfondire il proprio eventuale desiderio di diventare "Certified Rolfer ™" Questo workshop-weekend si propone di aiutare il candidato a comprendere se l’Integrazione Strutturale Rolfing® , il relativo metodo di studio, così come strutturato in ERA e RISI, e la prospettiva lavorativa che si apre alla fine del Training di Base, facciano al caso proprio. Si avrà la possibilità di fare esperienza del Rolfing da una prospettiva diversa rispetto a ciò che si sperimenta nel ricevere le sedute individuali. Insegnanti esperti del metodo Rolfing S.I. vi introdurranno al background teorico del Rolfing e si avrà anche una concreta opportunità di ottenere una panoramica generale sulla pratica stessa. Durante questo workshop si farà esperienza di: • la storia di Rolfing® S.I. e Rolf Movement™ • il tessuto connettivo e la gravità • analisi strutturale del corpo • anatomia, palpazione e lavoro pratico • basi di tocco (parte pratica) • gravità e movimento • mini sessione di Rolfing (demo) • teoria, esperienza di sé, esercitazioni e scambi con gli altri studenti Aver ricevuto le 10 sessioni di Rolfing non è richiesto, tuttavia è raccomandabile aver fatto su di sé esperienza di almeno una sessione. Per iscrizioni e informazioni scrivi a [email protected] oppure chiama il 337222627
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Un'intervista della Certified Rolfer® Stephanie Aimée Poole con Jakob Reichardt, scienziato dello sport e Certified Rolfer®, offre una prospettiva unica sull'efficacia dell'Integrazione Strutturale Rolfing® in sinergia con l'allenamento della forza. Questo articolo, basato su una conversazione originariamente pubblicata dall'European Rolfing Association a cura di Sabine Becker, evidenzia come la comprensione della miofascia sia cruciale per ottimizzare movimento, performance e benessere generale. Jakob Reichardt, con un solido background nell'allenamento della forza e nelle arti marziali, ha scoperto il Rolfing cercando un approccio al movimento che superasse i limiti del condizionamento tradizionale. Colpito dalla natura olistica e dal tocco distintivo del Rolfing, ha intrapreso la formazione per diventare un Rolfer, riconoscendo l'importanza delle connessioni miofasciali nel movimento atletico. La Chiave è la Miofascia Al centro della discussione c'è la miofascia: una rete che avvolge ogni fibra muscolare, estendendosi per tutto il corpo. Questo tessuto connettivo non solo supporta meccanicamente il movimento, ma comunica costantemente con il sistema nervoso, influenzando direttamente stabilità e coordinazione. Comprendere e lavorare con il sistema fasciale è fondamentale per ottimizzare l'efficienza dell'allenamento e prevenire gli infortuni. L'intervista sottolinea come il Rolfing sia cruciale per affrontare condizioni di malessere e fastidio o dolore, in particolare quello alla schiena, attraverso un approccio profondamente individualizzato. Invece di programmi standardizzati, il Rolfer analizza l'intera struttura e le abitudini di movimento della persona, percependo le tensioni e le disarmonie fisiche. Reichardt spiega che ciò che viene percepito come "tensione" spesso è uno spasmo compensatorio, un tentativo del corpo di creare stabilità dove manca un'integrazione strutturale. Il Rolfing agisce per ristabilire questa stabilità fondamentale e la libertà di movimento. Reintegrare il Movimento nella Vita Quotidiana Il grande vantaggio del Rolfing risiede nella sua capacità di liberare le strutture e ampliare la gamma di movimento. Tuttavia, come evidenziato, è essenziale che questa nuova mobilità venga integrata attivamente nella routine quotidiana del cliente. Senza l'applicazione pratica, il corpo tende a ricadere nei vecchi schemi disfunzionali. Per chi si avvicina all'allenamento della forza, Jakob consiglia di definire obiettivi chiari e, soprattutto, di affidarsi a un istruttore competente per apprendere la tecnica corretta, preferendo l'uso dei pesi liberi per una maggiore libertà di movimento. Per approfondire la conversazione completa, vi invitiamo ad ascoltare l'intervista originale nel podcast "Fluid Realities" dell'European Rolfing Association, condotto da Anna Mischel e Stephanie Aimée Poole. Fonte: Questa intervista è un estratto di una conversazione con Jakob Reichardt sul Rolfing® e l'allenamento della forza. L'intervista completa è disponibile come registrazione audio nel podcast "Fluid Realities", condotto da Anna Mischel e Stephanie Aimée Poole. Intervistato: Jakob Reichardt, Certified Rolfer® e scienziato dello sport – Monaco, Germania Intervistatrice: Stephanie Aimée Poole, Certified Rolfer® - Gmunden, Austria Autore Originario: Sabine Becker Foto: Copyright © Jakob Reichardt, Markus Mischen & Stefanos
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In un mondo dove la comunicazione digitale è diventata uno strumento essenziale anche per i professionisti del corpo, nasce il Corso Introduttivo “Social Network per Rolfer®”, un percorso gratuito pensato per fornire ai Rolfer® le competenze di base per promuovere la propria attività in autonomia attraverso i principali canali social: Facebook, Instagram e LinkedIn. Il corso si sviluppa in 7 incontri online, uno a settimana a partire da giorno 16 Settembre ore 18:30 via Zoom. Avrà un approccio pratico e orientato all’azione, pensato per chi parte da zero o vuole rafforzare le proprie competenze digitali in modo semplice e concreto. Durante il percorso si affronteranno i seguenti temi: Utilizzo strategico dei social network per la promozione professionale Come creare contenuti efficaci: testi, immagini, video e CTA Strumenti per il personal branding Interazione con il pubblico e costruzione di reti professionali Strategie di auto-promozione Analisi delle statistiche e piani editoriali L'obiettivo è fornire conoscenze di base e strumenti immediatamente applicabili, senza necessità di competenze tecniche avanzate. Il programma dettagliato è disponibile nell’area documentale del sito ISCRIZIONI CHIUSE
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Il Rolfing® è un processo che riorganizza sistematicamente il corpo di esseri umani e animali correggendo gli squilibri del tessuto miofasciale in modo che il corpo possa funzionare in modo ottimale e con meno sforzo. In questo articolo Lisa Praller, Certified Rolfer™, spiega come il Rolfing® possa aumentare la qualità dei movimenti sia per i cavalli che per i loro fantini professionisti. Un articolo in lingua originale che mostra un altro importante campo d'azione del metodo Rolfing® Scopri di più nel link qui sotto Maggiori informazioni su Lisa Praller, Certified Rolfer™ qui Fonte: www.mittelbayerische.de – 16 Giugno 2019 Versione in Inglese nel sito dell'European Rolfing® Association
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È il terrore di tutti i musicisti professionisti, perché impedisce di effettuare i movimenti necessari per suonare lo strumento. Parliamo della distonia, un disturbo caratterizzato da tensioni e movimenti involontari che, se concentrata in una parte del corpo, è detta focale. Alessandro Bares, musicista professionista italiano, violino, primo violino, direttore e fondatore di diversi gruppi, ha dovuto interrompere la propria carriera a causa della distonia focale: questo stop forzato è durato ben dieci anni. Un problema al terzo dito della mano sinistra, che dopo quindici anni di tentativi, solo il metodo Rolfing è riuscito a risolvere restituendolo finalmente alla musica. Curato inizialmente come epicondilite, poi come fibrosi, finalmente un chirurgo della mano emettete la diagnosi di distonia focale. Dopo diverse cure, un neurologo dichiara che non si può fare nulla. Quindi Bares si rivolge alle medicine alternative e poi a uno psicologo, ipotizzando che si potesse trattare di un disagio psicosomatico. senza Anche questa volta non arriva alcun risultato. La svolta arriva con la visita a Monaco di Baviera da un Ortopedico, anche lui violinista, specializzato in musicisti: ipotizza che il problema sia partito dal muscolo. Proprio a Monaco, in cui si trova la centrale europea del Rolfing, nasce in Bares l’idea di provare questo metodo, al fine di provare ad equilibrare tutto il corpo, cercando di alleviare le tensioni muscoli presenti nell’intera struttura. “Il problema non era focalizzato sul terzo dito, quello era il sintomo – spiega Bares - il problema era la coordinazione dei muscoli di tutto il corpo”. Il Rolfing si sviluppa lungo dieci incontri, attraverso la manipolazione della fascia (tessuto connettivo, recentemente battezzato interstizio, e classificato ufficialmente dalla comunità scientifica come organo, a tutti gli effetti!). Attravero la Serie di Dieci sedute Rolfing, personalizzate su ciascun cliente grazie al Bodyreading (osservazione fine del corpo in statica e movimento), ridona al corpo e alla psiche leggerezza, vitalità e armonia, grazie al sopraggiungere di un’accresciuta consapevolezza corporea e migliore funzionalità motoria. Il Rolfer educa il corpo a percepire cosa significhi essere ben allineati ed organizzati nello spazio gravitazionale, trasformando questa forza fisica in un vero e proprio strumento di informazione e sostegno posturale, Il risultato è un maggiore benessere, meno dolori e tensioni, un miglioramento del rendimento nelle attività quotidiane e l’adozione di atteggiamenti posturali più adatti per performance più efficaci: come quelli necessari a chi suona uno strumento per più ore al giorno. “I muscoli di una mano sono come i membri di un’orchestra – conclude Bares - L’orchestra suona bene se tutti gli strumenti suonano bene. Allo stesso modo tutto il corpo funziona molto bene se ogni singolo muscolo fa molto bene il suo lavoro”. Per saperne di più sull’applicazione del metodo Rolfing ai musicisti clicca qui (www.masavoi.com)
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Il nostro corpo è in costante dialogo con la gravità, e le attività quotidiane, così come le passioni come l'arrampicata, possono creare schemi di tensione e disallineamento. Spesso, questi sbilanciamenti si traducono in rigidità, dolori o una ridotta efficienza di movimento. Ma cosa accadrebbe se potessimo ripristinare l'allineamento naturale del corpo, migliorandone la funzionalità e la percezione? Un articolo pubblicato su Climbing Magazine a cura di Mike Papciak, esplora i benefici del Rolfing, evidenziando come la fascia, quando disorganizzata, possa ostacolare il movimento fluido e causare dolore. A differenza di approcci più superficiali, il Rolfing mira a modificare la struttura corporea profonda, correggendo le fonti di tensione attraverso la serie di 10 sedute, per un migliore allineamento verticale e una ottimale funzionalità. Il Rolfing Consigliato per gli Scalatori La gravità e le posture che assumiamo possono alterare il nostro allineamento, generando rigidità muscolare e movimento limitato. Per gli scalatori, questo può manifestarsi in problematiche come tendiniti rotulee, distribuzione ineguale del peso sui piedi o rigidità negli avambracci. Questi esempi specifici evidenziano come le tensioni fasciali possano influenzare negativamente non solo le attività quotidiane, ma anche le performance sportive. L'esperienza condivisa nell'articolo di Climbing Magazine da uno scalatore professionista che si è sottoposto a un ciclo di Rolfing, sottolinea come questo approccio abbia portato a un significativo miglioramento della postura, una più equilibrata distribuzione del peso, una riduzione della tensione nella parte superiore del corpo, avambracci più sciolti e la risoluzione di una tendinite al ginocchio. Sebbene i benefici siano stati descritti come sottili e non una "rinascita magica", il Rolfing ha indotto una maggiore consapevolezza dell'allineamento corporeo e una diminuzione del dolore dopo lunghe giornate di lavoro o sessioni intense di arrampicata. Il Rolfing non si limita a trattare i sintomi, ma mira a rieducare il corpo a sostenere se stesso in modo più efficace rispetto alla gravità. Questo processo non solo ottimizza la postura, ma può anche portare a: Maggiore libertà e fluidità nel movimento: Il corpo si muove con minor sforzo e maggiore agilità. Riduzione dei dolori cronici: Alleviando le tensioni profonde e riallineando la struttura, si possono risolvere problematiche muscolo-scheletriche persistenti. Aumento della consapevolezza corporea: Si impara a percepire il proprio corpo in modo più completo, riconoscendo e modificando abitudini posturali potenzialmente dannose. Miglioramento della respirazione: Liberando la gabbia toracica e il diaframma, la respirazione diventa più profonda ed efficiente, influenzando positivamente l'energia e la vitalità. Senso di benessere generale: Un corpo più equilibrato, meno teso e più consapevole porta a un incremento significativo di energia e vitalità, migliorando la qualità della vita quotidiana. Se sei alla ricerca di un approccio che ti aiuti a migliorare l'equilibrio del tuo corpo, la tua postura e la tua performance, sia nella vita di tutti i giorni che nelle tue attività fisiche preferite, il Rolfing può offrirti una strada verso un benessere più profondo e duraturo. Fonte: L'articolo originale che ha ispirato questo abstract è "Climbing Magazine" e può essere consultato su RolfingWorks.com
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Rolfing e Danza Il Rolfing® incontra la Danza, un incontro gratuito e online per comprendere come l'integrazione strutturale e la terapia fasciale siano discipline trasversali ed altamente efficaci. Un incontro per scoprire come l'applicazione delle scoperte sulla fascia migliora la percezione del proprio corpo e le performance artistiche. Durata: 1h Piattaforma: Facebook. Interverranno: Marina Blandini, Coreografa e Professore danza contemporanea, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Nicola Carofiglio, Rolfer, membro facoltà europea di Rolf Movement, danzatore, coreografo, istruttore di Gyrotonic e Gyrokinesis Annapaola Bacalov ,Danzatrice, Coreografa e Rolfer, condivide la sua ricerca sul corpo in ascolto e in movimento Pierpaola Volpones , chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia SCOPRI ANCHE LE ALTRE DATE Feedback e Testimonianze Ecco cosa dicono alcune danzatrici dopo aver incontrato il Rolfing® Per me è stato un viaggio fluido, intenso e profondo nello spazio del mio corpo bellissimo ed emozionante… questa è la prima cosa che mi è venuta su pensando al lavoro fatto insieme…che voglia di rifarlo perché penso sarebbe un'esperienza completamente diversa. Rita Un delicato e intenso dialogo silenzioso, Un contatto pieno di valore. Per me è stata un'esperienza trasformativa di ascolto profondo del mio corpo e di me stessa. La Rolfer con cui ho lavorato, ha una rara e preziosa capacità di percepire e lavorare sull'infinitesimamente piccolo per aprire orizzonti infinitamente grandi. Le sessioni di Rolfing sono un felice dono che mi sono fatta. Un viaggio di esplorazione all'interno del mio corpo che ha aperto nuove possibilità di movimento (fisico ma non solo...) Beatrice Perri Un aspetto importante nel lavoro del Rolfing ( che ora sento lontano nel tempo ) fatto insieme è stata avere una percezione del corpo espansa, quasi che non ci fossero confini ed un enorme spazio interno Mi sentivo grande e radicata Cinzia Il mio percorso di Rolfing e la danza sono stati due processi distinti ma a profondamente legati tra loro: nelle sessioni di rolfing riportavo le esperienze del mio corpo nella danza, e viceversa. Ricordo il percorso di Rolfing come uno spazio estremamente profondo e di meraviglia. Meraviglia per aver potuto sfiorare un livello molto profondo di contatto con il mio corpo. Ricordo sensazioni molto nitide durante la manipolazione, che ricercavo e provavo a riportare al lavoro sul corpo durante le lezioni. Attraverso la parte di osservazione ed analisi ponevamo l’attenzione su piccoli dettagli del corpo, sulle preferenze naturali del corpo che ho capito essere già indicative di qualcosa, e che attraverso il rolfing ho iniziato a notare e riconoscere, e tenere in considerazione anche per la danza. Dopo la sessione spesso avevo la sensazione di essere un corpo plastico e plasmabile, come se fossi fatta di argilla. Sentire per un attimo il percorso del respiro, sentire che alcuni punti e parti potevano estendersi ed occupare nuovi spazi, allargarsi, allungarsi, espandersi: Tutto questo calarsi all’interno per riuscire poi ad affidarsi a questi spazi trovati o ritrovati, dentro e fuori da se’, nella mia esperienza è molto vicino alla danza. Delia Addentrarsi nel corpo in sentieri finalmente visibili Silvia Nel mio movimento, nella mia danza quando ho bisogno di forza (coraggio) per affrontare l’atto successivo la vado a cercare nella esperienza del Rolfing Carolina SCOPRI ANCHE LE ALTRE DATE
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Rolfer™, professionisti del settore, stampa e semplici curiosi: sono stati molti quelli sabato 1° ottobre hanno riempito la Sala Conferenze della Fiera di Ferrara, per partecipare al congresso internazionale sul Rolfing® S.I. dal titolo “Una visione pionieristica del funzionamento del corpo umano nel campo della gravità e nell'uso della fascia”. A partire dalle ore 10.00 si sono alternati sul palco alcuni dei Rolfer Italiani e all'evento ha partecipato in videoconferenza anche il Dr. Robert Schleip, autentico luminare negli studi sulla Fascia. Ecco una sintesi degli interventi principali. Ad aprire il congresso è stata Daniela Donati, presidente di Associazione Italiana Rolfing, con i saluti di rito ai partecipanti e a chi ha permesso all’intera fiera EDENICA di svolgersi, il collega e Rolfer, Andrea Brighi.. Il secondo intervento è stato quello dell'insegnante internazionale di Rolfing, Pierpaola Volpones, che ha narrato la vita di Ida Rolf in modo appassionato ed appassionante, intrecciando il racconto di vita privata della fondatrice del Rolfing con gli incontri di altri scienziati del suo tempo, la sua personalità con l'attuale visione del corpo prevista dal Rolfing. Il Rolfer Nicola Carofiglio ha spiegato l'esperienza più 'fisica' di questa professione, raccontando e mostrando ai presenti come la percezione delle proprie mani cambia col variare della postura. L'intervento del Dr. Robert Schleip, Rolfer e ricercatore di fama internazionale nel campo della fascia, in videoconferenza, ha comunicato alla platea gli ultimi risultati delle nuove ricerche sulla fascia. I Rolfer sono stati i primi a parlare di fascia e a intuirne le straordinarie capacità. Oggi, però, il mondo della scienza ha scoperto la fascia come terreno fertile di ricerca, poiché si sono evoluti gli strumenti tecnici, ora in grado di misurare questo tessuto connettivo attraverso ecografi ad ultrasuoni di alta definizione. In tal senso, le ricerche più significative sono risultate essere quella di Langevin sull’importanza della fascia lombare e la sua correlazione al mal di schiena; quella di Schilder, che evidenzia la differenza tra dolori muscolari e fasciali; quella di Bove, che studia le aderenze nel peritoneo nei topi, con e senza 'massaggio miofasciale'. La prima relatrice delle sedute pomeridiane del Congresso è stata la fisiatra e Rolfer Giovanella Pattavina, il cui intervento ha dimostrato alcuni paralleli interessanti tra il lavoro del dott. Bates (il cui metodo insegna ad utilizzare gli occhi, la loro muscolatura e la mente stessa in modo consapevole) e quello della dott.ssa Ida Rolf. Successivamente il Rolfer Elmar Abram e il collega Rolfer e Osteopata Andrea Meynardi hanno presentato alla platea di Ferrara un metodo per aiutare musicisti affetti da distonia focale: il Musireset®, il cui inventore è lo stesso Abram. Dopo aver illustrato la tecnica, Meynardi e Abram hanno fatto raccontare al violinista Alessandro Bares la sua testimonianza. Dopo ben 15 anni in cui era stato costretto ad interrompere la sua attività, grazie al Musireset, il musicista oggi è tornato a fare concerti! Il Convegno si è concluso con il contributo di Pierpaola Volpones, che ha spiegato a fondo, grazie al racconto diretto di alcuni professionisti, perché il percorso di formazione per diventare Rolfer è così speciale. Marcel Teeuw, Rolfer™ Certificato.
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Da un recente articolo pubblicato sul sito della European Rolfing Association e.V., a cura di Sabine Becker, emerge un interessante dialogo tra due approcci complementari al movimento e al benessere corporeo: il Rolfing e il Pilates. Protagonista dell’intervista è Marion Reiff, ex tuffatrice olimpionica, oggi Certified Rolfer™ e istruttrice di Pilates, che racconta come la formazione in Rolfing abbia trasformato la sua comprensione del corpo umano e arricchito profondamente il suo modo di insegnare. Secondo Reiff, il Rolfing offre agli insegnanti di Pilates strumenti preziosi per “leggere” la struttura del corpo e i suoi schemi di movimento con maggiore precisione, andando oltre i principi posturali tradizionali. “Ogni corpo è unico”, afferma, “e il Rolfing mi aiuta a riconoscere i movimenti, i blocchi e le compensazioni che emergono nella loro complessità.” Una postura dinamica, non ideale Grazie al Rolfing, la visione della postura cambia radicalmente: non esiste una posizione ideale da mantenere, ma un equilibrio dinamico che varia in base al movimento e alla situazione. Il core e il pavimento pelvico non devono restare costantemente attivi, ma sapersi adattare con flessibilità. Anche la cosiddetta “schiena cava” o la posizione neutra del bacino vengono reinterpretate alla luce dell’anatomia individuale e del principio di movimento naturale. Il Rolfing e il Pilates sono due metodi che si completano Mentre il Pilates modella e rafforza, il Rolfing crea spazio e libertà di movimento lavorando in profondità sul tessuto fasciale. Le tecniche manuali dell’Integrazione Strutturale Rolfing® aiutano ad attivare aree sottoutilizzate e a ridurre le tensioni, rendendo gli esercizi più fluidi e naturali. Il tocco del Rolfer, racconta Reiff, viene percepito come un sostegno delicato e consapevole, che guida il corpo verso un miglior allineamento e una maggiore percezione di sé. Il mantra di Marion Reiff sintetizza perfettamente la filosofia condivisa tra Rolfing e Pilates quando si incontrano: “Non esiste una postura perfetta, ma la capacità di adattarsi al cambiamento.” Un principio che libera il corpo da schemi rigidi e restituisce al movimento la sua naturalezza, rendendo l’allenamento più efficace, sostenibile e adatto alla vita quotidiana. Un invito agli istruttori di Pilates L’intervista si conclude con un consiglio: provare in prima persona una seduta di Rolfing. Solo attraverso l’esperienza diretta, sottolinea Reiff, è possibile comprendere davvero cosa significhi “abitare il corpo” (embodiment) e trasmettere questa consapevolezza ai propri allievi in modo autentico. Per leggere l’intervista completa a Marion Reiff, visita l’articolo originale pubblicato sul sito della European Rolfing Association, clicca qui Articolo originario: Rolfing® meets Pilates: How a different view of the body is revolutionising training Autore: Sabine Becker
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La Fascia ha un aspetto membranoso e avvolge tutte le strutture del corpo. Fornisce supporto, protezione e forma agli organismi. Avvolge e isola le strutture profonde del corpo. Il sistema di fasciale è caratterizzato da una capacità di scorrimento e spostamento e permette piccoli movimenti fisiologici, come battito del cuore e movimenti maggiormente visibili come l'espansione dei polmoni durante la respirazione. Il video mostra una rappresentazione artistico concettuale della fascia. Choreography: Irene Cortina González Costume: Christin Noel Music: Paul Dill Dancers: Katharina Malong, Irene Cortina González Camera & editing: Svea Poestges Make up & hair: Carolin Schöldgen
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Ecco la bella video testimonianza di Thomas rilasciata dopo un mini ciclo di sedute, a Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer™, Rolf Movement practitioner e Insegnante Internazionale di Rolfing®. "Thomas ha 16 anni; è venuto da me la prima volta a 13 anni, su suggerimento della sua mamma che era stata una mia cliente per il Rolfing. E’ sempre stato un ragazzino alto e snello e, come accade a molti adolescenti, la sua zona lombare tendeva ad essere raddrizzata e aveva perso la naturale lordosi. Come conseguenza, le spalle e il collo tendevano ad essere in avanti. Con la prima serie di sedute abbiamo raggiunto un buon risultato. Nell’ultimo anno è cresciuto in altezza di almeno 5 centimetri; la crescita rapida gli ha provocato qualche fastidio alla schiena ed è stata una idea sua di prenotare qualche seduta di richiamo. Scopri di più! Chiedi maggiori informazioni al Rolfer™ più vicino a te... SCOPRI COME
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
L'Equilibrio è un instante in movimento, un'integrazione che dura 30 anni! Trent’anni! Sono passati 30 anni da quel giorno in cui dallo spirito pioniere e lungimirante di alcuni Rolfer™ italiani, nasceva l’Associazione Italiana Rolfing®. 30 anni di conquiste e traguardi, che hanno oggi permesso all'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® di essere iscritta dal MISE nell'albo delle Associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci secondo quanto previsto dalla legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8). Il 20 Giugno del 1990, ad Ivrea veniva firmato l’atto di fondazione di un’Associazione basata su valori e visioni di un metodo che oggi è sempre più avvalorato da evidenze scientifiche. Da 30 Anni siamo garanti degli alti standard di qualità offerti dai nostri soci ai propri clienti, e garanzia di professionalità e preparazione per i clienti stessi. Oggi 20 Giugno 2020, celebriamo insieme un importantissimo momento della nostra storia, avremmo voluto ringraziarvi uno ad uno attraverso l’organizzazione di un grande convegno denominato “e-Coscienza” , un momento interessante, multidisciplinare e ad ampio respiro, ma il delicato momento storico, ci obbliga a rimandare. Certi di ciò che è stato realizzato fin oggi e di ciò che potremo ancora fare, continuate a seguirci sui tutti i nostri canali. Grazie a tutti Voi. Insieme, più forti, più grandi.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Il Corpo come Opera d’Arte in Movimento: Perché il Rolfing® è l’Alleato Naturale di ogni Danzatore Per un danzatore, il corpo non è solo uno strumento: è la propria voce, il proprio tempio e il fulcro della propria passione. Anni di studio e performance modellano non solo i muscoli, ma il modo stesso in cui ci si relaziona con lo spazio e con la forza di gravità. Tuttavia, come ben sa chi vive di movimento, questa dedizione totale richiede un equilibrio delicato. È qui che l’Integrazione Strutturale Rolfing® si rivela non solo come una tecnica, ma come un vero e proprio percorso di riscoperta e potenziamento delle proprie possibilità espressive. Una nuova libertà intorno alle articolazioni Riprendendo le parole del celebre coreografo e Rolfer Russell Maliphant: "Il corpo si muove bene quando c’è libertà intorno alle articolazioni, spazio all'interno del corpo e il movimento viaggia attraverso di esso come un'onda sonora che attraversa l'aria." — Russell Maliphant, Rolfer Il Rolfing lavora esattamente su questo "spazio". Attraverso il tocco sapiente del Rolfer, le restrizioni del tessuto connettivo si allentano, permettendo al gesto tecnico della danza di fluire senza ostacoli, riducendo gli sforzi superflui e prevenendo gli infortuni da sovraccarico. Oltre la tecnica: abitare il proprio corpo Molti artisti incontrano il Rolfing durante le fasi più intense della loro carriera. Quello che scoprono è un’esperienza di una precisione inaudita. Come sottolineato da molti professionisti, il Rolfing non "aggiunge" qualcosa di esterno, ma chiarisce ciò che è già presente nel corpo del danzatore. La sensazione è quella di un "momento aha!": la postura diventa più organizzata, l’orientamento spaziale più nitido e la terra non è più solo una superficie su cui poggiare, ma un sostegno dinamico. "Oggi, poiché mi sento sostenuto dal suolo, funziono meglio – la mia immagine corporea sono semplicemente io." — Nicola Carofiglio, danzatore e Rolfer Un invito per i Danzatori e un promemoria per i Rolfer Per il pubblico dei danzatori, il Rolfing rappresenta la possibilità di trasformare il rapporto con la gravità da una lotta a una danza armoniosa. È un invito ad ascoltare le domande a cui la sola tecnica spesso non sa rispondere, trovando sollievo e nuove sfumature espressive. Per i Rolfer, questo dialogo con il mondo della danza è un richiamo alla bellezza intrinseca del nostro lavoro. Leggere un corpo che danza significa leggere una storia di intelligenza e adattabilità. Come dice la Rolfer Lea Kabirschke: "Essere un danzatore arricchisce il mio lavoro come Rolfer, perché leggere un corpo diventa naturale". Questa stessa naturalezza è quella che ogni Rolfer cerca di restituire al cliente, aiutandolo a ritrovare la propria "onda sonora". Abbiamo bisogno di un dialogo sempre più stretto tra queste due discipline. Perché, in fondo, sia la danza che il Rolfing cercano la stessa cosa: l’integrità dell'essere umano nel movimento. Citando Jennifer-Lynn Crawford: "Abbiamo bisogno di più Rolfer-danzatori e più danzatori-Rolfer per dare forma al potenziale in entrambi i campi." Sia che tu sia un professionista sul palco, un insegnante o un operatore del benessere, il Rolfing ti offre le chiavi per abitare il corpo non come un limite, ma come un compagno d'avventura resiliente e vibrante. Questo articolo trae ispirazione e rielabora i contenuti della pubblicazione originale: "From Dance to Rolfing® - A Professional Pathway for Dancers" di Jennifer-Lynn Crawford, disponibile sul sito della European Rolfing Association (rolfing.org). Fonti e citazioni incluse: Russell Maliphant (Coreografo e Rolfer) Jennifer-Lynn Crawford (Danzatrice e Rolfer) Nicola Carofiglio (Danzatore e Rolfer) Lea Kabirschke (Danzatrice e Rolfer) Pina Bausch (Coreografa e danzatrice) Hubert Godard (Danzatore e istruttore Rolf Movement™)














