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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Anche quest'anno nel corso della Rolfing® Week organizzata in ricordo del compleanno della dott.ssa Ida P. Rolf (fondatrice del metodo), numerosi studi hanno aperto le loro porte a bambini e famiglie. Di seguito la testimonianza di Chiara. D. lasciata dopo la Rolfing® Week di Roma tenuta dalla Certified Rolfer™ Annalisa Di Salvo: "Ieri ho fatto la prova gratuita che in questi giorni è possibile fare alla Città della Luce. È un'esperienza magnifica. Ho la schiena dritta e a riposo come non ho mai percepito. Cammino senza fatica e tutti quei doloretti che non ho più tornano solo alla memoria mentale perché il mio corpo li ha eliminati e se ne meraviglia. Mi dico: ma possibile che con pochi tocchi le contratture che avevo fino a ieri siano sparite? Ebbene si! Dopo la seduta ho camminato sino a sera tardi per strade, centri commerciali e passeggiata serale senza mai sedermi...e ho percepito un tale benessere e una vitalità mai provata prima. Senza stanchezza, senza dolore, ma allungata, rilassata, naturale e vitale! Straconsiglio questo percorso a chiunque abbia mal di schiena o cervicali come me e anche a chi pensa di stare benone per fare un check up su come potrebbe stare ancora meglio. Lo percepirai solo lì per lì , dopo essere già "guarito" che prima stavi scomposto! In soli 30 minuti e gratuiti si può sperimentare ora! Fantastico e magico davvero!"
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L’esperienza personale vissuta durante le dieci sedute di rolfing è stata meravigliosamente positiva. La curiosità e i dubbi nei confronti di qualcosa conosciuta per passaparola e poi letta su alcuni siti internet, si è trasformata in qualcosa di unico mai provata prima che ha cambiato in meglio non solo il mio stato di salute fisico ma anche psicologico. E' trascorso ormai un anno dall’ultima seduta eppure difficilmente scordo cio’ che ho provato. Sono rimasto sorpreso quando alla prima seduta dopo aver conosciuto il mio rolfer abbiamo scattato delle foto per vedere il mio modo di stare in piedi e subito dopo la fine di quest’ultima sembravo un’altra persona, più alto, più dritto: avevamo lavorato solamente sulla respirazione ma la sensazione era come se le sue mani sprofondassero nel mio corpo. La seconda seduta è stata quella che ha dato la svolta in positivo al mio stato di salute (trauma al ginocchio). Il mio rolfer ha lavorato alle articolazioni della gambe, ginocchia e caviglie. La seduta è stata un po’ fastidiosa e dolorosa andando via a fine seduta molto scoraggiato. Qualche giorno dopo, senza rendermene conto, salivo le scale senza sedermi sugli scalini e addirittura mi sono sorpreso qualche settimana dopo a salire in corsa le scale per rispondere al telefono. Erano cambiate le mie risorse in modo silenzioso mentre svolgevo le mie azioni e le mie abitudini quotidiane. La terza seduta seduta è stata svolta in posizione laterale ed è servita per mettere in connessione prima e seconda seduta. La quarta seduta è stata svolta anche qui sulle gambe ma anche sul bacino ed il risultato notato dopo la seduta e dopo giorni è stato vedere o meglio sentire i miei miglioramenti. Sentivo leggero il mio passo durante il cammino e non sentivo più tensione alla schiena standomene tanto in piedi. Non ho ben chiaro il ricordo della quinta seduta. Nella sesta seduta, ricordo il lavoro svolto sul bacino le parole del rolfer sono state quelle di far respirare il bacino, oggi direi che lo scopo della sesta seduta è stata quella di lavorare sull’osso sacro e le sue relazioni con l’iliaco e il coccige e la parte superiore ed inferiore del corpo, e quindi il termine “far respirare il bacino” voleva dire che durante la respirazione il movimento della gabbia toracica e della colonna vertebrale si propagasse sul bacino e parti connesse come se fosse un’onda. La settima seduta, occupandosi della testa, collo e articolazione temporo-manibolare la ricordo in modo particolare in quanto, oltre ad aiutare il mio corpo a stabilizzarsi sempre più, è quella che coinvolge più da vicino la mia professione di odontoiatra. Problemi tra collo, torace e testa sottoforma di tensioni vengono trasferiti all’articolazione temporo mandibolare. In questa seduta si provvede a lavorare sulle fasce dei muscoli temporali in modo da metterli in equilibrio bilanciandoli a destra e sinistra. Ottava, nona seduta, cosi come la decima sono servite come chiusura a ciò che abbiamo lavorato nelle sedute precedenti.
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Rolfing un ottima base per lo Yoga? Così recita una parte dell'articolo "Regain Balance with Rolfing®", pubblicato lo scorso ottobre su "Life Positive", nota rivista internazionale in ambito dei benessere. Il Rolfing può risolvere il dolore e diversi disagi per una varietà di problemi di salute, tra cui mal di schiena, traumi, rigidità da invecchiamento e lesioni da movimento ripetitivo. Il Rolfing è anche un'ottima base per lo yoga e lo integra così come altre pratiche di benessere personale. Tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il Rolfing non rientra nella categoria dei massaggi. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE QUI Fonte: https://rolfing.org/positive-life-regain-balance-with-rolfing/ Articolo originale: https://www.magzter.com/stories/Health/Life-Positive/Regain-balance-with-Rolfing
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Dare forma al proprio benessere con il Rolfing® significa ripristinare il funzionamento armonico del proprio corpo attraverso il tocco sensibile e deciso del Rolfer®, liberando il corpo dalle sue restrizioni e riallineando la tua postura rispetto al campo di gravità, rendendola al contempo più armonica ed equilibrata. "Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Quindi spontaneamente il corpo guarisce se stesso" (Dr. Ida P. Rolf) Con l'arrivo dell'Autunno tornano anche i dolori di sempre: mal di schiena, mal di collo, mal di gambe, spesso si assiste ad un calo delle performance atletiche e il corpo appare meno elastico. Grazie al Rolfing puoi: Aumentare il benessere individuale Rendere il movimento più fluido ed efficiente Migliorare la consapevolezza del tuo corpo Utilizzato come metodo di integrazione strutturale da numerosi professionisti dello sport, della danza, del canto e della musica in genere, il Rolfing permette anche di portare le proprie prestazioni ad un livello successivo limitando e/o prevendendo condizioni di stress eccessive e facilitando il recupero post-traumatico. Qual'è il primo passo per star bene? Volerlo! Chiama il Rolfer Certificato e autorizzato più vicino alla tua città e richiedi un primo incontro, solitamente non impegnativo; puoi trovarlo in autonomia con il toolkit "Trova un Rolfer" oppure contattandoci per essere poi indirizzato dalla nostra segreteria. Inizia oggi il tuo percorso di benessere: TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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Prevenzione e trattamento delle cicatrici post-cesareo: il ruolo della terapia manuale La cicatrice di un cesareo può essere un ricordo tangibile della nascita di un bambino, ma per molte donne può anche rappresentare una fonte di dolore e disagio. Comprendere come il tessuto cicatriziale si forma e come intervenire con trattamenti manuali può fare una differenza significativa nella qualità della guarigione e nel benessere complessivo delle pazienti. Isabelle Gilbert, MSc, Ost. DO, e Lina Amy Hack, Certified Advanced Rolfer®, esplorano in un articolo pubblicato nel Dr. Ida Rolf Journal come la terapia manuale possa influenzare positivamente il processo di formazione delle cicatrici post-chirurgiche, in particolare dopo un parto cesareo. La cicatrice e il ruolo della terapia manuale Ogni area anatomica del corpo ha il proprio tono e rigidità, determinata dalle forze circostanti. Gilbert spiega: "Ogni regione anatomica ha il proprio tono, la propria rigidità, con le proprie forze circostanti. Appena applichiamo un cambiamento fisiologico a questa normalità, potremmo pensare di influenzare la costruzione cellulare della cicatrice" L'intervento manuale, quindi, può aiutare a modulare come le cicatrici si formano, intervenendo nelle prime fasi per prevenire aderenze dolorose e migliorare la qualità del tessuto cicatriziale. Una delle maggiori preoccupazioni con le cicatrici post-cesareo è la possibilità di sviluppare aderenze tra i vari strati fasciali. Queste aderenze sono il risultato delle forze presenti nell'area circostante prima dell'intervento, e più è stata intensa la tensione iniziale, più è probabile che si sviluppino legami rigidi tra i tessuti. La cicatrice stessa, infatti, ha una capacità di estensione ridotta del 20% rispetto alla pelle normale, portando a una maggiore rigidità, come sottolineato da Gilbert. L'importanza di un intervento tempestivo Secondo Gilbert, l'intervento manuale precoce potrebbe essere la chiave per prevenire complicazioni future legate alla cicatrice del cesareo. "Il nostro ruolo potrebbe andare oltre il semplice trattamento delle cicatrici vecchie," - - Gilbert. Intervenire subito dopo il cesareo, ovviamente non nelle prime 48 ore, potrebbe prevenire la formazione di cicatrici dolorose e contribuire a creare un tessuto cicatriziale più sano. Tuttavia, sottolinea anche l'importanza di capire il momento giusto per intervenire e la necessità di ulteriori ricerche per determinare i protocolli ottimali. Un'altra importante considerazione riguarda la continuità dell'intervento. Ripetere le sessioni di terapia manuale potrebbe garantire effetti duraturi e modulare il comportamento dei tessuti prima che diventino un problema. La difficoltà, però, risiede nel dosaggio: interventi eccessivi o inappropriati potrebbero causare complicazioni. Un'opportunità per la terapia manuale preventiva Gilbert e Hack concordano che la terapia manuale preventiva sia ancora ampiamente sottoutilizzata, ma potrebbe rappresentare una svolta nel campo della salute delle donne. Intervenire prima che le aderenze si stabilizzino potrebbe ridurre il dolore associato alle cicatrici e migliorare la funzione del tessuto cicatriziale. "Siamo in un momento emozionante per la terapia manuale," commenta Hack, "c’è molta scienza che ora è possibile applicare alla mia professione di osteopatia e alla nostra professione di terapia manuale." Lo studio delle cicatrici post-chirurgiche e il loro trattamento manuale rappresentano un campo in rapida evoluzione, dove la ricerca e la pratica clinica possono contribuire a migliorare significativamente la qualità della vita di molte pazienti. La terapia manuale offre un potenziale immenso non solo nel trattamento delle cicatrici esistenti, ma soprattutto nella prevenzione delle problematiche legate alle aderenze post-chirurgiche. È necessario continuare a studiare e sviluppare approcci sempre più precisi e personalizzati per garantire un recupero ottimale dopo un cesareo. Con più ricerche e una maggiore consapevolezza dell'importanza della prevenzione, il futuro della terapia manuale nel campo della salute delle donne è promettente e ricco di opportunità. Fonti: Dr. Ida Rolf Journal, articolo di Lina Amy Hack, Certified Advanced Rolfer®, e Isabelle Gilbert, MSc, Ost. DO
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Il Rolfing® può essere un valido ausilio per la Fascite Plantare, Alan Richardson, Advanced Rolfer™ & Rolf Movement™ Practitioner Inglese, ci mostra un modo per lavorare sulla Fascite Plantare utilizzando l'approccio Rolfing®.
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Ecco la bella video testimonianza di Thomas rilasciata dopo un mini ciclo di sedute, a Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer™, Rolf Movement practitioner e Insegnante Internazionale di Rolfing®. "Thomas ha 16 anni; è venuto da me la prima volta a 13 anni, su suggerimento della sua mamma che era stata una mia cliente per il Rolfing. E’ sempre stato un ragazzino alto e snello e, come accade a molti adolescenti, la sua zona lombare tendeva ad essere raddrizzata e aveva perso la naturale lordosi. Come conseguenza, le spalle e il collo tendevano ad essere in avanti. Con la prima serie di sedute abbiamo raggiunto un buon risultato. Nell’ultimo anno è cresciuto in altezza di almeno 5 centimetri; la crescita rapida gli ha provocato qualche fastidio alla schiena ed è stata una idea sua di prenotare qualche seduta di richiamo. Scopri di più! Chiedi maggiori informazioni al Rolfer™ più vicino a te... SCOPRI COME
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Il nostro corpo non è strutturato per stare troppo seduti, eppure è un dato di fatto che ormai passiamo tantissimo tempo seduti: al lavoro, nei mezzi di trasporto, le sere in poltrona davanti alla Tv. In questo video Russell Stolzoff, Certified Advanced Rolfer®, ci spiega come è possibile star seduti a lungo con meno tensioni.
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Il Rolfing® e il massaggio sono due forme ampiamente riconosciute di lavoro corporeo, ognuna con il proprio approccio unico, filosofia, tecniche e impatto sul corpo. Pur sembrando simili superficialmente e avendo entrambi l'obiettivo di migliorare la salute generale, approfondendo i loro principi fondamentali emergono differenze distintive che si adattano alle diverse esigenze individuali. Filosofia e Focus Il Rolfing® e il massaggio si basano su filosofie diverse. Il Rolfing considera il corpo come un tutto integrato ed olistico, sottolineando l'interconnessione del sistema corporeo. Cerca di affrontare squilibri strutturali sottostanti per il benessere fisico e psicologico duraturo. Il massaggio riconosce l'interconnessione del corpo ma tende a concentrarsi più localmente su aree tese e doloranti e punti dolenti. Queste filosofie divergenti portano a differenze fondamentali nella focalizzazione del trattamento dei due metodi: il massaggio si concentra sul sollievo immediato, il rilassamento e la riduzione dello stress, mediante il rilascio della tensione muscolare e la stimolazione del flusso sanguigno. Il Rolfing®, al contrario, è un approccio strutturale che mira principalmente alla fascia per apportare cambiamenti duraturi nell'allineamento e nell'organizzazione del corpo. Attraverso una serie di dieci sessioni, il Rolfing affronta sistematicamente diverse aree del corpo, promuovendo una migliore postura, flessibilità ed equilibrio. Il massaggio spesso fornisce trattamenti singoli con sollievo a breve termine, mentre il Rolfing mira ad effetti cumulativi e trasformativi sull'allineamento complessivo del corpo e sui cambiamenti strutturali a lungo termine. Tecniche Le tecniche impiegate nel Rolfing® e nel massaggio evidenziano ulteriormente le loro distinzioni. Il massaggio coinvolge principalmente la manipolazione manuale dei tessuti molli, utilizzando impastamento e carezze. Le sessioni di Rolfing®, d'altra parte, integrano manipolazione manuale, educazione al movimento ed esercizi di consapevolezza corporea, mirando a creare cambiamenti strutturali completi. Benefici Mentre sia il Rolfing® che il massaggio offrono sollievo dal dolore, migliorano la postura e favoriscono il benessere generale, essi si rivolgono a esigenze diverse. Il massaggio è spesso cercato per il benessere generale e il mantenimento della salute fisica, offrendo gratificazione immediata. Il Rolfing® è preferito da coloro che soffrono di dolore o problemi posturali, poiché mira a cambiamenti duraturi nella struttura del corpo. I clienti del Rolfing® riferiscono spesso di un aumento della consapevolezza corporea e di una sensazione di miglioramento dell'allineamento, oltre al rilassamento immediato post-sessione sperimentato nel massaggio. La Rolfing® si distingue soprattutto per il suo potenziale impatto sul benessere psicologico e mentale: i cambiamenti apportati dalla Rolfing® nel corpo si traducono spesso in un migliorato senso di sé nel mondo. Come ha notato la Dott.ssa Ida Rolf, pioniera della Rolfing® Structural Integration: "Quando cambi il corpo di qualcuno, cambi il modo in cui sono nel mondo." In conclusione, sebbene la Rolfing® e il massaggio condividano l'obiettivo di migliorare il benessere fisico e alleviare dolore e tensione, le loro differenze in termini di focalizzazione, approccio, tecniche e risultati previsti le rendono adatte a esigenze specifiche. Il Rolfing è un approccio mirato e strutturale, mira a cambiamenti duraturi sia nel corpo che nella mente, mentre il massaggio offre sollievo immediato e benessere fisico generale. Comprendere queste distinzioni consente alle persone di scegliere la forma di lavoro corporeo che si allinea con i propri obiettivi unici di salute e benessere. Autore: Certified Rolfer® and Massage Therapist Jérôme Klingler, France. Articolo originale tratto da European Rolfing Association: https://rolfing.org/articles/blog/exploring-the-depths
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In tutti i programmi di stretching e autotrattamento del collo manca una dimensione importante: quella della espansione e contrazione. In questo video, di Marcel Teeuw (Certified Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner), attualmente presidente dell'Associazione Europea Rolfing®, ci mostra un movimento, che crea e riprende gli spazi in mezzo alle vertrebre, una sorta di micromassaggio alimentato dalla forza della immaginazione più che con i muscoli volontari. Marcel dice: Se permettiamo alla fascia questo movimento di espansione e contrazione, entriamo in contatto diretto con i dischi intervertebrali del collo, come con tutti i muscoli e ligamenti, perché la rete fasciale non ha fine. La lentezza, insieme all'assenza di sforzo e la attenzione al minuscolo movimento rende questo esercizio molto valido... nel progredire è anche possibile sentire quale delle vertebre del collo ha meno mobilità delle altre e quindi di focalizzarsi più su quella. Buona Visione Maggiori informazioni su Marcel Teeuw qui
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Rolfer™, professionisti del settore, stampa e semplici curiosi: sono stati molti quelli sabato 1° ottobre hanno riempito la Sala Conferenze della Fiera di Ferrara, per partecipare al congresso internazionale sul Rolfing® S.I. dal titolo “Una visione pionieristica del funzionamento del corpo umano nel campo della gravità e nell'uso della fascia”. A partire dalle ore 10.00 si sono alternati sul palco alcuni dei Rolfer Italiani e all'evento ha partecipato in videoconferenza anche il Dr. Robert Schleip, autentico luminare negli studi sulla Fascia. Ecco una sintesi degli interventi principali. Ad aprire il congresso è stata Daniela Donati, presidente di Associazione Italiana Rolfing, con i saluti di rito ai partecipanti e a chi ha permesso all’intera fiera EDENICA di svolgersi, il collega e Rolfer, Andrea Brighi.. Il secondo intervento è stato quello dell'insegnante internazionale di Rolfing, Pierpaola Volpones, che ha narrato la vita di Ida Rolf in modo appassionato ed appassionante, intrecciando il racconto di vita privata della fondatrice del Rolfing con gli incontri di altri scienziati del suo tempo, la sua personalità con l'attuale visione del corpo prevista dal Rolfing. Il Rolfer Nicola Carofiglio ha spiegato l'esperienza più 'fisica' di questa professione, raccontando e mostrando ai presenti come la percezione delle proprie mani cambia col variare della postura. L'intervento del Dr. Robert Schleip, Rolfer e ricercatore di fama internazionale nel campo della fascia, in videoconferenza, ha comunicato alla platea gli ultimi risultati delle nuove ricerche sulla fascia. I Rolfer sono stati i primi a parlare di fascia e a intuirne le straordinarie capacità. Oggi, però, il mondo della scienza ha scoperto la fascia come terreno fertile di ricerca, poiché si sono evoluti gli strumenti tecnici, ora in grado di misurare questo tessuto connettivo attraverso ecografi ad ultrasuoni di alta definizione. In tal senso, le ricerche più significative sono risultate essere quella di Langevin sull’importanza della fascia lombare e la sua correlazione al mal di schiena; quella di Schilder, che evidenzia la differenza tra dolori muscolari e fasciali; quella di Bove, che studia le aderenze nel peritoneo nei topi, con e senza 'massaggio miofasciale'. La prima relatrice delle sedute pomeridiane del Congresso è stata la fisiatra e Rolfer Giovanella Pattavina, il cui intervento ha dimostrato alcuni paralleli interessanti tra il lavoro del dott. Bates (il cui metodo insegna ad utilizzare gli occhi, la loro muscolatura e la mente stessa in modo consapevole) e quello della dott.ssa Ida Rolf. Successivamente il Rolfer Elmar Abram e il collega Rolfer e Osteopata Andrea Meynardi hanno presentato alla platea di Ferrara un metodo per aiutare musicisti affetti da distonia focale: il Musireset®, il cui inventore è lo stesso Abram. Dopo aver illustrato la tecnica, Meynardi e Abram hanno fatto raccontare al violinista Alessandro Bares la sua testimonianza. Dopo ben 15 anni in cui era stato costretto ad interrompere la sua attività, grazie al Musireset, il musicista oggi è tornato a fare concerti! Il Convegno si è concluso con il contributo di Pierpaola Volpones, che ha spiegato a fondo, grazie al racconto diretto di alcuni professionisti, perché il percorso di formazione per diventare Rolfer è così speciale. Marcel Teeuw, Rolfer™ Certificato.
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...ciò consente lo svolgimento di tutte le funzioni (respirare, camminare, sedersi, piegarsi, correre ecc.) senza tensioni e con il minimo dispendio di energia. Immaginiamo il corpo come idealmente costituito da settori impilati l’uno sull’altro seguendo un ordine intorno all’asse verticale rappresentato dalla colonna vertebrale (...) Ecco un estratto di un interessante approfondimento di Angela Biancalani, Certified Advanced Rolfer™ , pubblicato nella sezione "Salute" della rivista online LIFEGATE.it CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO Angela Biancalani è una Certified Advanced Rolfer™ che opera a Firenze, Per maggiori informazioni qui
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“A Natale regala Benessere con il Rolfing! L'Integrazione Strutturale Rolfing® che dona equilibrio e dinamicità ai movimenti, migliora la postura, incrementa le performance atletiche restituendo maggiore elasticità ed armonia nei movimenti. Un “dono” sempre gradito per far star bene i propri cari! Contatta il Rolfer più vicino a te! Clicca sul link sotto per trovare il Rolfer™ più vicino a te TROVA IL ROLFER
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Dopo il periodo estivo, con la ripresa del lavoro ritornano anche i soliti fastidi: mal di schiena, dolori alla cervicale, mal di gambe... IL MOMENTO GIUSTO E' ADESSO! Questo è il momento giusto per chiamare il Rolfer® più vicino a te. Il Rolfing® ho rivoluzionato il metodo di lavoro corporeo, chi lo ha già provato ha ritrovato una maggiore armonia ed equilibrio nella struttura del proprio corpo, ottenuta attraverso il tocco fasciale di un Rolfer Certificato e una educazione al movimento in gravità. TROVA IL ROLFER Grazie al Rolfing® è possibile migliorare la propria postura, le performance atletiche, la propria flessibilità, o risolvere fin dalla prima seduta problemi comuni come mal di schiena, torcicollo, mal di gambe e altri vari fastidi tipici della vita quotidiana. Non aspettare, inizia a star bene con il Rolfing: il metodo innovativo che ri-allinea il tuo corpo e dona maggiore elasticità, dinamicità e benessere. CHIAMA ADESSO Se non vuoi aspettare, chiama adesso, la nostra segreteria saprà indirizzarti verso il Rolfer più vicino e adatto alle tue esigenze. Ricorda, Il Rolfing è adatto a tutti: bambini, adolescenti, adulti ed anziani, il metodo si adatta alle esigenze individuali restituendo sempre una piacevole sensazione di benessere e cambiamento strutturale. Star bene è facile! Basta volerlo!
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Il Webinar in programma per 12 Giugno sarà diviso in due parti, nella prima la dott.ssa Carla Stecco parlerà di “Fasce e pavimento pelvico“ e delle sue ultime ricerche scientifiche e dei loro riscolti pratici. Nella seconda parte interverranno la prof.ssa Rita Geirola e prof.ssa Pierpaola Volpones con un focus su "Dinamica del bacino e le relazioni con le funzioni del cammino e del respiro". Un webinar di approfondimento altamente consigliato per: Rolfer, Insegnanti di Yoga, insegnanti di Feldenkrais, Massaggiatori, Fisioterapisti, Personal trainer, Terapisti, Osteopati e a tutti i Professionisti del lavoro corporeo. La ricerca della dott.ssa Carla Stecco è una punta di diamante per i professionisti che si occupano di manipolazione della fascia. La precisione e chiarezza della sua capacità espositiva, è una qualità che rende semplice la comprensione della struttura fasciale funzionale ed efficace l’applicazione in ambito terapeutico e riabilitativo. Maggiori informazioni e iscrizioni cliccare nel link sotto: ISCRIVITI ADESSO
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Ecco la testimonianza "a caldo" di Barbara dopo la conclusione dei seminari di TOUCH dei Summer Camp 2021 di Formazione Rolfing Italia... l'emozione e la soddisfazione del suo volto è per noi motivo d'orgoglio! Un GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI, vi ricordiamo che è ancora possibile iscriversi ai moduli di MOVEMENT di Settembre 2021 sul sito di formazionerolfing.it. Un modo per approfondire in piena libertà tematiche inerenti alla dinamica del movimento. Si ringrazia l'Insegnante Pierpaola Volpones per il prezioso contributo. SCOPRI I SUMMER CAMP
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“Le parole che usiamo per descriverci possono diventare una seconda pelle, capace di modellare il nostro sentire, il nostro corpo, la nostra identità.” — Monica Canducci Viviamo immersi in un mondo dominato dall’immagine, in cui lo sguardo altrui – reale o interiorizzato – spesso detta il valore che attribuiamo a noi stessi. Ma cosa accade quando l’immagine che abbiamo del nostro corpo si trasforma in una gabbia, un peso o una vergogna? Come possiamo trasformare la percezione di noi stessi da giudizio a riconoscimento? Ecco una risposta tratta dall'articolo " Sculpting the Brain, Shaping the Body" di Monica Canducci, Certified Rolfer®, Rolf Movement® Practitioner, pubblicato sul Journal of Dr Ida Rolf Institute. Il Rolfing® offre una possibile risposta, andando ben oltre il semplice lavoro fisico. Come ci mostra l’esperienza della Rolf Movement® Practitioner Monica Canducci, il Rolfing può essere un processo di riappropriazione profonda del proprio corpo, grazie all’uso consapevole del linguaggio, del tocco e delle immagini mentali. Due storie, una ferita comune Nel suo articolo “Sculpting the Brain, Shaping the Body”, Canducci racconta il percorso di due giovani donne, Amanda ed Ellie (nomi di fantasia), entrambe afflitte da una relazione dolorosa con il proprio corpo. Amanda, esile, controllata e impeccabile nel suo aspetto, si presentava come una guerriera in difesa: apparentemente sicura, in realtà devastata da una visione di sé profondamente negativa. Ellie, al contrario, alta, morbida e ritirata, sembrava implodere, cercando di nascondersi dentro abiti larghi e posture chiuse. Due polarità, stesso nucleo: un corpo rifiutato, disconosciuto, temuto. Entrambe avevano provato molte strade – psicoterapia, gruppi di supporto, ipnosi – ma ciò che le aveva attirate verso il Rolfing era la possibilità di lavorare sul corpo in un modo nuovo. E, nel loro caso, questo lavoro non iniziò con il tocco delle mani, ma con quello delle parole. Le parole che curano (o feriscono) La nostra lingua è intrisa di espressioni legate al corpo: “mi sento schiacciato”, “ho un nodo allo stomaco”, “sono sulle spine”. Spesso queste metafore, apparentemente innocue, diventano programmi inconsci che modellano la nostra postura, il tono muscolare, la percezione di noi stessi. Amanda parlava del suo corpo come “pelle e ossa”, come qualcosa da controllare e disprezzare. Ellie si descriveva come “gelatina senza spina dorsale”, ritenendosi ingombrante, indesiderabile, invisibile. Canducci ha iniziato il lavoro terapeutico partendo da queste immagini interiorizzate, offrendo nuove parole, nuove metafore, nuove possibilità di sentire. La sua metodologia, Move In Mind™, si basa proprio sull’uso del linguaggio e dell’immaginazione per stimolare la neuroplasticità e riscrivere il dialogo mente-corpo. Rolfing come processo di reintegrazione Quando le clienti si sono sentite pronte, è iniziato il percorso corporeo vero e proprio. Il Rolfing, con il suo approccio sistemico e la sua attenzione alla gravità come forza organizzatrice, ha aiutato Amanda ed Ellie a costruire una nuova “mappa” del proprio corpo. Non un corpo da correggere, ma da abitare. Attraverso il respiro, il movimento lento, l’auto-massaggio e l’esplorazione tattile consapevole, entrambe hanno iniziato a percepire il proprio corpo dall’interno, non più solo come oggetto dello sguardo altrui. Amanda ha ritrovato il piacere del movimento e ha superato il rifiuto alimentare. Ha riscoperto la possibilità di prendersi cura di sé, fino a diventare madre. Ellie ha riconosciuto la forza e la dignità della sua struttura ossea, trasformando il suo sentirsi “troppo” in una presenza piena, viva e sicura. Ha lasciato la vergogna per riscoprire la propria vitalità, fino a diventare lei stessa una wellness coach. Dallo specchio al sentire L’insegnamento più profondo di queste due storie è che l’immagine corporea non è un fatto estetico, ma percettivo. È la qualità del nostro sentire che definisce il nostro benessere. Il Rolfing, in questo senso, è una pratica che può portare alla riconnessione profonda con il proprio corpo, alla costruzione di un senso di sé basato sull’interocezione, non sul giudizio. Come scrive Canducci, “ciò che diventa importante non è più come appariamo agli altri, ma quanto ciò che vediamo nello specchio corrisponde a ciò che sentiamo interiormente.” E il compito del Rolfer diventa allora quello di ascoltare, osservare, sentire – e scegliere parole che accompagnino il cambiamento, con empatia e consapevolezza. In un mondo che ci chiede costantemente di apparire, il Rolfing ci invita a sentire. A sentire la nostra struttura, la nostra presenza, il nostro diritto di esistere nel corpo che siamo. In questo processo, parole, tocco e immaginazione diventano strumenti integrazione e libertà. Perché – come ricorda Canducci – “le parole possono letteralmente scolpire il nostro cervello e plasmare il nostro corpo.”
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Dalla rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'Associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing® Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Ecco il terzo incontro con Cristina Lazzarini & Annalisa Di Salvo, Certified Rolfer™
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Il Rolfing® è molto più che una rimessa a nuovo del corpo e della postura. Non offre solo una migliore forma fisica o una performance più efficace, ma una visione integrata della persona nel suo rapporto con il mondo e ne affina la consapevolezza. “La visione olistica del Rolfing è comune a tante pratiche di consapevolezza corporea che sono nate nel XX secolo in Occidente - spiega Carla Bottiglieri, Rolfer di Salerno, che da anni approfondisce e sperimenta pratiche somatiche come il Body-Mind Centering, di cui ha seguito la formazione come insegnante, il metodo Feldenkrais, il Continuum, l’Ideokinesis, e l’analisi del movimento attraverso l’insegnamento di Hubert Godard - Nel secondo dopoguerra, in particolare negli Stati Uniti, c’è stato un fiorire di nuovi approcci che tentavano di superare l’eredità positivistica e meccanicistica che nella modernità occidentale aveva prodotto la dicotomia tra il corpo e la ‘mente’, così come tra individuo e ambiente. È interessante considerare come tanti metodi oggi diffusi nella sfera del benessere e dello sviluppo personale, si siano influenzati l’un l’altro, raccogliendo ricerche ed esperienze condotte da singoli ‘pionieri’, tanto nel campo dell’educazione e della terapia che della psicologia umanistica”. SOMATICA Il termine “Somatica” è stato introdotto negli anni Settanta da un filosofo statunitense, Thomas Hanna, per riconoscere una matrice comune a un insieme di tecniche, approcci e filosofie che si discostavano dalle psicoterapie e dalle fisioterapie tradizionali nel loro attribuire al corpo un senso nuovo. È questo il senso del termine “soma”, che Hanna ha proposto (forzando intenzionalmente un’etimologia di tradizione greco-giudaica) per definire il corpo vivente e vissuto in prima persona, senziente, cosciente. Una delle culle della Somatica è stata senz’altro l’Esalen Institute, inizialmente un centro di ritiro fondato negli anni Sessanta a Big Sur, in California, per favorire l’incontro tra filosofie e spiritualità orientali e occidentali, e l’elaborazione di un’educazione umanistica alternativa. L'Istituto è stato lo sfondo culturale che ha nutrito sperimentatori, artisti, scienziati e un luogo di richiamo per visitatori in fuga dalla quotidianità, tra cui personaggi celebri come Bob Dylan, Ansel Adams, Deepak Chopra. “Già riconosciuta per la sua ricerca originale, Ida Rolf ha frequentato e insegnato a Esalen in un periodo particolarmente ricco di scambi e di dialoghi tra esponenti di diverse correnti umanistiche: dalla terapia Gestalt, alla Bioenergetica, alle terapie corporee Neo-Reichiane, fino a metodi somatici come il Feldenkrais, la Sensory Awareness, o più tardi il Body-Mind Centering e il Continuum – per citare altri approcci della “famiglia” somatica – continua Carla Bottiglieri - È in questo contesto che la Rolf ha ulteriormente consolidato la sua visione originale del corpo nel rapporto con la gravità e lo spazio, in una prospettiva più larga, dove si integrano psiche, affettività, socialità”. “Il tocco della l'Integrazione Strutturale Rolfing® è dunque un invito affinché il corpo trovi delle sensazioni che gli permettano di abitare in modo diverso l’ambiente, è un vettore di stimoli ambientali, di contatti con il mondo che troppo spesso vengono alterati o ‘perduti’, riducendo e impoverendo la sensibilità, la percezione, il sentire stesso - per dirla con Hubert Godard, ‘producendo dei buchi neri percettivi’, e quindi anche degli spazi d’azione assenti – conclude - Le sedute di Rolfing permettono di reintegrare le alterazioni per ritrovare il rapporto pieno con il mondo che si era ristretto e di un corpo che si era avvitato su se stesso”. Maggiori Informazioni su Carla Bottiglieri qui.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Stare in gravità comporta anche un buon supporto e contatto con il viscerale, ma se tale dimensione non ha avuto il tempo di maturare nella persona nella fase di prescolarizzazione avremo una tenuta e restrizione di micromovimenti e gesti; il m(ovi)mento, l'espansione del momento intimo viscerale nello spazio gravitazionale, si trasforma sempre più in azione dove il fine e/o la fine ci accelerano e proiettano fuori da noi e i limiti del momento. Nasce la celebrazione dello sforzo, della bidimensionalità vettoriale tanto cara alla nostra cultura occidentale post-industriale a discapito della sferica/multidimensionale forza di gravità. Di qui la necessità di posizionarsi orizzontalmente per recuperare la possibilità di muoversi, senza le compensazioni e vincoli che la verticalità comporta, in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo dove il contesto stimolava il movimento, prima del pensiero cosciente. È una perdita del controllo e chiara esposizione della propria vulnerabilità nel quale l´operatore Rolfing® come il maestro di arti marziali presta il suo contesto gravitazionale per protezione.....l´utero materno nel quale si annida l´ovocita per iniziare il movimento della vita. Il lavoro di architettura esperienziale incontra, si integra e dialoga con il pensiero analogico orientale e in particolare con pratiche interne quali Taijiquan, Xingyi, Yiquan, dove i concetti non sono scindibili dall'esperienza integrata dei vari sistemi dell'essere e da una trasmissione tra individui. Il vuoto e il pieno nel pensiero filosofico cinese non possono esistere indipendentemente, e interagiscono nel dinamismo. L'atteggiamento ricettivo che „sente“ queste interazioni nel corpo è esso stesso uno stato "vuoto" che riporta alla condizione embrionale, dove le polarità si manifestano spontaneamente, ridando una "verticalita" nuova all'orizzontalità riscoperta, e ritrovando una connessione Cielo/Terra diversa. Qui i parallellismi sono infiniti, come infinito e "totale" è lo stato in cui esploriamo e assaporiamo pienamente noi stessi. Info sull'autore Nicola Carofiglio: dopo aver studiato danza in Italia e in Germania, ha lavorato come ballerino e coreografo per 25 anni. Nel 2000 con la nascita di Carla e, più tardi, di Davide, ha voluto approfondire il suo percorso di esplorazione e lavoro sul corpo, attraverso la formazione Shiatzu (Terzo Livello), approdando poi al metodo Rolfing® e al Gyrotonic Expansion System®, fino ad acquisire nel 2014 la qualifica di Certified Advanced Rolfer®. Con il Rolfing® e il Gyrotonic® ha potuto continuare a sperimentare il profondo dialogo tra corpo e mente, scoprendo progressivamente che dare espressione e forma all’intelligenza creativa presente nel corpo è l’ispirazione fondamentale della sua vita. Attualmente, tra i vari lavori, sta promuovendo un workshop sull´architettura esperienziale del movimento, „Corpo Pieno Corpo Vuoto“, laboratorio di ricerca condotto assieme ad Andrea Brighi e Gianluca Ballarin.














