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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Premessa Sostanzialmente, è stata la relazione tra il campo gravitazionale e il corpo (in particolare il tessuto connettivo), al centro della ricerca della Dottoressa Ida Rolf, la creatrice del metodo. L'integrazione Strutturale può agevolare l'abilità a sentirsi e ad abitarsi con più cura; può essere intesa come un'esplorazione alla scoperta del proprio corpo. L'esplorazione viene accompagnata dal Rolfer che si dispone ad un "ascolto tattile", il movimento che le sue mani stimolano nel tessuto connettivo può modificarne la qualità, rendendolo elastico e resiliente. Il tessuto connettivo è plastico ed è quindi particolarmente soggetto alla forza di gravità ed è proprio la sua qualità plastica a renderlo recettivo al tocco, alla pressione e al movimento del Rolfer. Le dieci sessioni del ciclo di base conducono il ricevente verso una maggiore consapevolezza della "relazione spaziale" tra le varie parti del corpo e incoraggiano il cambiamento verso un migliore allineamento. "Isole di corpo" si re-integrano. Sessione dopo sessione la mappa dello schema corporeo si arricchisce e ridefinisce. La fascia e il movimento Il sistema motorio fa affidamento sul tessuto connettivo. Pensiamo ad un elastico che venga tirato e poi rilasciato, o al meccanismo della fionda: conseguentemente al rilascio, si manifesta del movimento rapido, eppure la fionda o l'elastico sono privi di muscoli! L'elastico e l'oggetto, lanciato dalla fionda, si muovono grazie al potenziale immagazzinato durante il tiraggio; un meccanismo simile accade quando ci muoviamo. Durante la camminata, per esempio, si alterna la flessione del femore all'estensione dello stesso; nel momento dell'estensione, lo psoas, (flessore del femore), viene allungato; in questa fase, nella sua parte elastica, (tessuto connettivo), accumula potenziale cinetico, tale potenziale di energia motrice si manifesterà nel momento della flessione. Gli sportivi e i danzatori usano, inconsapevolmente o consapevolmente, questo sistema motorio dinamico della fascia. Se si riesce a danzare approfittando a pieno di questa possibilità, ci si stancherà molto meno e il movimento risulterà senza sforzo. La scelta espressiva L'esperienza del Rolfing si rivela uno strumento prezioso per il danzatore. La maggiore conoscenza, confidenza e padronanza conquistate permettono, infatti, di adoperare il proprio strumento-corpo con maggiore precisione. Scegliere come esprimersi è privilegio dell'artista, che conosce il suo strumento e che può, quindi, servirsene per "liberare" innumerevoli sfumature: lo strumentista musicale può scegliere " il colore del suono", il pittore "la sfumatura del segno", il danzatore, per esempio, la dinamica tra il corpo e lo spazio. Anna Paola Bacalov Danzatrice, coreografa e Certified Rolfer™
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Siamo umani e faremo di tutto per non cadere La nostra cultura ci insegna che una postura buona o ottimale si ottiene sollevando il mento, gettando indietro le spalle, rinforzando la schiena e tirando indietro la pancia. È interessante notare che la forma del corpo, che la nostra cultura adotta come ideale, è praticamente una ricetta per creare e/o rafforzare lo schema di movimento coinvolto nel riflesso di attacco e fuga. Cercare di mantenere questa idea di buona postura attraverso lo sforzo muscolare porta solo a una maggiore contrazione; significa intralciare il facile movimento invece di sostenerlo. Per un non esperto, pensiamo alla postura come al modo in cui ci poniamo all'esterno. Quando ci pieghiamo e qualcuno ci guarda, cerchiamo subito di avere un bell'aspetto raddrizzandoci. Quindi per noi stare in piedi è importante, del resto è la postura caratteristica della nostra specie. Quando ero un adolescente mi dicevano di stare dritta, la mia scoliosi c'era e stavo facendo del mio meglio, ma le sensazioni erano di rigidità e disagio, non avevo idea di cosa significasse stare dritta con supporto e senza sforzo in quanto è uno degli obiettivi del Rolfing®. Per me, capire la postura è stata una delle esperienze più profonde, comprenderla dal punto di vista del corpo somatico e non solo da un punto di vista teorico. La postura è intesa come la strategia adottata dal sistema neuromuscolare e scheletrico per rimanere in equilibrio, reagendo alla forza di gravità nel modo più economico possibile. La dottoressa Ida Rolf ha evidenziato che ciò che chiamiamo postura è anche il modo in cui incontriamo la gravità in ogni momento, quindi la postura dovrebbe essere considerata nel contesto della posizione che il corpo adotta in preparazione al movimento successivo. La postura è un'attivazione e disattivazione coordinata e sistematica delle azioni muscolari con il minimo consumo di energia per mantenere quella postura in quel momento, ma non esiste una postura ideale standard per tutti allo stesso modo. Pertanto, è inevitabile non essere in una posizione "ottimale" durante la giornata, poiché essa è in continua evoluzione. Ci sono sottili cambiamenti che si verificano continuamente. Ognuno di noi deve trovare un modo per rimanere in equilibrio nella gravità mentre si cammina, si parla, si vive. La postura è quindi un riflesso delle nostre preferenze o delle strategie più familiari per svolgere questa funzione. Queste strategie sono diverse per ognuno di noi e sono il modo in cui conteniamo le tensioni in alcuni muscoli. Quindi, le tensioni del nostro corpo ci fanno sentire al sicuro in un certo senso. Siamo umani e faremo di tutto per non cadere, che è anche una sorta di metafora di ciò che ci fa sentire al sicuro. Ognuno di noi ha i suoi modi più familiari per farlo. Con il Rolfing capiamo che una buona postura si assume diversamente. Succede quando ci sintonizziamo con la nostra percezione e sensazione: come mi sembra il terreno in questo momento, sentire dove stiamo mettendo il peso attraverso i nostri piedi e come il peso corporeo è distribuito sul piede è la chiave per una buona organizzazione e risposta neuromuscolare. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE QUI Autore: Bibiana Badenes - Certified Advanced Rolfer®, Mentor, Rolf Movement™ Practitioner, PT and Ismeta board member - Spain Fonte Originale: European Rolfing Association
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Il nostro corpo non è strutturato per stare troppo seduti, eppure è un dato di fatto che ormai passiamo tantissimo tempo seduti: al lavoro, nei mezzi di trasporto, le sere in poltrona davanti alla Tv. In questo video Russell Stolzoff, Certified Advanced Rolfer®, ci spiega come è possibile star seduti a lungo con meno tensioni.
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Un recente articolo della Certified Advanced Rolfer® Karen S. Price offre due approfondite riflessioni su come abbia supportato bambini piccoli con paralisi cerebrale spastica. Sebbene non si tratti di studi clinici, questi casi forniscono preziosi spunti su come il lavoro manuale sulla fascia possa influenzare il movimento, la postura e la consapevolezza corporea nei bambini. Leggi l’articolo completo su ESMED I due casi descrivono come sessioni regolari di Rolfing, condotte dalla Rolfer® Karen S. Price, abbiano portato a cambiamenti percepibili – non solo in aspetti misurabili come coordinazione o postura, ma anche nel modo in cui i bambini si sentivano e si esprimevano. Genitori e terapisti hanno osservato che i bambini si muovevano con maggiore facilità, mostravano meno rigidità e sviluppavano più fiducia e gioia nel movimento. Queste esperienze riflettono un principio fondamentale del Rolfing® : migliorare non solo la funzione, ma anche la qualità del movimento e la relazione del corpo con la gravità e lo spazio. Sebbene osservazioni individuali non possano essere generalizzate, esse invitano a riflettere su come il Rolfing® possa integrare altri approcci terapeutici, migliorando la consapevolezza corporea e sostenendo schemi di movimento più integrati. Fonte: Certified Advanced Rolfer® Karen S. Price, BA, CAR: “Reflections on the Benefits of Myofascial Management in Young Children with Spastic Cerebral Palsy: Two Case Studies”, in European Society of Medicine, Vol. 13, Issue 8, agosto 2025 Abstract originario: https://rolfing.org/articles/success-stories/reflections-working-children-cerebral-palsy Autrice: Sabine Becker
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Quando ci si sottopone a una seduta di Rolfing® si può stare tranquilli. Vi mettete nelle mani di un Rolfer™, un operatore qualificato che ha alle spalle una lunga ed accurata formazione. Il suo metodo di lavoro è verificato e attestato da un’organizzazione internazionale, che si fa garante della sua qualità ed efficacia e protegge il marchio e gli standard dell’Istituto (D.I.R.I. – Dr. Ida Rolf Institute®, Boulder USA) attraverso una politica di verifiche e di formazione rigorosa. Ecco perché il Rolfing, nato circa 100 anni fa, continua a essere praticato in ogni Paese e ad ottenere effetti e risultati, qualsiasi sia l’esigenza di chi vi si avvicina. “Prima di iniziare a lavorare, ogni Rolfer sottoscrive un codice etico e gli standard professionali; nel suo contratto con DIRI ed ERA (European Rolfing® Association e.V.) gli viene richiesto di aggiornarsi in modo continuo. I corsi per diventare un Rolfer™ e per la formazione permanente si svolgono negli Stati Uniti, in varie parti in Europa tra cui l’Italia, con il vantaggio di offrire lezioni nella nostra lingua e in città vicine, in Asia, Brasile e Sud Africa. – spiega Marcel Teeuw, Rolfer di Genova – ERA, l’associazione europea, garantisce la qualità dei training, controlla costantemente la qualità dei docenti e coordina la loro formazione. Dopo 3-7 anni di esperienza lavorativa e 18 crediti di formazione continua, il Rolfer può accedere alla formazione per diventare ‘Advanced Rolfer’. Esiste, poi, un altro percorso di formazione facoltativo, che approfondisce gli aspetti funzionali del nostro lavoro e le dinamiche del movimento, conseguendo il titolo di Rolf Movement Practitioner”. I Rolfer™ sono operatori che hanno concluso il Basic Rolfing Training (BRT), che dura nel formato modulare circa due anni e mezzo. Un contratto lega il professionista al DIRI, Il Dr. Ida Rolf Institute® è l’associazione americana fondata da Ida Paulina Rolf, la scienziata che nei primi anni del Novecento ha teorizzato questo particolare. Il DIRI demanda ad ERA di occuparsi delle dinamiche in chiave Europea, appunto, riguardanti il mantenimento degli standard di qualità, la gestione dei Rolfer e così via. Questa rete connette oltre 1.950 Rolfer in ogni continente, ed è attenta a mantenere alto il livello dei suoi professionisti, grazie a corsi e lezioni tenuti da docenti che arrivano da tutto il mondo. Lo stesso percorso per diventare insegnante è studiato in modo tale che solo persone molto motivate, con alto profilo professionale e competenze in costante aggiornamento, possano qualificarsi a ricoprire questo ruolo. Il mondo del Rolfing è alquanto attivo anche sul fronte della ricerca: sempre maggiori le evidenze a dimostrazione dell’efficacia del metodo Rolfing. Le evidenze scientifiche hanno portato alcuni Stati, come la Svizzera, a riconoscere il Rolfing Integrazione Strutturale nel sistema sanitario come terapia complementare. Per concludere e dare rilievo alla nostra realtà, uno spazio va lasciato ad AIR. Associazione Italiana Rolfing® è presente sul territorio nazionale da trent’anni, il prossimo giugno. Riunisce i Rolfer che lavorano in Italia e che desiderano riconoscersi in un’associazione professionale. A questo scopo, AIR, si è sottoposta alla verifica degli standard del Ministero dello Sviluppo Economico rientrando nell’elenco delle associazioni professionali riconosciute per il rilascio di attestazione di qualità dei propri Rolfer e, sotto la supervisione e grazie alla licenza fornita da ERA, ha fondato Formazione Rolfing Italia, che si occupa dell’organizzazione della formazione in Italia e in Italiano. AIR s’impegna costantemente nel mantenere alti gli standard di qualità ed etici dei nostri professionisti. Questo a tutela sia degli associati, sia dei clienti che cercano nel Rolfing quel metodo di lavoro corporeo che lo distingue dal resto delle discipline nel campo olistico per il tocco peculiare e lo scopo educativo che guida le persone alla scoperta di loro stessi, ritrovando rinnovata forza fisica, miglioramento del movimento e coordinazione. Per maggiori informazioni sulle attività didatiche e formative in Italia: www.formazionerolfing.it Per maggiori informazioni sulle attività didatiche e formative in Europa: www.rolfing.org
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La realizzazione di questo documentario sul Rolfing è durata circa un anno e mezzo. Coloro che hanno partecipato alla realizzazione ci hanno colpito per la loro sincerità, la loro autenticità e il loro entusiasmo. Durante questa avventura l’obiettivo che mi sono prefissato è stato quello di mostrare ciò che è invisibile. Volevo piuttosto che lo spettatore avesse l’impressione di essere con noi nello studio per condividere un’ esperienza e un sentire che potesse far nascere in lui la voglia di conoscersi e di considerare un incontro con il nuovo, l’improbabile, il caso…. Volevo che lo spettatore potesse accedere ad una comprensione organica (per empatia con le persone del filmato) della plasticità umana, della capacità di cambiamento e di una forma di comunicazione che permette un lavoro di compartecipazione nella relazione terapeutica. Spero che almeno una parte di questi obiettivi siano riconoscibili nel filmato e che chi guarda possa essere toccato dalle testimonianze che contiene. Cordialmente Mathias Avigdor
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Nel mondo della salute integrata e del lavoro corporeo, sempre più operatori cercano conferme scientifiche che possano sostenere l’efficacia delle pratiche manuali. Il Rolfing®, che da tempo si occupa della relazione tra postura, movimento e fascia, oggi può contare su tante ricerche scientifiche e pubblicazioni che ne rafforzano i presupposti e confermano le straordinarie intuizioni della sua fondatrice Ida P. Rolf. Uno di questi studi porta la firma di Stephen P. Evanko, biologo cellulare e Advanced Rolfer®, che nel 2020 ha pubblicato su Matrix Biology Plus un interessante lavoro dal titolo: “A Role for HAPLN1 During Phenotypic Modulation of Human Lung Fibroblasts In Vitro”. Fibroblasti: le cellule architetto del nostro corpo I fibroblasti sono cellule fondamentali del tessuto connettivo: producono collagene, acido ialuronico e altre sostanze che compongono la matrice extracellulare. Ma non si limitano a “costruire”: rispondono anche agli stimoli meccanici, biochimici e ambientali, modificando la loro forma e funzione. Durante processi come la guarigione delle ferite o in condizioni patologiche come la fibrosi polmonare, i fibroblasti possono trasformarsi in miofibroblasti, una versione più contrattile e rigida. Questo processo è chiamato modulazione fenotipica. Ed è proprio qui che entra in gioco la proteina HAPLN1 HAPLN1: una proteina “ponte” tra struttura e funzione La HAPLN1 (Hyaluronan and Proteoglycan Link Protein 1) ha il compito di stabilizzare l’acido ialuronico e i proteoglicani nella matrice extracellulare. Ma secondo lo studio di Evanko, il suo ruolo potrebbe essere ben più ampio e sorprendente. Utilizzando avanzate tecniche di microscopia confocale, Evanko ha osservato come questa proteina sia presente anche all’interno del nucleo cellulare durante la divisione (mitosi). Questo suggerisce un possibile coinvolgimento nella regolazione cellulare, non solo strutturale. Lo studio suggerisce che HAPLN1 possa contribuire alla rigidità tissutale, come quella osservata nella fibrosi polmonare. In questo contesto, i fibroblasti modificano la matrice producendo tessuto denso, poco idratato e poco elastico. Come osserva Evanko: “Un foglio di fascia contenente miofibroblasti diventa essenzialmente un involucro restringente vivente.” Una descrizione potente, che richiama l’esperienza soggettiva di tensione, rigidità e mancanza di fluidità nei movimenti – elementi con cui il Rolfing® lavora quotidianamente. Perché uno studioso come Evanko, esperto in biologia cellulare, è anche un praticante di Rolfing®? Perché la scienza e la pratica manuale si possono incontrare. L’azione del Rolfing®, che lavora manualmente sulla fascia e sulla postura, potrebbe influenzare indirettamente lo stato dei fibroblasti, favorendo una modulazione “più sana” e riducendo la tendenza a una cronicizzazione miofasciale. Se la rigidità della fascia è anche un prodotto dell’attività dei fibroblasti e dei miofibroblasti, intervenire sul piano meccanico può avere effetti anche a livello cellulare. Tutto questo fa tendere verso una visione integrata del corpo. Questo tipo di ricerca aiuta a costruire un ponte tra biologia cellulare e pratiche corporee. Non si tratta solo di “dimostrare” che il Rolfing® funziona, ma di comprendere come e perché certe tecniche manuali possono favorire cambiamenti duraturi nel corpo. In un momento storico in cui la medicina cerca sempre più approcci integrati, studi come quello di Evanko offrono un linguaggio comune tra ricercatori e operatori del benessere. Fonti Evanko, S. P. et al. (2020). A Role for HAPLN1 During Phenotypic Modulation of Human Lung Fibroblasts In Vitro. Matrix Biology Plus, Volume 6. DOI: 10.1016/j.mbplus.2020.100029 Intervista a Stephen Evanko su Structure, Function, Integration (pubblicazione ufficiale del Dr. Ida Rolf Institute®), 2024.
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...ciò consente lo svolgimento di tutte le funzioni (respirare, camminare, sedersi, piegarsi, correre ecc.) senza tensioni e con il minimo dispendio di energia. Immaginiamo il corpo come idealmente costituito da settori impilati l’uno sull’altro seguendo un ordine intorno all’asse verticale rappresentato dalla colonna vertebrale (...) Ecco un estratto di un interessante approfondimento di Angela Biancalani, Certified Advanced Rolfer™ , pubblicato nella sezione "Salute" della rivista online LIFEGATE.it CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO Angela Biancalani è una Certified Advanced Rolfer™ che opera a Firenze, Per maggiori informazioni qui
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L’associazione Italiana Rolfing® promuove forme di garanzia a tutela dell’utenza, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento del cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27 ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 206/2005, nonché per ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti. Lo sportello è attivo da Lunedi a Venerdi mattina: dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e pomeriggio: dalle ore 14:30 alle ore 18.00 chiamando il numero +39 351 3161116 oppure inviando una mail alla seguente casella: [email protected]
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Negli ultimi anni, c'è stata una crescente tendenza ad abbracciare il movimento naturale e abitudini posturali più salutari. Una pratica che sta guadagnando notevole popolarità è l'uso di scarpe a piedi nudi definita anche Barefooting ovvero l'uso di calzature minimaliste progettate per simulare la sensazione di camminare a piedi nudi, fornendo al contempo protezione e supporto. Gli appassionati di fitness e gli atleti sono fortemente entusiasti per le scarpe a piedi nudi, e molti Rolfers®, iniziano a raccomandarne l'uso. Perchè le scarpe a piedi nudi sono considerate eccellenti per postura e movimento, e perché i Rolfers ne consigliano l'uso? "Con le scarpe a piedi nudi, il mio corpo ha iniziato a allinearsi meglio in una postura eretta, stabilendo una connessione più forte con la terra. Questa sensazione è potente!" - Cliente di Rolfing sulla sua esperienza con le scarpe a piedi nudi. Nella ricerca dell'allineamento naturale, le scarpe a piedi nudi offrono un'opzione convincente. Camminare e correre a piedi nudi si allineano perfettamente con i principi del Rolfing. A differenza delle calzature convenzionali con tacchi o suole ammortizzate, le scarpe a piedi nudi hanno una sottile suola di gomma che consente ai piedi di sentire il terreno sotto di loro, promuovendo una connessione più profonda con l'ambiente circostante. Avere i piedi in stretto contatto con il suolo può risvegliare nuova energia e migliorare la mobilità. Consentendo alle dita dei piedi di funzionare naturalmente, le scarpe a piedi nudi permettono alle articolazioni delle dita di svolgere il proprio ruolo nel momento della spinta. L'aumentata mobilità del piede si traduce lungo la catena di muscoli, fascia e articolazioni, portando a modelli di movimento migliorati e riduzione di problemi legati a ginocchia, fianchi e parte bassa della schiena. Le calzature convenzionali spesso hanno un tacco rialzato e una punta stretta, che possono influire negativamente sugli archi naturali del piede - troppo poco spazio per le dita può portare a disallineamenti dei piedi e delle dita. I Rolfers hanno da tempo compreso l'importanza di bilanciare la fascia e i muscoli attraverso le gambe per creare archi e favorire una funzione più sana del piede. Le scarpe a piedi nudi forniscono lo spazio necessario affinché le dita dei piedi supportino il nostro equilibrio mentre ci muoviamo (corriamo, camminiamo, ecc.), facilitando così una distribuzione equilibrata del peso corporeo attraverso caviglie, talloni e avampiede. Passaggio alle Scarpe a Piedi Nudi con il Supporto del Rolfing Il passaggio alle scarpe a piedi nudi potrebbe richiedere alcuni adattamenti nei modelli di movimento o persino il riapprendimento del modo di camminare. È particolarmente importante bilanciare l'impatto del tallone con un movimento dinamico dell'avampiede. Le sessioni di Rolfing possono aiutare significativamente in questo processo, affrontando schemi di tensione nel corpo, soprattutto nella pianta del piede, polpacci, ginocchia e fianchi. Lavorare con un Rolfer locale durante questa transizione può agevolare un adattamento più fluido e potenziare i benefici dell'esperienza a piedi nudi. "Quando ho iniziato a indossare scarpe a piedi nudi, la mia schiena ha cominciato a farmi male dopo un po'. Avevo la sensazione che il mio sistema corporeo non potesse adattarsi da solo o avesse bisogno di più tempo per regolarsi. Dopo le mie sessioni di Rolfing®, ho sperimentato una connessione diversa e più innata con il suolo. I miei piedi sembravano essersi espansi, necessitando di più spazio. Le calzature convenzionali non erano più confortevoli. La nuova connessione con la terra è stata notevolmente impattante." - Cliente di Rolfing Come Mantenere gli Effetti a Lungo Termine? Una volta che il corpo ha subito sessioni di Rolfing e si è adattato alle scarpe a piedi nudi, è essenziale mantenere la nuova posizione e la sensazione di essere ancorati. Le scarpe a piedi nudi possono contribuire a sostenere i benefici del Rolfing, supportando l'allineamento naturale del corpo e promuovendo la mobilità e l'integrazione continue. Rolfing e scarpe a piedi nudi condividono una profonda sinergia nella ricerca dell'allineamento naturale, della postura ottimale e della mobilità migliorata. Unendo i principi del Rolfing all'uso di scarpe a piedi nudi, le persone possono vivere un percorso trasformativo verso una migliore salute e benessere fisico. Il percorso potrebbe richiedere alcuni adattamenti e guida, ma i benefici sono inestimabili - un corpo più forte, più equilibrato che si muove con grazia e facilità in armonia con le forze della gravità. Articolo originale tratto da European Rolfing Association, versione originale qui
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Il Ruolo della Gravità nell'Allineamento Corporeo Nel recente articolo di Sabine Becker, pubblicato su European Rolfing Association (rolfing.org), si evidenzia il ruolo cruciale della gravità nella salute e nel benessere fisico. Becker spiega come il Rolfing affronti in modo unico la relazione tra il corpo umano e la gravità, potenzialmente offrendo benefici profondi a chi cerca allineamento e equilibrio. "la gravità influisce sulla nostra postura, movimento e funzionalità generale del corpo." Comprendere il suo ruolo nella meccanica del corpo è essenziale per mantenere il benessere fisico e mentale. Sabine Becker sottolinea che il disallineamento rispetto alla gravità può provocare "tensioni croniche, schemi di movimento inefficienti e un notevole disagio fisico." Jeffrey Maitland, nel suo libro Rolfing® Structural Integration. The Whole-Body Approach to Well-being pubblicato su Massage Magazine, evidenzia infatti l'importanza di questo concetto: “Quando siamo fuori allineamento, la gravità ci trascina verso il basso, proprio come fa con un edificio che ha perso la sua integrità architettonica.” Questo conflitto con la gravità si manifesta come dolore, stress e una sensazione di energia esaurita. Il Rolfing e la Gravità La dottoressa Ida Rolf, pioniera del Rolfing, ha riconosciuto il fondamentale ruolo della gravità nell'allineamento corporeo. Rolf credeva che "quando il corpo funziona correttamente, la forza di gravità può fluire." Durante le sessioni di Rolfing, i Rolfer infatti mirano a riallineare il corpo affinché funzioni in armonia con la gravità, agendo direttamente sulla fascia — il tessuto connettivo che circonda i muscoli e gli organi — per rilasciare tensioni e migliorare la postura. Un Approccio Unico Il Rolfing si distingue da altre tecniche di lavoro corporeo grazie alla sua attenzione sull'interazione tra tutti gli elementi corporei e alle tecniche specializzate di mobilitazione fasciale. Avadhan e Dick Larson, nel loro lavoro How Gravity Affects Your Body and its Relation to Rolfing, affermano che “Rolfing è il primo e unico sistema ad aver concepito e realizzato l'organizzazione dell'intero corpo in relazione alla gravità.” A differenza di molte tecniche di lavoro corporeo, il Rolfing si concentra sia sulla struttura che sulla funzione corporea, mirando a un allineamento ottimale all'interno del campo gravitazionale. Secondo Stephan Lautz, autore di Gravity and Rolfing, “se non ci sono più blocchi nel corpo, la forza di gravità può fluire senza ostacoli attraverso di esso.” L'articolo mette in luce l'importanza della gravità nell’allineamento corporeo e il potenziale del Rolfing per migliorare la qualità della vita. Lavorando con la gravità, il Rolfing può facilitare un miglior funzionamento del corpo e un maggiore benessere. Scopri come il Rolfing può aiutarti ad allinearti con la gravità e a migliorare la tua qualità della vita! Clicca qui per trovare il Rolfer a te più vicino Fonte: https://rolfing.org/articles/blog/its-all-about-gravity Autore: Sabine Becker Riferimenti Bibliografici: Jeffrey Maitland: Rolfing® Structural Integration. The Whole-Body Approach to Well-being. Published in Massage Magazine, July 2012 Stephan Lautz: Gravity and Rolfing Avadhan and Dick Larson: How Gravity Affects Your Body and its Relation to Rolfing
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Seminari di introduzione al ROLFING® TRAINING di base Tutti gli incontri si terranno presso le sale conferenza dell'Hotel RE ENZO, in via Santa Croce 26 a Bologna. Per verificare la disponibilità delle loro stanze, qualora vogliate pernottare presso la struttura, 051523322 www.mchotels.it/reenzo/it I moduli per l'iscrizione saranno presto disponibili online in questa pagina, nel frattempo, per informazioni [email protected] ANATOMY A Bologna, dal 28 al 30 ottobre 2016 (3gg) Durante il seminario di 3 giorni verranno poste le basi per lo studio dell'anatomia del sistema muscolo-scheletrico. Il corso prevede lezioni frontali, esercizi di palpazione, costruzione di alcune strutture muscolari su piccoli manichini. Gli argomenti trattati e i distretti corporei presi in esame faranno da guida per la stesura della tesina di ammissione necessaria per accedere a Fase 1. COSTO: 400€ (IVA inclusa) DURATA: dalle 9.00 alle 17.00 (con pausa pranzo di 1h e 30' e due coffee break di 30', mattino e pomeriggio) TOUCH A Bologna, dal 25 al 27 novembre 2016 (3gg) Uno dei requisiti per accedere a fase 1 della formazione Rolfing è avere un'esperienza di massaggio. Questo seminario di 3 giorni soddisfa proprio questo requisito per chi non avesse altra esperienza precedente; insieme fornisce alcune conoscenze di base del Tocco usato nel Rolfing che gli studenti stessi hanno riferito essere molto interessanti e utili anche per chi esperienza manuale ne ha. Con esercizi di palpazione e tocco, si imparerà ad usare le proprie mani, affinarne la sensibilità, la capacità di ascolto e si inizierà a percepire il proprio corpo per usarlo in modo efficiente ed efficace durante il lavoro. COSTO: 400€ (IVA inclusa) DURATA: dalle 9.00 alle 17.00 (con pausa pranzo di 1h e 30' e due coffee break di 30', mattino e pomeriggio) MOVEMENT A Bologna, dal 4 all’8 gennaio 2017 (4gg) A differenza dei precedenti, questo è un corso di 4 giorni durante i quali si svolgeranno lezioni frontali, esercizi individuali e di gruppo per presentare e sperimentare i concetti fondamentali degli aspetti funzionali del metodo Rolfing. La partecipazione a questo seminario sostituisce due delle 5 sedute individuali di Rolf Movement richieste per accedere a Fase 1. COSTO: 450€ (IVA inclusa) DURATA: dalle 9.00 alle 17.00 (con pausa pranzo di 1h e 30' e due coffee break di 30', mattino e pomeriggio)
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In Italia i Rolfer™ anche a casa non si fermano mai! Data l'emergenza sanitaria e l'obbligo di stare in casa, sono numerosi i Rolfer™ italiani che hanno deciso di produrre piccoli video homemade per offrire consigli o suggerire semplici tecniche per "Star Bene in Casa ai Tempi del corona virus". A partire da questa settimana dunque saranno condivisi sulla nostra pagina facebook anche i contributi video che i vari Rolfer™ Italiani stanno producendo in questo periodo di stop. Se sei un Rolfer™ e hai prodotto il tuo video segnalacelo tramite messanger, puoi usate anche il popup in calce a questa pagina. SEGUICI SU FACEBOOK #iorestoacasa #rolfing
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In un articolo pubblicato il 04/12/2019 sulla nota rivista dedicata al benessere Healing Holidays, si evidenzia come la pratica del Rolfing possa essere un valido ausilio in caso di disturbi respiratori e digestivi: Una respirazione corretta aiuta a promuovere la peristalsi, le contrazioni muscolari simili a onde che spostano il cibo lungo il tratto digestivo, può migliorare la circolazione sanguigna, aumentare l'assorbimento di ossigeno e nutrienti e ridurre lo stress. Una migliore idratazione aiuta il corpo a rimanere più flessibile e resistente... Rolfing® , incide positivamente sulla respirazione ma anche nel corpo nella sua integrazza, accrescendo il benessere generale sia fisico che mentale. Un estratto dall'interessante articolo "ROLFING® INTEGRATION STRUCTURAL" sulla relazione tra problemi posturali e disturbi respiratori e digestivi cronici, pubblicato su healingholidays.com Articolo pubblicato su European Rolfing Association; leggi tutto qui Fonte: healingholidays.com Original: ROLFING® STRUCTURAL INTEGRATION
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Il Rolfing rafforza la nostra rete fasciale in modo duraturo. La fascia è il tessuto connettivo che percorre tutto il nostro corpo e conferisce forma a tutto ciò che è dentro di noi. Per spiegare la rete fasciale, si può paragonare essa a una ragnatela: entrambe le strutture collegano diverse parti in modo intrecciato, trasmettendo forze e segnali. Quando una mosca rimane intrappolata in una ragnatela, l'intera rete risponde alla trazione. La trazione non si verifica nel punto in cui la mosca è stata catturata, ma in un punto opposto; questi sono semplici principi biomeccanici. Esistono vari modi per affrontare il problema dell'instabilità: ci si può concentrare sui sintomi e lavorare sull'area più esposta alla tensione, cioè la parte della rete che subisce la trazione più intensa. Un'altra opzione sarebbe eliminare la causa della tensione, metaforicamente ciò significa rimuovere la mosca. L'Integrazione Strutturale Rolfing® si occupa di tutto ciò, ma, cosa più importante, lavora sull'intera rete fasciale e ne potenzia la forza, la flessibilità e la funzionalità in modo che - metaforicamente - la rete possa resistere facilmente alla prossima mosca che rimarrà intrappolata in essa.
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Quarto incontro della serie: ROLFING • TERAPIA FASCIALE • ARTI CORPOREE Il 23 Aprile alle ore 15:00 sul canale Facebook di AIR, un nuovo incontro pubblico con tema: Rolfing e Fisioterapia - Fascia e movimento: nuove prospettive in ambito riabilitativo. Come la terapia fasciale ha cambiato la mia vita e la mia professionalità. Partecipazione libera, basta andare nella pagina Facebook di AIR e attendere l'inizio della live Durata: 1h – Piattaforma Facebook Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Interverranno: Bibiana Badenes - Fisioterapista, Rolfer e operatore Rolf Movement “Sono fisioterapista: il Rolfing ha cambiato la mia vita personale e professionale” Enrico Camilletti - Rolfer e Fisioterapista Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia SEGUICI SU FACEBOOK! Resta informato! Accedi alla pagina e metti un mi piace per essere avvisato quanto il webinar sarà trasmesso. Non hai un profilo Facebook? Nessun problema, i giorni successivi il video sarà reso disponibile qui e sul canale YouTube Ufficiale Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Il Rolfing®: un metodo di integrazione strutturale che va oltre la postura Questa è la prospettiva di Andrea Brighi – Certified Rolfer®, Bodyworker, Educatore Somatico e Maestro di Kung Fu, Taijiquan e Qigong – nel suo recente articolo, dove descrive il Rolfing® come una disciplina autenticamente salutogenetica. Secondo Brighi, il Rolfing® non solo agisce sulla struttura fisica, ma promuove un equilibrio emotivo e una consapevolezza corporea profonda, contribuendo così al benessere complessivo. Perché il Rolfing® è salutogenetico? "Salutogenesi" è un concetto che indica la promozione della salute e del benessere, piuttosto che la semplice prevenzione o cura delle malattie. In quest’ottica, il benessere non significa solo assenza di sintomi, ma è una sintonia tra corpo, mente ed emozioni che rende le persone più consapevoli e autonome nella gestione della propria salute. Il Rolfing infatti favorisce: Equilibrio strutturale e posturale: Un corpo meglio allineato e bilanciato riduce lo stress su muscoli e articolazioni, prevenendo disagi fisici. La riduzione delle tensioni muscolari: La manipolazione della fascia libera tensioni profonde accumulate, migliorando la fluidità nei movimenti. Consapevolezza corporea e connessione mente-corpo: Questo principio fondante del Rolfing® rende le persone più coscienti del proprio corpo nello spazio e dei propri schemi posturali. Andrea sottolinea che molti sperimentano non solo miglioramenti fisici, ma anche un rilascio di tensioni emotive. Poiché le tensioni corporee spesso riflettono emozioni e stress, liberare il corpo dalle rigidità può migliorare anche lo stato emotivo, donando una sensazione di leggerezza, rilassamento e benessere interiore. il Rolfing è dunque un prezioso alleato per la salute integrata. L’articolo ci offre dunque una prospettiva affascinante sul Rolfing® come pratica salutogenetica, evidenziandone l’impatto positivo non solo sul piano fisico, ma anche emotivo, e la capacità di promuovere un’autogestione consapevole del benessere. Grazie a questo contributo, possiamo apprezzare come il metodo Rolfing® sia un prezioso alleato per chi desidera migliorare la propria qualità di vita attraverso un approccio integrato alla salute. LEGGI L'ARTICOLO ORIGINALE Fonte: https://www.andreabrighi.it/somatica/perche-il-rolfing-e-salutogenetico/ Autore: Andrea Brighi
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Accade spesso che il nostro corpo si irrigidisca o si blocchi progressivamente, come se qualcosa ne avesse alterato il naturale equilibrio. Questo può avvenire indipendentemente dal fatto che si faccia o meno sport e movimento. Come mai? Le cause posso essere molte, ma possiamo individuarne principalmente sei: la forza di gravità, gli errori posturali, le lesioni, le malattie, un esercizio fisico eccessivo, errato o carente, i disturbi emotivi. La Forza di Gravità La forza di gravità, che la maggior parte di noi si limita semplicemente a dare 'per scontata' e tende a non considerare, è in realtà ciò che caratterizza ogni aspetto della vita sulla terra. Essa comprime, tende, contorce e piega il nostro corpo, senza mai interrompersi. Quando però ci si entra in conflitto, emergono alcune stimolazioni sensoriali del corpo, come la stanchezza cronica o i problemi nei movimenti, che nascono proprio per segnalarci un malessere. Il Movimento e il gesto motivante Per vivere meglio, dunque, è fondamentale conoscere il nostro corpo ed avere un corretto senso del movimento. Questo, a seconda delle condizioni della 'struttura', può essere di diverso tipo: sottile, acuto, ricettivo, inattivo. Oppure può inibirsi, fino ad arrivare alla paralisi. Basta infatti che una tensione si instauri spasmodicamente in un segmento corporeo per comprometterne la coordinazione motoria, e con essa l'abilità di reazione agli stimoli del mondo esterno. In casi simili, l'esercizio fisico può aiutare, ma non risolve il problema. A farlo è l´approccio, il gesto motivante, che renderà il movimento una espansione del momento, in una sorta di continuo dialogo tra spazio e tempo nel quale il corpo si muove in relazione alla forza di gravità. Lo Sport e la percezione del Movimento Se la percezione dei nostri movimenti è un aspetto fondamentale per la vita di chiunque, lo è a maggior ragione per chi pratica sport, a qualunque livello. I movimenti ripetitivi e agonistici che ricorrono in molte discipline richiedono precisione e concentrazione su precise parti del corpo. Ad esempio, un tennista dalle spalle 'cascanti', continuerà a tenerle in tensione pur allenandosi per lungo tempo. Allo stesso modo, un corridore che ha degli arti rigidi potrà correre per decine di chilometri senza essere in grado di avvertire le tensione e l'usura dei propri tessuti. Come fare, allora, ad avere la consapevolezza necessaria per muoversi in modo armonico ed efficace nello spazio? Il Rolfing® è la soluzione Il Rolfing è la soluzione a questo tipo di problematiche. Il metodo corporeo creato dalla Dr. Ida Rolf è un vero e proprio processo educativo che ha come obiettivo l'affinamento della comunicazione con il proprio spazio interiore, affinché il movimento possa essere potenziato ed eseguito in armonia con la forza di gravità. Per raggiungere questo obiettivo, il Rolfer pratica al cliente delle manipolazioni del tessuto connettivo e gli fa eseguire specifici esercizi di percezione corporea che, come risposte del sistema nervoso alla organizzazione delle masse corporee nello spazio, doneranno al cliente una maggiore rilassatezza. In questo modo, la persona che prima era sopraffatta dai dolori articolari e dalle lesioni (o peggio ancora che soffriva di problemi tali da impedirgli il normale movimento) si potrà liberare da tutte le tensioni per tornare a godere del proprio benessere psicofisico. di Nicola Carofiglio Certified Advanced Rolfer – Rolf Movement Practitioner
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Ed eccoci giunti al sesto incontro della serie: ROLFING • TERAPIA FASCIALE • ARTI CORPOREE Il 07 Maggio alle ore 18:00 sul canale Facebook di AIR, sarà trasmesso un live meeting con tema: Rolfing e Arti Marziali: Le antiche arti marziali incontrano la Fascia Partecipazione libera, basta andare nella pagina Facebook di AIR e attendere l'inizio della live Durata: 1h – Piattaforma Facebook Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Interverranno: Marcel Teeuw, Rolfer, Operatore Rolf Movement, insegnante Karate Kyokushin Andrea Brighi, Rolfer️, Insegnante di Kung Fu e Taijiquan Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia SEGUICI SU FACEBOOK! Resta informato! Accedi alla pagina e metti un mi piace per essere avvisato quanto il webinar sarà trasmesso. Non hai un profilo Facebook? Nessun problema, i giorni successivi il video sarà reso disponibile qui e sul canale YouTube Ufficiale Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Sono Marco, dalla Sardegna, un libero professionista appassionato di apnea e immersioni. Grazie al Rolfing ho scoperto di avere delle straordinarie potenzialità che non sfruttavo. Partiamo dall'inizio: frequentavo una scuola di apnea da circa tre anni, la disciplina mi piaceva e quindi mi allenavo costantemente per arrivare a buoni risultati. Quando ho iniziato, mi immergevo per miei 'modesti' 24 mt, che poi sono riuscito a portare a 35 mt. Nel frattempo, ho conosciuto il Rolfing. Per puro caso, durante una fiera del benessere. Attratto dal logo dell'Associazione Italiana Rolfing, che mi incuriosiva, mi sono fermato a chiedere informazioni al loro stand. E, da quel momento in poi, ho iniziato il mio percorso. Prima di inziare con le sedute ero convinto di avere una cassa toracica con una buona elasticità. Ora, invece, ripensando al mio torace, ma anche a tutto il resto del corpo, l'immagine che mi viene in mente è quella di una mummia egizia: una fascia stretta e per niente elastica che mi limitava nella respirazione e che rendeva ogni movimento più faticoso. Negli allenamenti con le pinne, ad esempio, le mie gambe faticavano per la mancanza di ossigeno. Ma pian piano, andando avanti con le sedute, ho scoperto che il Rolfing rendeva il mio torace elastico e leggero. Tanto che ora la mia sensazione nel prendere aria è quella di “non sentirmi mai pieno” perché il mio torace è completamente libero da tensioni, e lo è anche tutto il resto del corpo. Dopo il ciclo delle dieci sedute (e tanto allenamento), sono arrivato ad immergermi fino 75 mt. Galvanizzato da questo risultato, ho deciso di partecipare al campionato italiano indoor di Apnea. Prima, però, sono tornato dalla mia rolfer per un paio di sedute. Risultato: ho terminato la mia avventura agli italiani indoor con 116 mt e una bellissima sensazione di rilassatezza. Non perché ero in procinto di svenire ma perché mi sentivo favolosamente bene! Dopo la mia esperienza, devo proprio ammetterlo: ogni occasione è buona per consigliare il Rolfing a chiunque incontri.














