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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Enrico Camilletti - Fisioterapista - si racconta e spiega come dopo aver provato il Rolfing® abbia deciso di intrapendere egli stesso un percorso di formazione per divenire Certified Rolfer™ . Un'interessante contributo rilasciato alla social Radio "byNight Roma" dove spiega come è giunto al Rolfing®, cos'è , come agisce e quali sono i suoi benefici. Radio byNight Roma è una web radio che sfrutta i nuovi media come mezzo principale di trasmissione. Tutte le notti a partire dalle ore 00:00 in diretta alla frequenza FM104.5 Maggiori informazioni su Enrico Camilletti qui
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Mi chiamo Manuela, ho 48 anni e sono una pediatra e rianimatrice neonatale. Ho da sempre una vita molto impegnata tra studi medici, reperibilità in clinica, visite domiciliari e la passione per gli animali: i miei cani ed i cavalli. Nella sfera personale, invece, una malattia invalidante di mio padre mi fa convivere con uno un stress quotidiano non indifferente. Parlando con una mia amica, tempo fa, sono venuta a conoscenza del Rolfing e, di conseguenze, ho conosciuto quella che poi sarebbe diventata la mia Rolfer. Ed è stata una scoperta fantastica! Grazie al Rolfing ho intrapreso un percorso che mi ha segnata, cambiata e rinforzata. E stato un percorso profondo, nel corpo e nella mente, anche se è difficile spiegare quali meccanismi vengano toccati. All'inizio del percorso, dietro consiglio della mia terapista, ho anche associato una depurazione omotossicologica del corpo. Non so cosa avrò smosso, ma a metà sedute ho sentito la necessità di rallentare, tutto mi sembrava 'troppo'. Il desiderio di continuare, però, è stato più forte di questi dubbi e così ho scelto di proseguire. All'improvviso, quando meno lo aspettavo, è avvenuto un cambiamento, inizialmente solo fisico e motorio. Avevo una postura storta a causa di una frattura vertebrale, ma grazie al Rolfing questa è letteralmente sparita, ed inoltre ho acquisito una coordinazione che mi mancava totalmente. Parestesie e formicolii del braccio, che mi accompagnavano durante la notte e quando facevo sforzi intensi hanno iniziato a diminuire, fino a sparire totalmente. Dopo i miglioramenti fisici, è cambiato il mio stato mentale. Oggi percepisco una maggiore stabilità nel camminare, nell'affrontare i problemi e nel pormi quotidianamente verso il prossimo. Mi sento meno leggera, ovvero meno vulnerabile alle tensioni, alle parole e agli avvenimenti. Sto affrontando nuove sfide, grandi, ma con una calma ed una serenità che non conoscevo. Grazie al Rolfing ho deciso di anteporre me stessa al resto, lasciando che gli avvenimenti si manifestino per poi affrontarli, gestirli ed eliminarli. Tutto questo è per me una straordinaria novità, visto che sono sempre stata attenta alle necessità del mio prossimo, con mille impegni, super organizzata e senza mai un momento da dedicare a me stessa. Il giorno della mia prima seduta, la mia Rolfer mi disse che la mia postura indicava che ero una persona "tutta di un pezzo", che tende a sorreggere tutto il mondo sulle sue spalle. Beh, oggi sto gestendo la mia vita quotidianamente, seguendo i miei ritmi e alimentandomi con cura. A volte, quando la tensione per lo stress sale a livelli eccessivi le parestesie tornano. In quei casi, se lo sento, so che posso ricorrere a dei piccoli cicli di Rolfing per ripristinare il mio equilibrio. Testimonianza gentilmente condivisa da Daniela Risser, Certified Rolfer™ Maggiori informazioni su www.danielarisser.com
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Ecco un estratto dell'intervista a Jakob Reichardt - Certified Rolfer®, B.Sc. Sport Science, Licensed Strength & Conditioning Coach - pubblicata su European Rolfing Association, in cui ci racconta come e perchè il Rolfing è un valida integrazione nelle routine di atleti professionisti e amatori. "Quando ho iniziato i miei studi in Scienze dello Sport, presso l'Università Tecnica di Monaco, parte del lavoro, delle idee e dei concetti del Rolfing mi erano già familiari. Avevo finito la mia prima serie di dieci poco prima dell'inizio del mio primo semestre ed avevo ancora l'impressione di essere "rolfato". Sebbene non riuscissi davvero a concepire il motivo per cui il mio corpo stesse cambiando, c'era una sensazione di interconnessione nei movimenti che mi ha toccato profondamente e sono stato in grado di trasferirla nella mia routine atletica personale (...) Quali benefici può portare Rolfing® agli atleti e a coloro che si allenano? Dal momento che ciascuno dei nostri clienti è unico per se stesso, penso che non si possa fare un'affermazione generalizzata sui vantaggi che il Rolfing offre per le prestazioni atletiche (...) Per gli atleti professionisti ad alte prestazioni devono essere considerate due cose. In primo luogo, l'aspetto della tecnica specifica per lo sport dell'atleta. Un sistema di complesse abilità motorie specifiche per lo sport che vengono acquisite attraverso anni di formazione. Sebbene vi sia una discreta variabilità, soprattutto tra gli atleti di livello mondiale, i requisiti motori specifici dello sport sono gli stessi. Quindi, qualunque input diamo, l'atleta lo elaborerà attraverso i requisiti motori della sua disciplina. La seconda considerazione riguarda la velocità e le sue derivate. A parte le poche discipline incentrate sulla resistenza, come la maratona, in quasi tutti i principali sport la capacità di creare la massima forza nel minor tempo costituisce una delle principali caratteristiche atletiche per cui si allenano atleti professionisti/ad alte prestazioni. In un ambiente competitivo in particolare, rapidità e reattività ridotte saranno svantaggiose. Una delle prime osservazioni che ho potuto fare sugli atleti professionisti/ad alte prestazioni è stata sul beneficio di recupero delle sessioni. Nei periodi tra una competizione e l'altra o dopo lunghi periodi di allenamento, siamo stati in grado di diminuire il tono simpatico e la qualità del tessuto ammorbidito. L'azione calmante del sistema neuro-fasciale ha anche permesso ai dolori acquisiti in quei lunghi periodi di performance di diminuire. Come Rolfers possiamo contribuire fortemente al processo di recupero di un atleta. Un atleta sufficientemente recuperato può accedere più velocemente alle proprie risorse, l'atleta può allenarsi più duramente e di conseguenza progredire ulteriormente nella propria disciplina." Leggi tutto sul sito di European Rolfing Association, clicca qui Autore: Certified Rolfer®, B.Sc. Sport Science, Licensed Strength & Conditioning Coach, Jakob Reichardt - Germany Photo Credit: Jakob Reichardt
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L'Associazione Italiana di integrazione strutturale Rolfing® si prefigge i seguenti scopi: riunire i Rolfer™ italiani, ovvero i professionisti attestati dal Dr. Ida Rolf Institute® (D.I.R.I., già R.I.S.I.) e dallo European Rolfing® Association e.V. (E.R.A.) difendere i loro diritti e interessi professionali diffondere la conoscenza e gli obiettivi del Rolfing in Italia promuovere corsi di aggiornamento per i suoi membri; corsi introduttivi al Rolfing; formazione di base per diventare Rolfer; vigilare affinché i membri rispettino le regole etiche e professionali come specificato nello Statuto dell'Associazione. interfacciarsi con i clienti anche a garanzia dei professionisti che riunisce. rispondere ai criteri richiesti dalla L.4/2013 Struttura Organizzativa Referenti Regionali COME SI DIVENTA SOCI Possono iscriversi all'Associazione tutti coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dallo statuto. Ogni candidatura viene valutata dal Consiglio Direttivo. I soci compaiono nell'elenco online con i propri dati e il titolo attribuito. L’operatore, il Rolfer™, aderente all’associazione è colui che ha concluso la formazione professionale, ed è quindi in possesso dell'attestato di “Certified Rolfer™” rilasciato dal Rolf Institute of Structural Integration Boulder (CO) USA. Rimane iscritto all'elenco il professionista socio che partecipa alle necessarie iniziative di formazione permanente.
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"A World of Opportunity at Rolfing® School" è la video intervista a John Armstrong, presidente dell'European Rolfing Association e pubblicata sul sito ufficiale www.rolfing.org, in cui il si spiegano i vantaggi della formazione e soprattutto gli elevati standard con cui essa viene erogata. Docenti internazionali, di grande esperienza per un'alta formazione professionalizzante ideale per Rolfer™ che desiderano approfondire le loro conoscenze o per coloro già esperti in altre discipline e che desiderano intraprendere una percorso di formazione e approfondimento per diventare un Rolfer™. Pubblicato il 27/11/2019 in calce il video ufficiale. Per informazioni sulle attività formative in Italia, si rimanda al sito ufficiale della formazione www.formazionerolfing.it Fonte: European Rolfing® Association Articolo Originale: A World of Opportunity at Rolfing® School" Direzione Artistica: Marina Blandini (ITA) Edito da: Royal Academy – royalacademy.it Prodotto e supportato da European Rolfing® Association e.V. Tutti i diritti sono riservati
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Negli ultimi anni le continue ricerche e scoperte sulla fascia hanno evidenziato scientificamente le azioni benefiche dell'integrazione strutturale. Gli ambiti di ricerca sono via via cresciuti innescando una proliferazione di articoli e approfondimenti. Ecco un articolo sul Journal Of Bodywork and Movement Therapies, uno degli organi di diffusione scientifica più importanti in questo ambito. Abstract La scienza è la spina dorsale di ogni chiara comprensione di come il corpo è composto e di come diverse strutture e funzioni sono collegate tra loro. È ovvio che esiste un'enorme variabilità negli esseri umani - non solo in termini di aspetto esteriore come le misurazioni di altezza, peso, massa muscolare e altre proprietà fisiche, ma anche rispetto ai parametri metabolici e funzionali. Questo articolo mette in evidenza i recenti sviluppi delle attività di ricerca nel campo delle scienze della fascia con un'enfasi particolare sulle strategie di valutazione come base per ulteriori studi. LEGGI TUTTO QUI Articolo Originale: Frontiers in fascia research Carla Alessandra Avila Gonzalez, Mark Driscoll, Robert Schleip, Scott Wearing, Eric Jacobson, Tom Findley, Werner Klingler Vol. 22, Issue 4, p873–880
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Questi corsi sono destinati a tutti coloro che desiderano intraprendere il percorso per divenrare un Rolfer™, non sono obbligatori ma molto utili per consolidare le basi di anatomia, tocco e movimento. Per sensibilizzare la partecipazione ai corsi di Pretraining, Formazione Rolfing Italia si impegna a restituire l’investimento iniziale dei seminari una volta conclusa Fase 3, ovvero quando il candidato diventa un Certified Rolfer™: un tesoretto utile a promuovere la propria attività fin da subito! SCOPRI DI PIU'
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Oggi 19 Maggio 2025, nel giorno della sua nascita, celebriamo Ida Pauline Rolf: una scienziata, pioniera, visionaria. Fondatrice del metodo che porta il suo nome – Rolfing® – la dr.ssa Ida Rolf ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del benessere, della salute e della consapevolezza corporea. Il suo approccio rivoluzionario ha aperto nuove strade nella comprensione dell’essere umano, anticipando concetti oggi al centro della scienza somatica e della medicina integrata. Un percorso tra scienza, intuizione e trasformazione Laureata in biochimica alla Columbia University e ricercatrice presso il Rockefeller Institute, Ida Rolf maturò fin da giovane la convinzione che la medicina ufficiale offrisse risposte importanti, ma che per accedere a una vera trasformazione fosse necessario uno sguardo più ampio, capace di integrare scienza, percezione e relazione.. Si avvicinò così a discipline non convenzionali per l’epoca: osteopatia, yoga, chiropratica, medicina omeopatica e tante altre. Da questa immersione multidisciplinare nacque una sintesi unica, destinata a ridefinire l’approccio alla postura, alla salute e al potenziale umano. Una visione ampia, un dialogo tra saperi Ida Rolf non fu mai interessata a creare una tecnica isolata. La sua visione era ampia, sistemica, profondamente interconnessa. Intrattenne un proficuo dialogo con altri pionieri del movimento consapevole del XX secolo, tra cui Moshe Feldenkrais, con il quale condivideva l’idea di un corpo in continua trasformazione e di un apprendimento che passa attraverso il sentire e il movimento. Entrambi consideravano il corpo non come un insieme di parti meccaniche, ma come un’unità funzionale, in cui struttura e funzione sono inseparabili. Questo dialogo tra discipline, raro per l’epoca, riflette l’approccio radicalmente interdisciplinare che ancora oggi contraddistingue il Rolfing. La fascia: da intuizione a evidenza scientifica Al centro del metodo sviluppato da Ida Rolf si trova un tessuto connettivo allora poco considerato: la fascia. Rolf intuì che questo tessuto continuo, che avvolge e connette muscoli, ossa e organi, fosse la chiave per comprendere – e modificare – la postura, la mobilità e il benessere globale della persona. Oggi, le sue intuizioni trovano conferma nella ricerca scientifica contemporanea. Il Fascia Research Group di Ulm, in Germania, diretto da Robert Schleip – egli stesso Rolfer e biologo – ha dimostrato attraverso studi biomeccanici e neuroscientifici che la fascia non è un semplice involucro passivo, ma un organo sensoriale attivo, ricco di recettori, capace di trasmettere forze e informazioni in tutto il corpo. Anche il lavoro della professoressa Carla Stecco, anatomista e ricercatrice dell’Università di Padova, ha contribuito in modo determinante a validare l’importanza della fascia nella medicina moderna. I suoi continui studi e ricerca unite alla sistematizzazione della fascia come organo anatomico funzionale rappresentano una solida base scientifica a supporto della pratica del Rolfing. Un’eredità viva, che ispira il futuro Oggi ricordiamo Ida Rolf non solo per quello che ha creato, ma per il coraggio con cui ha osato guardare oltre. Per la sua capacità di credere in qualcosa che ancora non esisteva, ma che aspettava solo di essere visto, sentito, toccato. Essere Rolfer oggi significa portare avanti questa visione. Significa mettere al centro la relazione, l’ascolto, la ricerca. Significa credere che il corpo è un’opera in divenire, che ogni trattamento è un atto creativo, che aiutare una persona a trovare una nuova organizzazione è un gesto profondamente etico. A chi ha scelto il Rolfing® come professione, oggi diciamo: Coltivate quella visione. Onorate quel coraggio. Siate pionieri, come lo è stata lei. Buon compleanno, Ida. Il tuo pensiero cammina con noi, ogni giorno, in ogni gesto, in ogni tocco.
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Ho una cattiva postura. È iniziato quando ero un bambina affetta da asma, avevo dieci anni e avevo le spalle arrotondate di un vecchia a pochi centimetri dalla gobba. Più tardi, da adolescente, una radiografia rivelò che avevo una cifosi che è un'eccessiva curvatura della colonna vertebrale nella parte superiore della schiena. Ero esasperata dal mal di schiena, dovuto alle tante ore davanti al computer e dai continui mal di collo e mal di testa dovuti alla mia postura... [Dopo le 10 sedute di Rolfing®]...il mio corpo è cambiato e la mia consapevolezza fisica è cresciuta nel corso del trattamento e questo è ciò che alla fine ho guadagnato dall'essere Rolfata. Leggi tutto qui Fonte: I’ve Been Rolfed – Part 1: The What, Why and How of Rolfing® Autore: Angie MacDonald
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Il tema rappresenta i molti modi in cui l'ERA e il Rolfing® sono collegati e interconnessi con il mondo che ci circonda. In particolare, evidenziando la nostra "interconnessione" con l'International Fascia Research Congress 2018 nel corso del quale saranno presentate le ultime ricerche scientifiche su questo straordinario tessuto. Nel corso dell'evento saranno organizzati incontri, workshop e numerosi incontri per incontrarsi e confrontarsi. Dettagli ed approfondimenti sul sito di European Rolfing® Association : www.rolfing.org MAGGIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI QUI EARLY BIRD registration è aperta fino al 31 Maggio; Dal primo Giugno saranno applicati i Regular Price.
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"Devi ottenere un nuovo modello che sia dinamicamente appropriato al movimento del peso. Al momento in cui usi la parola movimento con la parola peso, ti rendi conto che sei di nuovo alle prese con la gravità. Non puoi sfuggirle. Ora spero che questo ti dia qualcosa su cui meditare. Perché a meno che non si intrecci con il tuo pensiero, non diventerai mai Rolfers, farai manipolazioni, ma i Rolfers lavorano con la gravità." Questo principio è la base su cui si fonda il Rolf Movement™, un approccio che cerca di armonizzare i nostri movimenti corporei con la gravità. Il pensiero di Ida P Rolf, relativo al Rolf Movement, ha compiuto i primi passi negli anni '70 presso il Dr. Ida Rolf Institute® a Boulder, in Colorado, sotto la guida di Ida P. Rolf, la creatrice dell'Integrazione Strutturale Rolfing®, stessa. Il concetto dietro a questo approccio innovativo era quello di estendere le trasformazioni ottenute attraverso le manipolazioni manuali del Rolfing alle attività quotidiane, sfruttando il potenziale di supporto della gravità. Come disse Ida Rolf, "la forza che non si traduce in movimento non scompare semplicemente, ma si dissipa causando danni alle articolazioni, ai muscoli e ad altre parti del corpo." Con questo in mente, il Rolf Movement mira a liberare la grazia naturale del movimento, impedendo la dispersione inutile della forza che potrebbe danneggiare il nostro corpo La Dott.ssa Ida Rolf comprese l'importanza del movimento nel mantenere un corpo in equilibrio. Sviluppò esercizi fondamentali, come rotazioni di gambe e braccia, per facilitare il movimento fluido e promuovere la consapevolezza di sé. Riconoscendo l'importanza del movimento, Ida Rolf coinvolse danzatori affidabili per sviluppare una formazione completa per i Rolfers®. Collaborando con ballerini ed educatori del movimento, Ida Rolf creò una formazione di Rolf Movement che completa il lavoro strutturale manuale. Il suo metodo manuale facilita importanti cambiamenti strutturali in un periodo relativamente breve, conferendo a chiunque una sensazione di centratura, coerenza somato-psichica e una sensazione di ampiezza e leggerezza avvertita nei movimenti più semplici come camminare e respirare. Tuttavia, lavorare sul sistema fasciale non è una panacea. Mentre la maggior parte delle persone che si avvicinano alle sessioni di Rolfing sente il bisogno di essere incontrata, assicurata, contattata da un tocco specifico che fornisce una sensazione di spazio interiore libero da vincoli articolari, altre persone sentono il bisogno di essere assicurate e orientate quando eseguono i loro movimenti nello spazio. Con l'avanzare della nostra comprensione del movimento, si è evoluta anche l'idea di Rolf Movement, integrando nuove intuizioni nella formazione. Nel tempo dunque, il Rolf Movement ha subito numerose modifiche. Ne è un esempio l'introduzione del concetto di Funzione Tonica da parte di Hubert Godard, un ballerino e Rolfer. Quest'idea rivoluzionaria prende in considerazione il mantenimento della posizione eretta del nostro corpo nel campo gravitazionale, offrendo nuove intuizioni sull'allineamento e sul movimento. Il Rolf Movement™ aiuta a cambiare la nostra coordinazione del movimento in modo benefico. È un processo di apprendimento su come tenere conto del nostro sistema orientativo che attiva i nostri sensori di gravità mentre ci muoviamo. Impariamo la legge naturale della biomeccanica del nostro organismo quando si muove e impariamo inoltre a tenere conto delle nostre percezioni e del modo in cui reagiamo ad esse. Il Rolf Movement può essere praticato sia individualmente che in gruppo. Le sessioni individuali offrono attenzione personalizzata, mentre la dinamica di gruppo favorisce intuizioni condivise e una sicura crescita reciproca. Che sia individualmente o collettivamente, l'obiettivo è quello di potenziare gli individui migliorando le scoperte sensoriali, per affrontare le sfide della vita con nuove opzioni di movimento. Oggi, il Rolf Movement è una formazione specializzata offerta dal Dr. Rolf Institute® Europe ed in Italia da Formazione Rolfing (ndr). Offre tempo per l'autoesplorazione e la comprensione di ciò che impedisce il movimento fluido ed espressivo in noi stessi e nei nostri clienti. Articolo Originale: https://rolfing.org/articles/blog/genesis-rolf-movement?ra Author: France Hatt-Arnold – Switzerland - Certified Rolf Movement™ Instructor and Certified Advanced Rolfer® Photo: Aziz Acharki on Unsplash
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A chi sia interessato a migliorare la propria postura, le performance atletiche, la propria flessibilità, a chiunque voglia "sentire" di più il proprio corpo, conoscerlo, viverne meglio le emozioni; ai bambini e agli adolescenti per aiutarli nel loro processo di crescita; agli anziani per ritardare i processi d’invecchiamento e ridare elasticità ai tessuti, alle donne nel periodo post-gravidanza per ritrovare confidenza e “riappropriarsi” del proprio corpo. Dato che il metodo di Integrazione Strutturale Rolfing considera il corpo nel suo insieme, i benefici che se ne possono trarre si riflettono su tutta la persona: sul modo di muoversi, sui dolori articolari, sullo stato emotivo. Il Rolfing S.I. è per tutte le età. Si rivolge a tutte le persone interessate alla ricerca del benessere. Il Rolfing può aiutare i bambini e gli adolescenti nel loro processo di crescita, aiuta gli anziani nel ridare elasticità ai tessuti, riducendo sensibilmente le limitazioni del movimento dovute all'età, inoltre è un valido supporto per le donne nel periodo post-gravidanza. Sempre più atleti, nel mondo, si rivolgono a un Rolfer™ per comprendere meglio, attraverso il processo delle dieci sessioni, le proprie dinamiche di movimento, sentire le restrizioni e trovare nuovi schemi di movimento. Il Rolfing parte dal presupposto che ogni corpo sulla terra è "intelligente", poiché risponde in maniera logica e appropriata agli stimoli che riceve. Accade, quindi, che durante il percorso possa trovare sollievo anche una mal di schiena che ci affligge. Tuttavia, dal punto di vista del Rolfing, quel mal di schiena è un indicatore, rappresenta una risposta coerente del nostro corpo alle sollecitazioni eccessive o non gradite, pertanto utilizzato per meglio comprendere come aiutare la persona a ritrovare maggiore armonia nel movimento.
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Stare in gravità comporta anche un buon supporto e contatto con il viscerale, ma se tale dimensione non ha avuto il tempo di maturare nella persona nella fase di prescolarizzazione avremo una tenuta e restrizione di micromovimenti e gesti; il m(ovi)mento, l'espansione del momento intimo viscerale nello spazio gravitazionale, si trasforma sempre più in azione dove il fine e/o la fine ci accelerano e proiettano fuori da noi e i limiti del momento. Nasce la celebrazione dello sforzo, della bidimensionalità vettoriale tanto cara alla nostra cultura occidentale post-industriale a discapito della sferica/multidimensionale forza di gravità. Di qui la necessità di posizionarsi orizzontalmente per recuperare la possibilità di muoversi, senza le compensazioni e vincoli che la verticalità comporta, in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo dove il contesto stimolava il movimento, prima del pensiero cosciente. È una perdita del controllo e chiara esposizione della propria vulnerabilità nel quale l´operatore Rolfing® come il maestro di arti marziali presta il suo contesto gravitazionale per protezione.....l´utero materno nel quale si annida l´ovocita per iniziare il movimento della vita. Il lavoro di architettura esperienziale incontra, si integra e dialoga con il pensiero analogico orientale e in particolare con pratiche interne quali Taijiquan, Xingyi, Yiquan, dove i concetti non sono scindibili dall'esperienza integrata dei vari sistemi dell'essere e da una trasmissione tra individui. Il vuoto e il pieno nel pensiero filosofico cinese non possono esistere indipendentemente, e interagiscono nel dinamismo. L'atteggiamento ricettivo che „sente“ queste interazioni nel corpo è esso stesso uno stato "vuoto" che riporta alla condizione embrionale, dove le polarità si manifestano spontaneamente, ridando una "verticalita" nuova all'orizzontalità riscoperta, e ritrovando una connessione Cielo/Terra diversa. Qui i parallellismi sono infiniti, come infinito e "totale" è lo stato in cui esploriamo e assaporiamo pienamente noi stessi. Info sull'autore Nicola Carofiglio: dopo aver studiato danza in Italia e in Germania, ha lavorato come ballerino e coreografo per 25 anni. Nel 2000 con la nascita di Carla e, più tardi, di Davide, ha voluto approfondire il suo percorso di esplorazione e lavoro sul corpo, attraverso la formazione Shiatzu (Terzo Livello), approdando poi al metodo Rolfing® e al Gyrotonic Expansion System®, fino ad acquisire nel 2014 la qualifica di Certified Advanced Rolfer®. Con il Rolfing® e il Gyrotonic® ha potuto continuare a sperimentare il profondo dialogo tra corpo e mente, scoprendo progressivamente che dare espressione e forma all’intelligenza creativa presente nel corpo è l’ispirazione fondamentale della sua vita. Attualmente, tra i vari lavori, sta promuovendo un workshop sull´architettura esperienziale del movimento, „Corpo Pieno Corpo Vuoto“, laboratorio di ricerca condotto assieme ad Andrea Brighi e Gianluca Ballarin.
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In attesa delle nuove date del Congresso Nazionale e-CoScienza, proponiamo un interessante intervento del Prof. Carlo Ventura su TEDxTorino in cui parla della capacità di "sentire" delle cellule e di come questo influenzi il loro comportamento "Le nostre cellule, incluse le cellule staminali, oscillano di continuo, producendo segnali meccanici, a volte sonori, elettrici e luminosi. Le cellule sono anche in grado di “sentire” questi segnali, come una sorta di codice capace di cambiare il loro destino..." Il Prof. Carlo Ventura è Professore Ordinario di Biologia Molecolare Università di Bologna, Presidente di VID art|science (www.vidartscience.org) e autore di oltre cento pubblicazioni in extenso sulle più importanti riviste internazionali di biologia cellulare e molecolare Sara uno dei relatori del prossimo congresso e-CoScienza 2020, maggiori informazioni e pre-iscrizioni qui
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Un interessante articolo sui benefici dell'integrazione strutturale Rolfing® in soggetti affetti da scoliosi. L'articolo, scritto da Lu Mueller-Kaul, mostra immagini "prima e dopo" il ciclo di Rolfing e spiega le sue implicazioni in termini di miglioramento e benessere generale. “Numerose forme di lavoro corporeo, come l'integrazione Strutturale Rolfing®, possono alleviare i sintomi associati alla Scoliosi… “ LEGGI TUTTO QUI Autore: Lu Mueller-Kaul | Versione Inglese su European Rolfing Association Fonte Originaria: balanceorlando.com
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Quando ero incinta di 6 mesi di mio figlio Ian, ho iniziato la Fase 3 del Rolfing® Training. Sebbene avessi dei dubbi sul fatto che l'Intensive Training potesse essere un po' troppo per me e per il mio bambino, invece si è rivelato il percorso perfetto, in cui mi sentivo al sicuro in ogni momento. Sono stata supportata dai miei insegnanti e colleghi. Soprattutto, mi sono sentita sostenuta dalla gravità. Conoscevo la gravità, ma non avevo sentito come la gravità influenzi la mia postura e la mia vita quotidiana. La gravità era proprio lì e potevo facilmente allinearmi con quella forza ogni volta che la mia pancia cresceva. Nelle pratiche di Embodiment del Rolfing Training, ho scoperto "la linea", come viene chiamata nel Rolfing. Ho sperimentato "la linea" come un asse che scorre attraverso il mio corpo in modo dinamico. Sentivo il centro del mio corpo come un nucleo forte, le sessioni di Rolfing® hanno ampliato la comprensione del mio centro in un'interconnessione tra il mio corpo e lo spazio attorno a me. I miei piedi potevano radicarsi nel terreno, mentre la mia testa e i miei sensi erano orientati nello spazio in modo vivido e leggero. Ho imparato che non ho bisogno di portare avanti la mia pancia in crescita, sforzando la parte bassa della mia schiena. Invece, ho sentito mio figlio dentro il mio corpo e l'ho portato vicino alla mia linea mediana. Ero allineata. Posso sicuramente incoraggiare Rolfers® a fare sessioni durante la gravidanza, ma consiglio in particolare le sessioni di Rolfing durante la gravidanza per accompagnare quel momento magico della vita di una donna. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE Autore: Certified Rolfer®, Lea Kabirschke - Germania Fonte: https://rolfing.org/articles/blog/how-rolfing-helped-my-pregnancy
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Benvenuta Primavera... Sapevi che grazie al Rolfing® puoi respirare senza sforzo e liberamente! L'Integrazione Strutturale Rolfing® può aiutare a respirare con maggiore facilità e profondità. Molto spesso, i tessuti miofasciali del torace e della cintura scapolare sono così accorciati che le costole non possono muoversi liberamente durante la respirazione. Lavorando sulla mobilità della gabbia toracica, i Rolfers® si assicurano che il respiro possa diffondersi in tutto il corpo. Questo meraviglioso nuovo modo di respirare liberamente è un'esperienza speciale per molti clienti. Trova il Rolfer più vicino a te CLICCA NEL LINK SOTTO: TROVA UN ROLFER
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Si fa presto a dire medicina alternativa. E’ come dire ’fatti un’altra mamma...’ Mica facile abbandonare la vecchia via per la nuova, in un campo tanto delicato psicologicamente come la cura. Mi ricordo mio nonno: quando stava male voleva a tutti costi la ’pillola’. Una volta che il medico gliela prescriveva e lui, scrupolosamente, la prendeva, il più era fatto, si sentiva guarito. Io sono peggio di lui: a me basta addirittura andare in farmacia, pagare le medicine e già mi sento meglio. Da questo punto di vista sarei un ottimo soggetto per la medicina alternativa, nel senso che sarei sensibilissimo all’effetto psico-placebico. Il problema però è che bisognerebbe che prima mi convincessi della bontà di queste discipline mediche. Devo dire che, spinto da Syusy, le ho provate un po’ tutte. E poi, parlando con amici medici, ne ho sentite di tutti i colori, poiché ho amici di tutte le tendenze terapeutiche. Cominciamo dall’omeopatia. Ho amici naturopati che la consigliano, altri amici medici ’tradizionali’ che si sganasciano dalle risate al solo sentir parlare di omeopatia: alcuni dicono che non fa niente, altri sostengono che potrebbe addirittura fare male. Boh. E io che ne so? Di una cosa mi sono convinto (a torto o a ragione): che la medicina allopatica magari è velenosa, ma è efficace prima, quella omeopatica forse ha meno effetti collaterali, ma ci mette di più a farti guarire da un sintomo. Allora faccio così: quando sento che una malattia (tipo mal di gola, diarrea) sta per arrivare, ma non ne sono tanto sicuro, quando cioè mi sento galleggiare psicologicamente tra prevenzione e ipocondria, allora prendo le medicine omeopatiche. Quando invece sto male - male ricorro a quelle chimiche - sintetiche - allopatiche. Se poi sono impegnato in un lavoro che non posso rimandare, allora è anche peggio: sarei disposto a consultare un veterinario e farmi dare antibiotici da cavallo. Poi mi pento perché mi sembra di consumare la mia salute sacrificandola all’efficienza immediata, ma questo è un altro discorso (per cui mi serve la mia analista). Poi c’è la medicina cinese, di cui è esperto il mio medico di base, a cui sono affezionato perché mischia antibiotici e Chi Quong. Effettivamente quella cinese faccio fatica a considerarla una medicina ’alternativa’: come si può definire alternativa (e quindi provvisoria, marginale, sperimentale) una medicina che cura da millenni miliardi di persone? Io soffrivo di gastrite. I vari medici non erano mai andati più in la del Malox, che mi dava solo un sollievo temporaneo. Un giorno sono andato dal maestro cinese del mio medico, che mi ha messo un ago (che impressione!!!) e poi mi ha detto che il mio stomaco stava bene, era il mio fegato ad essere malato. E in quell’occasione ho effettivamente capito la superiorità (almeno teorica) della medicina olistica, quella cioè che considera il corpo umano come un’entità unica in cui gli organi sono collegati da rapporti energetici, a differenza della medicina occidentale che rischia sempre di vedere ogni organo come una cosa a se stante. Va beh, fatto sta che il medico cinese mi ha dato la cura: una serie infinita di tisane dal sapore francamente insopportabile. Ho fatto la cura ed effettivamente sono stato bene, però quante volte ho rimpianto il buon sapore del Malox, soprattutto nella sapida versione al limone! Poi mi è capitato di andare anche in Cina, e di visitare una vera farmacia tradizionale cinese: molto pittoresca, molto affascinante. Peccato che proprio non ci si capisse nulla: non c’erano tutti quei begli espositori pubblicitari che ci sono da noi, che quando uno entra in farmacia si sente tutti i mali del mondo, ma poi li può esorcizzare comprando un sacco di medicine! C’è poi la medicina ayurvedica: sono stato un paio di volte in India e in Nepal, dove immancabilmente Syusy mi ha trascinato da medici del posto. La cosa funziona così: il medico ti riceve in un posto più o meno salubre (spesso è una cameretta col pavimento in terra battuta sporco di sputi di bethel e un semplice sgabello) e ti visita tastandoti il polso. Poi la diagnosi assomiglia un po’ a quella della cartomante, nel senso che è lui che indovina quello che hai, analizzando gli equilibri degli umori interni che ha intuito dall’auscultazione del polso stesso. Poi ti fa la diagnosi (con me ammetto che ci hanno sempre preso) e ti prescrive la cura, vendendoti direttamente le medicine dell’attigua farmacia-laboratorio. E qui sorge il problema: in genere le medicine ayurvediche sono una serie incredibile di palline più o meno puzzolenti, più o meno somiglianti alle caccole di un coniglio, dai nomi difficili per cui si rischia sempre di fare confusione. E poi, soprattutto le cure ayurvediche sono lunghe: bisogna aver pazienza, cosa del resto perfettamente connaturata allo spirito e alla filosofia orientale. Peccato che io sia un occidentale nevrotico, finisce sempre che la cura ayurvedica non ho pazienza di finirla, e ricorro agli antibiotici. Mi sono sottoposto anche al metodo Rolfing. E con quello sono andato decisamente bene, forse perché si tratta di un metodo alternativo, ma nordamericano, inventato appunto dalla signora Ida Rolf. Avevo un gran male alle ginocchia e alcuni amici ortopedici volevano segarmi i femori e riattaccarmeli di nuovo per fare in modo che l’osso lavorasse in modo diverso, mi è venuto in mente il libro Taras Bulba, e le torture cosacche. Alla notizia ho dovuto sottopormi immediatamente ad un auto-terapia psico-scaramantica (consistente in un leggero massaggio scrotale) per reggere al colpo. Allora Syusy mi ha portato da un amico ’rolfer’, che mi ha detto che il mio male alle ginocchia deriva dal fatto che io avevo i pesi del mio corpo mal bilanciati, quindi mi ha sottoposto ad una serie di massaggi connettivali (in pratica ha preso i miei muscoli con la dita e me li ha ’spostati’) per riequilibrare la struttura. Forse ho patito tanto di quel male che Gesù Misericordioso mi ha graziato del mal di ginocchia, fatto sta che sono guarito, senza che nessuno mi spezzasse i femori. Concludendo: mi faccio vaccinare contro l’influenza ma poi mi prendo anche le palline omeopatiche di Oscillococcinum; contro il mal di gola mischio arnica, collutorio e supposte. Se ho il mal di pancia prendo varie schifezze chimiche e poi però mi faccio una sorta di auto-prano-terapia mettendomi le (mie) manine calde sul pancino, e mi pare di stare meglio. In sintesi ho riadattato la mentalità pragmatico-placebica di mio nonno ai tempi. Solo su due cose mi sento di avere un parere preciso: la prima che è vergognoso che l’assistenza pubblica non sostenga anche medicine cosiddette ’alternative’ (che tali non possono più essere definite), tenuto conto che se io pago le tasse voglio poi essere io a decidere che tipo di assistenza mi serve. Ma su un terreno sono rimasto ’conservatore’ convinto, cioè quello della diagnostica: va bene l’iridologo che ti guarda negli occhi, va bene ayurvedico che ti tasta il polso, va bene l’energetico che ti dice che intolleranze alimentari hai facendo forza su un braccio, ma delle belle analisi del sangue (e delle urine, e delle feci e radiografie, TAC scintigrafie, ecografie ecc..) mi fido di più. Poi, quanto alla cura, se ne parla.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Come cambia il corpo dopo un ciclo di sedute di Rolfing? Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Medicine (Schleip et al., 2025) ha cercato di rispondere a questa domanda,e ha rilevato chiari miglioramenti nella mobilità, nell’equilibrio e nella funzione respiratoria. Più spazio per il movimento e la respirazione Nel corso di oltre vent’anni sono stati raccolti i dati di 563 partecipanti, tutti sottoposti al classico ciclo delle 10 sedute di Rolfing® Integrazione Strutturale. Prima e dopo il trattamento, sono stati effettuati test sulla mobilità di anche e ginocchia, misurata la simmetria del tronco e registrata l’espansione toracica durante la respirazione. Il risultato è stato sorprendente. Come riportano i ricercatori: “Tutti i parametri hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi dopo l’intervento.” Il Rolfing® lavora con la fascia, il tessuto connettivo che attraversa l’intero corpo. Quando la sua elasticità o coordinazione cambiano, questo può influenzare la postura, la respirazione e la mobilità. Lo studio discute diversi possibili meccanismi, che spaziano dal miglior scorrimento fasciale ai cambiamenti del tono muscolare e della consapevolezza corporea. I cambiamenti più evidenti sono stati osservati in tre aree: Maggior mobilità nelle articolazioni di anche e ginocchia Riduzione delle asimmetrie del tronco Espansione più completa del torace durante l’inspirazione profonda “Le Dieci sedute di Integrazione Strutturale Rolfing sono state associate a miglioramenti statisticamente significativi nella mobilità degli arti inferiori, nella simmetria del tronco e nella mobilità toracica respiratoria.” L’analisi è stata retrospettiva e condotta senza gruppo di controllo, il che significa che non è possibile stabilire con certezza un nesso causale. Tuttavia, l’ampio set di dati offre stimoli preziosi per ulteriori ricerche. Gli autori riassumono: “Questi risultati supportano il ruolo dell’Integrazione Strutturale nell’affrontare disfunzioni posturali e di mobilità attraverso una mobilizzazione orientata alla fascia.” Lo studio suggerisce che il Rolfing® può contribuire a migliorare la mobilità, equilibrare il corpo e favorire la funzione respiratoria. Un’ulteriore conferma scientifica per un metodo che da decenni viene applicato con successo nella pratica e nella formazione. LEGGI LO STUDIO Fonte: European Rolfing Association - Autore Sabine Becker Studio: Robert Schleip, Helen James, Dr. Katja Bartsch, Eric Jacobsen, David Lesondak, Marilyn E. Miller (2025): “Influence of Rolfing Structural Integration on Lower Limb Mobility, Respiratory Thorax Mobility, and Trunk Symmetry: A Retrospective Cohort Study”, Journal of Clinical Medicine.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Hai mai provato il Rolfing? Più di un massaggio: una manipolazione dei muscoli che ti libera da tensioni e blocchi, corregge la postura, ti regala flessibilità, leggerezza, lucidità. Bastano 10 sedute... Così inizia lo splendido articolo pubblicato su Natural Style* a cura di Marzia Mancini che ha intervistato Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing® - al fine di indagare e scoprire cosa rende speciale il metodo Rolfing® e perchè questa disciplina olistica non può essere considerata un semplice massaggio. Un articolo fluido e attento che spiega, grazie alle chiare ed esaustive risposte di Pierpaola i benefici del metodo di Integrazione Strutturale Rolfing®. Scarica il PDF nel link sotto Buona Lettura. Maggiori informazioni su Pierpaola Volpones qui * Natural Style è una nota rivista italiana femminile dedicata al Wellness, moda, attualità, viaggi e vacanze. Pubblicata con cadenza mensile è edita da Cairo Editore.














